Capitolo 45: La caduta di Naxxramas

Dopo il tradimento di Arthas, i rimanenti leader del Silver Hand si unirono per combattere i non morti nelle regioni conosciute ora con il nome di Terre Infette. La spada note come Ashbringer divenne l’arma più letale nel loro arsenale, tanto che rapidamente attirò l’attenzione del lich Kel’Thuzad. Intanto, il nathrezim Balnazzar, che era sopravvissuto nonostante la sua apparente morte per mano di Sylvanas Windrunner prendendo possesso del corpo del GranCrociato Saidan Dathrohan, cercò di manipolare i resti del Silver Hand per conto della Legione Infuocata. Dopo che Alexandros Mograine dichiarò le sue intenzioni di attaccare Undercity, Balnazzar mise in atto dei piani per eliminare Alexandros, ora noto come “l’Ashbringer” al fine di proteggere suo fratello Varimathras (che stava manipolando Sylvanas Windrunner e i Forsaken)

Balnazzar fece così un patto con Kel’Thuzad per eliminare Morgraine: la “rovina del Flagello” sarebbe stata distrutta e i piani dei Nathrezim non sarebbero stati ostacolati. Balnazzar corruppe quindi il figlio di Alexandros, Renault, creando una trappola per l’Alto Signore. Renault guidò suo padre e Fairbanks a Stratholme, dove le legioni del Flagello li attaccarono. Renault fuggì e si nascose mentre Mograine e Fairbanks si trovarono a combattere da soli. Alla fine Fairbanks rimase intrappolato vivo sotto una pila di cadaveri, mentre Mograine continuò a colpire con facilità migliaia di non morti, ma alla fine lasciò cadere la lama a causa della stanchezza. Renault uscì dal nascondiglio e uccise suo padre con l’Ashbringer, atto che corruppe la spada. Più tardi, Kel’Thuzad resuscitò Alexandros come uno dei suoi Quattro Cavalieri della Morte di Naxxramas e recuperò l’ormai corrotta Ashbringer. Renault divenne comandante del Monastero Scarlatto e Balnazzar ottenne la piena autorità sulla Crociata Scarlatta. Il piano del Lich e del nathrezim, era riuscito alla perfezione.

Cercando di liberare suo padre, l’altro figlio di Alexandros, Darion Mograine, guidò una missione a Naxxramas con un piccolo gruppo di membri dell’Argent Dawn. Dopo averlo trovato, Alexandros non rispondeva nè alle richieste di suo figlio nè ai suoi tentavi di redimere il padre, costringendo così Darion ad ucciderlo a malincuore. Subito dopo, Darion prese l’Ashbringer, adesso contenente lo spirito del defunto padre. La voce di Alexandros portò Darion da Naxxramas al Monastero Scarlatto, direttamente da Renault. Darion affrontò suo fratello, che lo attaccò e tentò di ucciderlo, ma prima che Renault potesse affondare il colpo finale, lo spirito di Alexandros emerse dall’Ashbringer e lo decapitò, salvando Darion. Immediatamente dopo. lo spirito di Alexandros si ritirò nuovamente all’interno della spada.

Qualche tempo dopo, durante un attacco del Flagello alla Cappella della Luce, Darion si trafisse il cuore con l’Ashbringer nell’estremo tentativo di liberare lo spirito di suo padre, ma dannò sé stesso, diventando a sua volta un cavaliere della morte.

Kel’Thuzad, unico superstite di tale battaglia, si ritirò di nuovo a Naxxramas, da dove, fra l’altro, aveva cominciato a raccogliere i pezzi di Atiesh, il leggendario bastone magico appartenuto per millenni ai Guardiani di Tirsifal, per ricostruirlo. Da lì il lich inviò altre necropoli ad attaccare le città dell’Orda e dell’Alleanza. Sotto la direzione dell’Argent Dawn e della Fratellanza della Luce, un gruppo di avventurieri attaccò la necropoli, uccidendo il lich e ponendo fine all’attacco. Il suo filatterio, un oggetto che conteneva un parte dell’anima di Kel’Thuzad, venne consegnato ad un certo padre Inigo Montoy, un membro della Fratellanza della Luce,affinchè venisse distrutto. Tuttavia, il prelato sparì in circostanze misteriose.

Illustrazione in evidenza di AtrisTheAngel