Capitolo 140: l’Assedio di Lordaeron

Il genocidio di Teldrassil convinse l’Alleanza della necessità di una risposta molto forte. Così, i leader della fazione blu decisero di rispondere alle azioni di Sylvanas attaccando a loro volta, tentando di riconquistare quello che era stato il più grande e potente dei Sette Regni: Lordaeron.

L’attacco iniziò con le forze dell’Alleanza guidate dall’Alto Re Anduin Wrynn e Genn Greymane che arrivavano con la Terza Flotta alle Radure di Tirisfal da nord, scendendo dalla città di Brill che venne quasi completamente distrutta. L’Orda intanto, procedette con l’evacuazione dei civili di Undercity e si occupò degli infiltrati dell’SI:7, mentre la difesa “in superficie” venne assegnata a Varok Saurfang, Baine Bloodhoof e Lor’themar Theron.

Le forze dell’Alleanza riuscirono a mettere all’angolo l’Orda nella Capitale, dando così il via all’assedio. La battaglia iniziò subito a volgere in favore della fazione blu, fino a quando Sylvanas non lanciò un devastante contrattacco su una torre d’assedio dell’Alleanza che rinvigorì lo spirito dei soldati dell’Orda, i quali andarono alla carica per respingere gli attaccanti. Anduin ordinò quindi alle sue forze di avanzare e uccise personalmente diversi guerrieri fino a quando non fu abbattuto da un colpo di Varok Saurfang. Dopo aver respinto un guerriero che cercava di attaccarlo mentre era a terra, Anduin si guardò attorno e vide il suo esercito vacillare. Lasciando la presa dalla spada di suo padre, l’Alto Re dell’Alleanza evocò quindi un’enorme cupola di Luce per curare le sue forze e tenere a bada l’Orda. Dopo che la cupola svanì, egli radunò le sue forze rinvigorite comandando un nuovo attacco.

Successivamente, l’Alleanza riuscì a far indietreggiare l’Orda all’interno del campo di battaglia, portandola di fronte alla Fortezza di Lordaeron. Sylvanas ordinò quindi l’uso di una macchina da guerra di Azerite che procedette alla distruzione delle torri d’assedio nemiche. La macchina venne però abbattuta dalle forze dell’Alleanza, e fu a questo punto che la Regina Banshee reagì, optando per una decisione drastica: scatenò la Nuova Piaga sul campo di battaglia, uccidendo sia i soldati dell’Alleanza che quelli dell’Orda e rianimando le vittime come non morti. Questo atto venne preso molto male da Saurfang, il quale non vedeva nessun onore nella tattica del suo Warchief.

L’Alleanza fu così costretta a ritirarsi e la battaglia sembrò irrimediabilmente persa, ma c’era ancora un personaggio a dover fare la sua entrata in scena. Lady Jaina Proudmoore arrivò in volo sulla nave ammiraglia di Kul Tiras e neutralizzò la Piaga ed i non morti con la sua magia del gelo, distruggendo una delle mura esterne della Fortezza. L’Alleanza diede così l’assalto alle mura, riuscendo a entrare e raggruppandosi all’interno della città, con Jaina che intanto tratteneva i rinforzi dell’Orda con una barriera di ghiaccio magica e Genn a guardia del fianco posteriore. Una volta in formazione, Anduin guidò l’Alleanza a farsi strada attraverso le Rovine di Lordaeron, uccidendo i difensori troll fino a quando non affrontarono Nathanos Blightcaller e Lor’themar Theron, che con i loro uomini superarono nuovamente in numero le forze dell’Alleanza, mentre Baine li copriva con le catapulte dei Forsaken. Ma ancora una volta, la situazione volse a favore della fazione blu. Alleria Windrunner e Gelbin Mekkatorque, insieme a soldati elfi del vuoto e a carri armati gnomici, si teletrasportarono all’interno di Lordaeron appena in tempo per aiutare Anduin e le sue forze. L’Alleanza, grazie ai rinforzi, ribaltò nuovamente le sorti della battaglia, costringendo l’Orda a ritirarsi ancora una volta, usando la Piaga per coprire la ritirata. Anduin ordinò a Gelbin di riportare l’esercito a Brill prima che lui stesso seguito da Genn, Jaina ed Alleria, si preparassero ad entrare nella sala del trono di Lordaeron.

Poco prima però, i leader dell’Alleanza trovarono Saurfang il quale, una volta sconfitto, venne fatto prigioniero e condotto a Stormwind. Il confronto con Sylvanas fu molto acceso, e alla fine la Regina Banshee, prima di fuggire a bordo di uno zeppelin, fece esplodere dei barili di Piaga nel tentativo di uccidere i nemici, che tuttavia riuscirono a salvarsi grazie alla magia di teletrasporto di Jaina.

La battaglia finì così senza nessun vincitore. Se da un lato infatti l’Alleanza era riuscita a privare l’Orda di Undercity, Sylvanas aveva reso impossibile che la sua capitale venisse occupata dalle forze di Re Anduin. A seguito dell’assedio infatti, l’intera area dove si svolse la battaglia divenne completamente invasa dalla Piaga della Non-Morte, rendendo impossibile l’accesso a chiunque, persino agli stessi Forsaken. Quest’ultimi invece, persa la loro casa, si rifugiarono a Orgrimmar.

IN ALTO: Anduin affronta Sylvanas durante l’Assedio di Lordaeron. Illustrazione di Glenn Rane e Cole Eastburn.