Sylvanas Windrunner, la Regina Banshee (Parte 5)

Successivamente, Sylvanas iniziò i negoziati con la principessa Talanji dell’Impero Zandalari. Da una parte, il Warchief desiderava la potenza della marina dei più antichi troll di Azeroth, dall’altra la figlia di Re Rastakhan cercava la forza dei campioni dell’Orda per combattere le minacce all’interno di Zandalar. Tuttavia, la stessa Talanji venne catturata dall’Alleanza mentre era in viaggio verso Orgrimmar e prendendo atto di ciò, Sylvanas ordinò a una squadra d’assalto di liberare la nuova alleata. Tuttavia, una volta libera, Talanji decise invece di tornare a Zandalar con le forze dell’Orda inviate per salvarla.

Ma i Troll Zandalari non furono i soli nuovi alleati su cui l’Orda poteva contare in quei giorni. Un giorno il veterano Eitrigg si recò infatti nel Draenor alternativo per reclutare i clan degli Orchi Mag’har che l’Orda aveva aiutato a salvare dalla Legione Infuocata. Egli ed un campione aiutarono i Mag’har a fuggire dai Lightbound comandati da Yrel attraverso un portale che conduceva ad Azeroth, poco prima che esso si chiudesse dietro di loro. I Mag’har decisero così di fare di Azeroth la loro nuova casa, e il loro capo, la Comandante Geya’rah, li promise all’Orda.

Nel frattempo, durante l’assalto a Rivafosca, Sylvanas ordinò al suo braccio destro Nathanos Blightcaller di rianimare Delaryn Summermoon. Ma nonostante Nathanos ebbe successo neulla sua missione fosse riuscito persino a rianimare anche Sira Moonwarden, una delle quattro Val’kyr rimanenti fu uccisa da Tyrande Whisperwind, facendo così in modo che Sylvanas potesse essere riportata nel mondo dei vivi un’altra volta soltanto, nel caso fosse stata uccisa.

Tuttavia, fu il mare a portare un inaspettato “regalo” a Sylvanas: il cadavere di Derek Proudmoore, il cui corpo fu recuperato dalle forze dell’Orda. Il Warchief vide Derek come una possibile e preziosa arma, un pugnale da conficcare nei cuori di Casa Proudmoore quando fosse arrivato il momento giusto. Così, cercando un altro vantaggio contro l’Alleanza, Sylvanas ordinò che Priscilla Ashvane, nota per essere stata una delle più grandi nemiche di Kul Tiras fino alla sua cattura, fosse liberata da Tol Dagor. A tal fine, Rexxar, Valtrois e un campione fecero irruzione nella prigione, liberarono Ashvane e fuggirono. Sylvanas si sarebbe poi recata personalmente a Tol Dagor dove ebbe un incontro con la lady. Pur riconoscendo che Sylvanas l’ha liberata solo perché il Warchief voleva qualcosa da lei, Ashvane accettò comunque di trattare un’alleanza arrivando poi ad un accordo.

Intanto, dopo l’assedio di Zuldazar e la morte del Re Zandalari Rastakhan, Sylvanas ordinò alla Val’kyr Kyra di rianimare Derek con l’obiettivo di trasformarlo in un’arma contro Jaina e Katherine Proudmoore. Subito dopo, Sylvanas partecipò all’incoronazione di Talanji e accettò il giuramento di fedeltà della nuova Regina di Zandalar all’Orda, come sua pari.

Ma non mancarono nemmeno cattive notizie per Sylvanas. Appreso della fuga di Varok Saurfang da Stormwind, la Regina Banshee ordinò alla ranger oscura Lyana e ad un campione di trovare il veterano prima che lo facesse l’Alleanza. Dopo che la posizione di Saurfang venne individuata, Lyana se ne andò, presumibilmente per fare rapporto a Sylvanas, ed in quel momento l’eroe che l’accompagnava fu avvicinato dal troll Zekhan che lo implorò invece di aiutare Varok.

Fu in questo frangente che si scoprì che il piano di Sylvanas era quello di assassinare Saurfang, e venuta a sapere del tradimento di Zekhan, la Regina Banshee disse di avere in serbo per lui “piani speciali…”

Ma i tradimenti per Sylvanas non erano finiti. Qualche tempo dopo infatti, Baine Bloodhoof e il forsaken Thomas Zelling salvarono Derek Prodmooure, affidandolo alla sorella Jaina. A seguito di ciò, Sylvanas chiese ai leader dell’Orda di radunarsi all’interno della Valle dei Sacraonda.

In questo incontro, la Dama Oscura rivelò di sapere che Derek era stato aiutato a fuggire e così interrogò proprio Zelling, il quale era stato tenuto d’occhio da Nathanos durante quel periodo. In risposta, Baine ammise il suo ruolo nella liberazione di Derek, rivelando ai presenti che Sylvanas aveva pianificato di negare a Derek il suo libero arbitrio. Quelli che seguirono furono momenti drammatici, con Sylvanas che prima ringraziò Baine per la propria onestà e subito dopo ordinò a Nathanos di uccidere Zelling. Il leader dei tauren fu scioccato da quell’ordine e dalla morte del forsaken e accusò apertemente la Regina Banshee di aver tradito l’Orda.

Tuttavia, il Warchief non batté ciglio e, a sua volta, accusò Baine di aver tradimento e ne ordinò l’arresto. Mentre le guardie circondavano il tauren, quest’ultimo dichiarò che Sylvanas avrebbe condotto l’Orda alla rovina.

Mentre Baine veniva preso in custodia, la Dama Oscura si rivolse agli altri leader dell’Orda precisando come non ci fosse posto per la debolezza nei loro ranghi e che avrebbero fatto meglio a ricordare a chi dovevano la propria lealtà. Con l’incontro concluso, Sylvanas lasciò la Valle, mentre la maggior parte dei leader dell’Orda esprimeva il proprio dispiacere per le azioni del Warchief, con alcuni arrivarono anche a mettere in dubbio l’integrità della fazione stessa.

Tempo dopo, a seguito della morte del Campione del Vuoto Uu’nat nel Crogiolo delle Tempeste, i campioni dell’Orda ritrovarono la lama vuota che un tempo conteneva l’entità conosciuta come Xal’atath. Sentendo il potere che risuonava all’interno della lama, quasi come se l’arma parlasse con un’altra voce, questi campioni furono costretti a consegnare l’artefatto al loro Warchief.

Dopo aver ricevuto la lama, Sylvanas si disse fermamente convinta che quell’arma avrebbe guidato l’Orda alla vittoria della guerra…

Illustrazione in evidenza di gantzu.