Capitolo 11: Le Sentinelle e la Lunga Veglia

Con la partenza dei ribelli Eletti, gli Elfi della Notte riportarono la loro attenzione alla custodia della loro nuova, neonata, patria incantata. I druidi, intuendo che il loro periodo di “letargo” fosse ormai imminente, si prepararono al lungo riposo e salutarono i loro cari e le loro famiglie. Tyrande, che intanto era diventata l’Alta Sacerdotessa di Elune, chiese al suo amore, Malfurion, di non lasciarla per avventurarsi nelle Vie del Sogno del regno di Ysera. Ma Malfurion, che aveva fatto della richiesta della Sognatrice una questione d’onore, non poté far altro che rispondere negativamente a Tyrande, ma gli ricordò che essi non sarebbero mai stati separati finché avessero rispettato il loro amore.

Così, rimasta sola a proteggere Kalimdor dai pericoli del nuovo mondo, nel periodo che divenne noto come “la lunga veglia”, Tyrande radunò una potente forza combattente tra le sue sorelle elfiche. Le donne guerriere senza paura e altamente addestrate che si impegnarono nella difesa di Kalimdor divennero note come Sentinelle. Sebbene preferissero pattugliare le oscure foreste di Ashenvale da sole, quest’ultime avevano molti alleati su cui potevano contare in quei tempi.

Il semidio Cenarius infatti, rimase nelle vicinanze delle sacre radure del Moonglade nel Monte Hyjal. I suoi figli, conosciuti come i Custodi del Bosco, tennero sotto stretta sorveglianza gli Elfi della Notte ed aiutarono regolarmente le Sentinelle a mantenere la pace nei territori elfici. Anche le timide figlie di Cenarius, le driadi, fecero la loro apparizione con sempre maggior frequenza.

Il compito di sorvegliare Ashenvale tenne parecchio occupata Tyrande, che tuttavia, soffrì pesantemente l’assenza di Malfurion. Così, i lunghi secoli passarono con i druidi che rimasero lontani nel Sogno per diversi millenni, ma un pensiero non riusciva ad abbandonare la mente dell’Alta Sacerdotessa. I suoi timori di una seconda invasione demoniaca, infatti crescevano di giorno in giorno. Tyrande non riusciva a liberarsi dalla sensazione inquietante che la Legione Infuocata potesse essere ancora là fuori, oltre la Grande Oscurità, tramando la propria vendetta sugli Elfi della Notte e sul mondo di Azeroth.

Questi eventi chiusero così quella che sarebbe stata ricordata come l’era mitologica di Azeroth, mentre la Storia guardava ora ad est, agli ancora sconosciuti, Regni Orientali.

Illustrazione in evidenza di Todor Hristov