Capitolo 121: La rivelazione di Xe’ra

Thalyssra raccolse intorno a sé anche altri Esuli Oscuri e prese contatto con i dissidenti nascosti a Suramar. I Nightfallen, attraverso vari contatti, si infiltrarono così nella capitale, colpendo diversi bersagli sensibili, rubando rifornimenti, aiutando altri dissidenti ed arrivando persino ad avere un aggancio nella corte di Elisande nella persona di Lady Ly’leth Lunastre.

Nelle intenzioni della coraggiosa Thalyssra, c’era anche quella di porre fine alla maledizione dei Nightfallen e curare coloro che pativano la fame di magia. Così, alcuni avventurieri recuperarono un seme da un albero di arcan’dor. Valewalker Farodin, l’ultimo guardiano dell’antico seme, iniziò a lavorare su un modo per usare quest’ultimo affinché non solo curasse, ma servisse anche da sostentamento per gli Esuli Oscuri, prima che si trasformassero in creature ostili. Dopo aver diretto il potere di varie linee di faglia a Shal’aran, il seme di arcan’dor crebbe lentamente fino a diventare un albero e divenne così in grado di curare i malati dalla loro dipendenza e riportarli alla loro forma di Nobili Oscuri.

Nel frattempo, all’inizio della guerra, uno strano e misterioso oggetto cadde su Azeroth, e precisamente proprio a Suramar: il Cuore della Luce. Iniziò così una terribile lotta per recuperare questo misterioso oggetto e solo dopo molte battaglie, i difensori di Azeroth furono in grado di risvegliare il Cuore tramite le Lacrime di Elune. Il Cuore si rivelò essere il nucleo senziente di Xe’ra, uno dei Primi Naaru, che fece una rivelazione agli eroi: esisteva qualcuno nell’universo che era la chiave per fermare la Legione Infuocata, qualcuno che tutti su Azeroth sapevano ormai morto da tempo… Illidan Stormrage.

Molti si dimostrarono dubbiosi su questa possibilità e così Xe’ra guidò agli avventurieri tra i ricordi di Illidan, sperando che essi comprendessero quelle che erano state le sue reali intenzioni, vedendo in lui qualcosa di più del mostro che tutti pensavano fosse. Tuttavia, X’era non era la sola ad avere mire sul Traditore.

Cordana Felsong, una delle Custodi, tradì il suo ordine, conducendo il Gul’dan alternativo al luogo in cui il corpo di Illidan era stato portato dopo la sua morte al Tempio Nero, Lo stregone voleva infatti usare il cacciatore di demoni affinché il suo corpo contenesse l’anima di Sargeras. Iniziò così una lotta serrata per recuperare l’anima di Illidan dalla Distorsione Fatua, dove si credeva si trovase….

…ma alla fine, si scoprì che Gul’dan aveva stretto un accordo con Helya, la prima delle Val’kyr e l’anima del Traditore era stata rubata e portata ad Helheim, il regno di Helya. Tuttavia, gli eroi grazie alla collaborazione tra Xe’ra e gli Illidari, riuscirono ad invadere Helheim ed uccidere la Val’kyr, recuperando così l’anima di Illidan. Ma il corpo di quest’ultimo, era ancora nelle mani di Gul’dan…

IN ALTO: La custode Cordana Felsong. Illustrazione di Ivàn Herranz Art.