Capitolo 17: Aegwynn e la Caccia ai Draghi

Nel corso del tempo. mentre i Sette Regni umani continuavano a prosperare, la linea dei Guardiani di Tirisfal continuò la sua costante veglia contro le forze del caos. Ci furono molti Guardiani nel corso degli anni, ma solo uno di essi si distinse nel suo ruolo di potente guerriero contro l’ombra. Aegwynn, una giovane ragazza umana, si guadagnò la fiducia dell’Ordine e ricevette la nomina a Guardiano proprio in quel periodo. La giovane ragazza, lavorò duramente per dare la caccia e sradicare i demoni ovunque li trovasse, ma mise spesso in dubbio l’autorità del Concilio di Tirisfal, dominato dagli uomini. Aegwynn credeva infatti che gli antichi elfi e gli anziani che presiedevano il Concilio fossero troppo rigidi nel loro modo di pensare e non abbastanza lungimiranti da porre in atto una battaglia che potesse risultare decisiva nel porre fine al conflitto contro il caos. Stanca delle lunghe discussioni e dibattiti, ella desiderava dimostrare di essere degna dei suoi pari e superiori, e di conseguenza spesso sceglieva il valore rispetto alla saggezza in situazioni cruciali.

Successivamente, 823 anni prima dell’apertura del Portale Oscuro, Aegwynn viaggiò sul tetto del mondo, il continente artico di Northrend, per sconfiggere una squadra di demoni che stavano inseguendo dei draghi. Nonostante la sua padronanza sul potere cosmico di Tirisfal fosse cresciuta, Aegwynn si rese conto del preoccupante numero di potenti demoni che infestavano il gelido continente. Proseguendo verso il lontano nord, la maga rintracciò i demoni nelle montagne. Lì, scoprì che quest’ultimi stavano dando la caccia a dei draghi per prosciugare le antiche creature della loro innata magia. Aegwynn affrontò i demoni e, con l’aiuto dei nobili draghi, li sconfisse. Tuttavia, dopo che l’ultimo demone fu bandito dal mondo mortale, un’apocalittica tempesta esplose in tutto il nord. Un’enorme sagoma oscura apparve nel cielo sopra Northrend: Sargeras, il Re dei demoni e Signore della Legione Infuocata, apparve davanti ad Aegwynn circondato da una colossale tempesta di energia infernale. Il Titano Oscuro informò la giovane Guardiana che il tempo di Tirisfal stava per finire e che il mondo si sarebbe presto inchinato davanti all’assalto della Legione.

L’orgogliosa Aegwynn, credendo di essere al cospetto di un dio, scatenò, per la prima volta, i suoi pieni poteri contro l’avatar di Sargeras. La maga alzò il bastone magico Aluneth al cielo e richiamò una tempesta di magia arcana per annientare Sargeras. Tuttavia, non successe niente. L’entità legata all’arma di Aegwynn resistette al suo comando. Intanto, mentre la giovane Guardiana lottava per imporre la sua volontà su Aluneth, il Signore della Legione lanciò un furioso assalto contro di ella. Alla fine, Aegwynn mise da parte Aluneth e optò per un’arma più affidabile. Invocò Atiesh, la leggendaria arma che veniva tramandata da Guardiano in Guardiano da novemila anni e rinnovò il suo attacco contro Sargeras. Con l’aiuto dei draghi, Aegwynn combatté ed alla fine sconfisse il Signore della Legione, riuscendo in un’impresa impossibile.

Tuttavia, temendo che lo spirito di Sargeras potesse sopravvivere, Aegwynn decise di rinchiudere l’avatar in rovina del Titano Oscuro in una delle antiche sale dell’antico continente di Kalimdor che si era inabissata in fondo al mare quando il Pozzo dell’Eternità era collassato su sé stesso diecimila anni prima. Nelle intenzioni della Guardiana, il corpo di Sargeras sarebbe rimasto intrappolato per sempre in quella che sarebbe diventata la “Tomba di Sargeras”, dove applicò anche potenti incantesimi di protezione ed appose ben cinque sigilli in modo che essa non potesse mai essere raggiunta dai poteri oscuri.

In seguito a questo evento storico ed a questa incredibile vittoria, Aegwynn, per sua stessa ammissione, divenne arrogante e presuntuosa. Sentiva di non aver più bisogno di agire in accordo con il Concilio, di essere riuscita nell’impossibile, e che sarebbe stata quindi lei, e non i Tirisfalen a scegliere chi sarebbe stato il prossimo Guardiano. Quello che Aegwynn non sapeva, è che Sargeras aveva pianificato tutto, persino la sua stessa sconfitta. La Guardiana aveva solo involontariamente sugellato il destino del mondo mortale, poiché il Signore della Legione, al momento della sua “morte corporea”, aveva trasferito il suo spirito proprio nel corpo indebolito di Aegwynn. All’insaputa della Guardiana, Sargeras sarebbe rimasto nascosto nei più oscuri recessi della sua anima per molti lunghi secoli.

Illustrazione in evidenza ufficiale Blizzard