“Sylvanas”: Ecco il primo estratto del nuovo libro!

Ci avviciniamo sempre più all’uscita del nuovo libro di Warcraft, intitolato “Sylvanas“! Dopo ben due rinvii (inizialmente l’uscita era prevista per Novembre 2021), il 29 Marzo potremmo finalmente leggere il nuovo lavoro di Christie Golden, già autrice di altri libri dell’universo Blizzard come “Arthas: l’ascesa del Re dei Lich” e “L’ascesa dell’Orda“.

Sylvanas“, come intuibile dal titolo, coprirà tutto l’arco narrativo di quello che è stato il personaggio più iconico di Warcraft degli ultimi anni, toccando anche momenti inediti della vita di Sylvanas come ad esempio la sua giovinezza. Il sito IGN ha condiviso un estratto di questo nuovo libro, e noi ve lo riportiamo qui. Ma prima di iniziare con l’estratto, qualche dettaglio preliminare.

Il testo in questione dovrebbe far parte dell’inizio del libro, in quanto ci troviamo a leggere di una giovane Sylvanas molto diversa da quella che conosciamo. Nello specifico, l’estratto narra del primo contro tra la futura Regina Banshee ed il suo fratello minore, Lirath Windrunner (che ricordiamo, morì durante la Seconda Guerra, ucciso dagli Orchi). Nel pezzo troviamo anche i genitori di Sylvanas e sua sorella maggiore, Alleria, oltre ad Halduron, l’attuale Generale Ranger di Quel’Thalas.

Curioso inoltre come la descrizione di Lirath rimandi in qualche modo ad Anduin… non è da escludere nel corso del libro ci saranno altri parallelismi tra i due, e che in qualche modo, il giovane Re di Stormwind abbia ricordato alla Regina Banshee il suo defunto fratello. Detto questo, ecco l’estratto:

“Lord Verath!”

“Halduron!” chiamò suo padre mentre Halduron, Jirri e i dragofalchi si avvicinavano. Sebbene stesse chiaramente cercando di controllare le sue emozioni, la sorridente Jirri era pallida e quasi. . . spaventata?

“Mio signore, dovete tornare subito alla guglia”, disse Jirri, “Lady Lireesa ha avuto le doglie!”

Sylvanas non aveva mai visto suo padre così angosciato. “Ma il bambino è atteso tra diverse settimane..-“

“A quanto pare, qualcuno ha trascurato di informare il bambino”, ribatté Halduron. Il suo sforzo per alleggerire l’atmosfera fu accolto con un silenzio preoccupato quando Verath gli porse Vereesa. Sistemò la ragazza al sicuro davanti a lui mentre Jirri scivolava via dal suo dragofalco e Verath e Sylvanas si arrampicavano su di esso.

Sylvanas non era particolarmente interessata ai bambini oltre a sua sorella minore; né aveva pensato molto ad avere figli suoi. Alleria era l’unica che aveva bisogno di generare il futuro Generale Ranger. Si sedette dietro suo padre, le braccia intorno alla sua vita, appoggiando la guancia sulla sua schiena. La reazione di Verath l’aveva turbata e stava facendo del suo meglio per non preoccuparsi. Sua madre aveva senza dubbio convocato alcuni dei migliori guaritori del regno nel momento in era divenuto chiaro che l’ultimo arrivato nella famiglia era determinato a unirsi a loro prima del previsto.

Sylvanas e suo padre saltarono giù dai dragofalchi quasi prima che le creature fossero abbastanza vicine per atterrare. Halduron restituì Vereesa a suo padre, e Verath e Sylvanas corsero su per le scale. Una bambina sensibile, Vereesa aveva avvertito la tensione e aveva iniziato a piangere nel momento in cui se ne erano andati, con grande costernazione di Halduron, e ora singhiozzava a pieno ritmo. Non c’era alcun suono dall’alto, di un altro bambino che piangeva al suo primo respiro. Sylvanas pensava di non aver mai avuto veramente paura di qualcosa nella sua vita, ma all’improvviso essa la rinchiuse nella sua fredda presa. Era goffa mentre correva.

Nonostante il suo peso piangente, Verath raggiunse la stanza prima di Sylvanas, svanendo negli alloggi che lui e sua moglie condividevano. Sylvanas arrivò un secondo dopo, preparandosi al peggio.

Vide invece uno spettacolo così bello che avrebbe potuto essere un dipinto appeso a Sunfury Spire. La calda luce del sole filtrava attraverso la finestra aperta, bagnando sua madre e il fagotto che portava vestito in oro bianco. Lo specchio in alto era realizzato in vetro colorato, che proiettava le proprie sfumature arcobaleno. Verath prese tra le mani il viso arrossato di Lireesa, e quando Sylvanas entrò, il sollievo che la rendeva debole, i suoi genitori si baciarono per un lungo e dolce momento, poi si unirono le fronti. Le lacrime erano sulle guance di Verath, eppure Sylvanas non lo aveva mai visto sorridere con tanta gioia.

Alleria si appoggiò al muro, sorridendo a sua volta, e un’altra preoccupazione che Sylvanas non si era resa conto di portare con sé svanì. Il nuovo arrivato, a quanto pare, aveva già compiuto un piccolo miracolo se il test di Alleria era stato quasi dimenticato. Lireesa si staccò dall’abbraccio del marito, la mano ancora sulla sua guancia.

“Va tutto bene”, rassicurò rivolta ai suoi figli. “Questo ragazzino semplicemente non poteva più aspettare.”

Un ragazzo. Un fratello per le tre sorelle. Sylvanas si rese conto che aveva semplicemente pensato che il nascituro sarebbe stata una femmina, ma era contenta che non lo fosse. Quattro ragazze sarebbero state noiose.

Vereesa aveva smesso di piangere e ora si era intrufolata tra i genitori. “Fatemi vedere, fatemi vedere!” Era passata solo mezza giornata da quando l’aveva detto a Sylvanas, che voleva vedere Alleria? Sembrava passata una vita.

Sylvanas uscì silenziosamente dalla porta per mettersi ai piedi del letto, chiedendosi se questa vertiginosa esultanza che riempiva la stanza si sarebbe estesa a lei. Lireesa volse lo sguardo verso Sylvanas, e il suo sorriso era caldo e genuino. “Vorresti tenerlo in braccio, Sylvanas?”

Sylvanas annuì. Il nodo alla gola le impediva di parlare. Si chinò quando Lireesa si alzò e raccolse il piccolo fagotto caldo tra le braccia.

Il bambino si agitò, girando la testa e spostando parte della coperta che era stata rimboccata intorno a lui. Sylvanas prese un rapido respiro quando finalmente vide il suo viso, i suoi occhi sbarrati e improvvisamente pieni di lacrime.

Era perfetto. Ciuffi di capelli d’oro, luminosi come monete appena coniate, adornavano la sua testa. Le sue guance erano rosee come rose e i suoi profondi occhi blu erano fissi su di lei.

Gioia e fierezza la inondarono in un’esplosione improvvisa mentre il mondo si restringeva a questo momento, a questo piccolo essere, e Sylvanas non pensava che le fosse importato niente di più di questo fagotto confusamente minuscolo. Con attenzione, lo spostò in modo da poter toccare il suo viso, la sua pelle così morbida, così perfetta.

“Qual è il suo nome?” Le sue parole uscirono in un sussurro intimorito e sommesso.

“Lirath”, disse Lireesa.

“Lirath,” ripeté Sylvanas, pronunciandolo. Così come era per quello di Vereesa, anche il nome del bambino era un amalgama di quello di sua madre e di suo padre. Rotolò via piacevolmente dalla lingua e, sebbene fosse ovviamente impossibile, Lirath gorgogliò come se rispondesse. “Lirath, un giorno ti mostrerò il nostro posto preferito. Potrai tuffarti nell’acqua, o ballare con noi, o semplicemente sederti e guardare il mondo come fa nostro padre. Non vedo l’ora di mostrarti le lucciole.”

Si chinò e baciò la sua fronte liscia, ancora intatta dal sole o dal dolore. Mentre si ritraeva, il bambino agitò un braccio paffuto e piccole dita le afferrarono alcune ciocche di capelli.

“Gli piacciono i tuoi capelli, Lady Luna”, disse Alleria. La sua voce era calda e morbida. Tutto, pensò Sylvanas, era caldo e morbido in quel momento ed in quel posto.

“Beh,” replicò Sylvanas, la voce ancora bassa e sfumata di meraviglia, osservando il fascino del bambino per una semplice ciocca di capelli, “ha i capelli d’oro, come te, Lady Sole, quindi penso che lui dovrebbe essere il Piccolo Lord Sole.”

“Due soli, due lune!” Vereesa cantò, salterellando leggermente. “Tienilo stretto, Sylvanas”, disse Lireesa. “Non vorrai fargli del male.”

Sylvanas ricordò le parole di suo padre.

Non ti farò mai male. Mai. E nessun altro te lo farà. Con amore e coraggio, ti terrò al sicuro.

Termina così, l’estratto del nuovo libro, che ricordiamo ancora, uscirà il 29 Marzo, anche in formato audiolibro letto da Patty Mattson, la voce in game di Sylvanas (ovviamente in inglese). Voi comprerete questo libro? Siete curiosi di sapere cosa emergerà del personaggio di Sylvanas? Al momento però, non si hanno notizie di un’eventuale traduzione in italiano…