Capitolo 20: Kil’Jaeden ed il Patto delle Ombre

Al tempo della nascita di Medivh su Azeroth, Kil’jaeden l’Ingannatore rimuginava tra i suoi seguaci all’interno del Twisting Nether. L’astuto Signore dei Demoni, sotto gli ordini del suo padrone, Sargeras, stava pianificando la seconda invasione della Legione Infuocata su Azeroth. Questa volta non sarebbe stato ammesso nessun errore. Kil’jaeden pensò quindi di aver bisogno di una nuova forza per indebolire le difese di Azeroth prima che la Legione mettesse piede sul mondo. Se infatti le razze mortali, come gli Elfi della Notte ed i Draghi, fossero state costrette a combattere contro una nuova minaccia, essi sarebbero poi stati troppo deboli per opporre una vera resistenza quando sarebbe iniziata l’invasione demoniaca.

Fu in quel momento che Kil’jaeden scoprì il lussureggiante mondo di Draenor che fluttuava pacificamente nella Grande Oscurità. Casa della razza sciamanica degli Orchi e dei pacifici Draenei, Draenor era tanto idilliaco quanto vasto. I nobili clan degli Orchi si aggiravano per le praterie aperte e cacciavano per la propria sopravvivenza, mentre gli inquieti draenei costruivano splendide città all’interno delle alte scogliere e delle cime del mondo. Kil’jaeden capì subito che gli abitanti di Draenor avevano un grande potenziale per servire la Legione se fossero stati accuratamente indirizzati.

Delle due razze, Kil’jaeden notò che la razza guerriera degli Orchi era la più suscettibile alla corruzione della Legione. Ingannò così lo sciamano degli orchi più anziano, Ner’zhul, nello stesso modo in cui Sargeras aveva fatto con la Regina Azshara molti millenni prima. Usando l’astuto sciamano come propria pedina, il demone diffuse la brama di sangue e la ferocia in tutti i clan degli Orchi. In poco tempo, quella che era stata una razza profondamente spirituale fu trasformata in un popolo assetato di sangue. Kil’jaeden quindi esortò Ner’zhul ed il suo popolo a fare l’ultimo passo: dedicarsi interamente alla guerra. Eppure il vecchio sciamano, intuendo che il suo popolo sarebbe stato schiavo dell’odio per sempre, in qualche modo non eseguì completamente gli ordini del braccio destro del Titano Oscuro.

Frustrato dalla resistenza di Ner’zhul, Kil’jaeden cercò così un altro orco che consegnasse il suo popolo nelle mani della Legione. Il Signore dei Demoni scovò così l’ambizioso apprendista di Ner’zhul, Gul’dan. Kil’jaeden promise a Gul’dan un potere inaudito in cambio della sua totale obbedienza. Il giovane orco divenne un avido studioso di magia demoniaca e si trasformò nel più potente stregone mortale della storia. Insegnò ad altri giovani orchi le arti demoniache e si sforzò di sradicare le tradizioni sciamaniche degli Orchi.

Kil’jaeden, cercando di stringere ancora di più e definitivamente la presa sugli Orchi, aiutò Gul’dan a fondare il Concilio delle Ombre, una setta segreta che manipolò i clan e diffuse l’uso delle magie demoniache in tutta Draenor. Mentre sempre più orchi cominciavano a maneggiare le arti oscure, i dolci campi e gli incantevoli torrenti di Draenor iniziarono ad annerire ed a prosciugarsi. Nel corso del tempo, le vaste praterie che gli orchi avevano chiamato casa per generazioni si estinsero, lasciando solo terra rossa e sterile.

Le energie dei demoni stavano lentamente uccidendo il mondo.

Illustrazione in evidenza di Byeol joo boo