Capitolo 144: Guerra totale, lo scenario nei Regni Orientali

Dopo che Undercity e il palazzo di Lordaeron furono ammorbati dalla Piaga da Sylvanas Windrunner, nonostante alcune delle sue forze siano tornate a Stormwind, l’Alleanza riuscì apparentemente a mantenere il controllo sulla maggior parte delle regioni immediatamente circostanti Lordaeron, con la maggior parte del suo esercito di stanza a Brill da Gelbin Mekkatorque alla fine della battaglia.

Sebbene le Rovine di Lordaeron fossero state abbandonate da entrambe le fazioni e la maggior parte della popolazione dei Forsaken fosse fuggita dalle Radure di Tirisfal, stabilendosi nuovamente a Orgrimmar o nelle terre vicine, la guerra scoppiò inevitabilmente anche nel resto di Lordaeron, con l’Alleanza che condusse un’attiva campagna militare contro i restanti insediamenti dei non-morti sparsi in tutta la regione. La loro lotta si estese alle vicine regioni della Foresta di Silverpine, alle Alture di Colletorto e agli Altipiani di Arathi, dove si concentrò la maggior parte della Quarta Guerra nei Regni Orientali.

La Foresta di Silverpine, a sud delle Radure di Tirisfal, divenne un importante campo di battaglia, con Alleanza e Orda che si contendevano attivamente i territori durante il conflitto. Gli uomini di Sylvanas riuscirono combatterono a lungo contro l’Alleanza con continue conquiste e perdite da parte delle due fazioni.

Situazione diversa invece si ebbe nelle Terre Infette, che rimasero per la maggior parte fuori dal conflitto. Con la Crociata d’Argento che rimase neutrale, un esercito sotto il comandante Ashlam Valorfist fu inviato dall’Alleanza dalla regione per attaccare gli insediamenti dell’Orda alle Alture di Colletorto, solo per essere contrattaccato dalle ombre dai ranger oscuri, incluso il Capitano Clea, che condusse una guerriglia da Strahnbrad contro gli invasori, nel tentativo di rallentare il loro avanzare. A loro si oppose il paladino Raleigh il Devoto, il quale fu in grado di scacciare i Reietti dalla sua vecchia casa e riprendere le Rovine di Riva del Sud, nonostante gli sforzi del Maestro Speziale Faranell di armare il Flagello contro le sue forze.

Anche i Gilneani contribuirono alla campagna di guerra, con Lord Darius Crowley alla conduzione di un esercito contro il Guardiano Stillwater, il quale tentò di rianimare innumerevoli non morti per attaccare i territori di Gilneas.

La guerra ormai aveva intaccato praticamente tutti i Regni Orientali e persino Cratere di Dalaran non venne risparmiato dalla lotta, con il Sommo Stregone Andromath e Derek l’Immortale a fronteggiarsi ed entrambi a condurre un rituale arcano alla convergenza delle potenti faglie di potere del luogo.

Dal canto suo, l’Orda mantenne il controllo su Tarren Mill, da dove tentò di ricostruire la Fortezza di Durnholde, ma che trovò immancabilmente l’opposizione delle forze dell’Alleanza, le quali depositavano esplosivi nella roccaforte. La fazione rossa inviò anche degli uomini per cercare di usare le Rovine di Alterac al fine di stabilire una nuova base operativa difendibile, ma furono presto scoperti e attaccati dal possente guerriero nano Grumbol Grimhammer della Stormpike Guard.

E proprio dei Nani fu la mossa successiva, i quali, che dopo che i Forsaken tentarono di rivoltare i fantasmi nanici di Dun Garok contro i loro ex compagni, inviarono da Ironforge un battaglione di truppe guidate dal paladino Brandur Ironhammer, al fine di riconquistare la fortezza caduta, ma anche qui l’oppisizione dell’Orda fu intensa, con le forze della fazione rossa che tentarono di respingere i nemici attraverso il Muro di Thoradin.

Infine, il generale Hammond Clay, l’Alto Comandante della Difesa di Stormwind, marciò da Stromgarde con alcune delle sue truppe verso la Fortezza di Durnholde, cercando anche di proteggere il Muro di Thoradin, l’antico confine che separava Colletorto dagli Altipiani di Arathi a est.

La Quarta Guerra insomma, era diventata un conflitto totale che aveva inghiottito tutti i Regni Orientali e ben presto Stromgarde sarebbe diventata teatro di una sanguinosa contesa.

Ma la situazione non era migliore nemmeno dall’altra parte del Grande Mare…

IN ALTO: La mappa dei Regni Orientali. Illustrazione di Francesca Baerald