Capitolo 69: L’assalto alla Cittadella di Icecrown

In vista della battaglia finale, la Crociata d’Argento strinse una nuova alleanza con i Cavalieri della Spada d’Ebano, alleanza che avrebbe guidato l’assalto alle difese della Cittadella di Icecrown e avrebbe distrutto il potere del Re dei Lich una volta per tutte. Nacque così la nuova fazione che prese il nome di Verdetto Cinereo; uniti, gli eserciti si radunarono così all’ombra della possente fortezza per iniziare l’assalto.

Dopo aver spazzato via i difensori e conquistato l’ingresso della Cittadella, i cancelli di quest’ultima furono abbattuti ed il Verdetto Cinereo si assicurò un punto d’appoggio proprio all’ingresso di quest’ultima, una sorta di base per le operazioni che chiamarono “Martello della Luce” dalla quale si sarebbe guidato l’assalto . I campioni dell’Orda e dell’Alleanza che erano stati scelti e addestrati al Torneo d’Argento -entrati a far parte anch’essi del Verdetto – iniziarono quindi la scalata alla roccaforte del Flagello. Essi incontrarono i più potenti servi e creazioni del Re dei Lich, ognuno dei quali alla fine cadde davanti all’assalto implacabile degli eroi. Man mano che gli invasori avanzarono ulteriormente nella Cittadella, lo stesso Arthas rivelò che l’Alto Signore Bolvar Fordragon, il comandante dell’Alleanza ritenuto morto al Cancello dell’Ira, era sopravvissuto, ed era stato recuperato dal Flagello. Condotto dal Re dei Lich, Bolvar venne torturato senza pietà da Arthas nel tentativo di piegare il paladino alla sua volontà, tentativi che si erano tuttavia dimostrati fino a quel momenti inutili. Fordragon aveva infatti dimostrato di possedere una straordinaria resistenza, fuori dal comune per qualsiasi mortale, ai poteri del Re dei Lich. Sebbene la cattura di Bolvar venne appresa con sgomento, Tirion Fordring e gli altri leader presenti alla Cittadella decisero che il salvataggio del Comandante dell’Alleanza avrebbe potuto essere un elemento chiave in vista di una possibile pace tra la fazione blu e quella rossa.

Anche in questa occasione però, gli scontri tra Orda ed Alleanza non mancarono. Durante la salita al secondo livello della Cittadella infatti, le due aereonavi delle due fazioni, vennero a contatto, dando luogo a piccoli scontri tra i due equipaggi. Indipendentemente da ciò, i campioni del Verdetto Cinereo proseguirono nella loro scalata, assaltando le parti superiori della Cittadella di Icecrown e combattendo contro i più potenti luogotenenti del Flagello, incluso Dranosh Saurfang, il comandante dell’Orda caduto durante la Battaglia del Cancello dell’Ira e rianimato come un Cavaliere della Morte al servizio di Arthas.

Dopo una estenuante battaglia, colui che ora aveva il titolo di “Araldo della Morte” venne ucciso e suo padre Varok Saurfang (con il permesso di Re Varian Wrynn, gesto che il veterano dell’Orda non avrebbe mai dimenticato) recuperò in lacrime il suo corpo per concedere al figlio una sepoltura degna di un eroe. Un’altra minaccia da superare si rivelò successivamente essere il capo delle ricerche sulla Piaga del Flagello, il Professor Putricidio. Lo scienziato non-morto rivelò a coloro che l’avevano raggiunto nel suo laboratorio il suo recente successo nello sviluppo di una nuova piaga in grado di distruggere tutta la vita su Azeroth. Prima che la situazione potesse precipitare, tuttavia, egli venne ingaggiato in battaglia dagli invasori della Cittadella e infine ucciso, anche se non prima di aver tentato di sfruttare alcuni dei suoi esperimenti a proprio vantaggio.

Una volta posto termine alla minaccia di Putricidio, gli eroi entrarono in quelle che erano le Sale Cremisi, dimora dei Darkfallen, guidati in quest’occasione dalla Regina del Sangue Lana’thel, che aveva anche radunato in loco i tre Principi Keleseth, Taldaram e Valanar. Anche questi nemici furono sconfitti dagli invasori, aprendo la strada alla tana di uno dei più potenti servitori del Re dei Lich: Sindragosa, la Regina dei Ghiacci.

Attaccando Sindragosa e le sue forze nelle Sale del Gelo, i campioni combatterono una lunga e feroce battaglia contro la stessa ex Prima Consorte di Malygos. Come per le altre sfide della Cittadella, Sindragosa fu infine abbattuta dagli uomini del Verdetto Cinereo, morendo ed esprimendo con le sue ultime parole la propria gratitudine per essere stata finalmente liberata.

Con tutte le difese della fortezza sconfitte o impegnate e la strada per la cima completamente sgombra da nemici, venne deciso che era finalmente arrivato il momento di colpire alla testa del Flagello stesso.

Cominciò così l’ultima scalata, la lenta salita al Trono Ghiacciato di Icecrown, dove Arthas, seduto sul suo trono, attendeva i suoi sfidanti guidati da Tirion Fordring…

Illustrazione in evidenza di Ka7 su DeviantArt