Fine dell’Eternità: La morte della Regina Banshee

Grandi aggiornamenti dal PTR. L’ultima build di Fine dell’Eternità, ci ha consegnato il primo cinematic della patch 9.2 di Shadowlands, ed è qualcosa di una valore storico per la lore di Warcraft. Sappiamo che il titolo che abbiamo scelto per questo articolo può risultare forte, ma ora andremo a vedere il perché di questa scelta. Ovviamente, seguiranno SPOILER!

La cinematic che vedete qui sopra, dal titolo “Eredità Spezzate” ci mostra il post Sanctum del Dominio. Sylvanas si trova ad Oribos, priva della sua armatura ed in uno stato di incoscienza. Insieme a lei, nelle stanza, troviamo Baine, Jaina, Thrall, Bolvar e soprattutto Uther, l’altro grande protagonista di questa cinematic.

Il leggendario paladino afferma che l’anima di Sylvanas è stata spezzata in due sin dal momento della sua morte per mano di Arthas, durante gli eventi di Warcraft III e subito dopo abbiamo un flashback di uno degli avvenimenti più scioccanti e recenti che ha visto protagonista Sylvanas: il Rogo di Teldrassil.

Tuttavia, in questo flashback, la Regina Banshee non è sola, poiché insieme a lei, c’è anche l’altra Sylvanas, il Generale Ranger, ciò che Sylvanas era prima di morire (anche se questo non è totalmente esatto, ma forse ne parleremo in un articolo apposito, NdR).

Notiamo quindi subito un Generale Ranger disperato per le azioni della sua controparte Banshee. La “Sylvanas buona” accusa la Banshee del genocidio degli Elfi della Notte, usando verso di lei anche termini molto duri: “mostro”, “assassina”, “macellaia”. Alla fine del flashback vediamo quindi il Generale Ranger piangere per non riuscire a liberarsi di quel tormento.

La scena torna successivamente nel presente, dove Uther ci spiega ciò che sta accadendo. Ciò che abbiamo appena visto, è il risultato delle azioni di Zovaal alla fine del Sanctum del Dominio, quando ha restituito l’altra metà della sua anima a Sylvanas. Da quel momento, il Generale è stato condannato a rivivere tutti i crimini commessi dalla sua controparte Banshee e per questo, non è in grado di risvegliarsi. I presenti dibattono su quanto questo sia effettivamente un male con Baine, Thrall e Jaina che dimostrano subito poca fiducia nei confronti di Sylvanas, mentre Bolvar ricorda come lei sia l’unica a conoscere i piani del Carceriere ed il modo in cui si possa salvare Anduin.

Uther quindi, afferma che la ferita mortale di Sylvanas, è molto più profonda della sua, e subito dopo fa toccare quest’ultima alla mano di Sylvanas. Quest’azione provoca una sorta di connessione tra le anime di Sylvanas e quella di Uther con il paladino che si ritrova con il Generale Ranger in un posto assolato. Sylvanas non riconosce Uther, il quale di essere qualcuno che ha condiviso il suo destino, ovvero quello di essere ucciso da Arthas.

Sylvanas dichiara di ricordare di aver combattuto contro il cavaliere della morte, ma dalle sue successive parole, apprendiamo qualcosa di nuovo. Il Generale Ranger sostiene di essere stata tormentata da qualcuno con il suo stesso volto… ovvero lei stessa. Ella quindi non credeva quella Banshee, la Sylvanas che abbiamo conosciuto negli ultimi 15 anni, fosse lei stessa.

Uther inizia così a spiegare come il cammino della Regina Banshee sia iniziato, come ben sappiamo, subito dopo la morte del Generale Ranger e che lei ha visto le decisioni prese dalla sua controparte negativa. A questa rivelazione, il Generale Ranger sembra incredula, rifiutandosi addirittura di credere a quella possibilità. Sylvanas dichiara infatti che mai nella vita avrebbe tradito tutto ciò per cui ha lottato, dicendo poi ad Uther che lui non avrebbe potuto capire quella situazione.

A questo punto, vediamo il paladino “dividersi” in due, con la sua parte da Asceso che entra in scena. Uther dice quindi a Sylvanas della malignità di Zovaal e di come lui si sia sentito distrutto quando ha realizzato di essere solo una pedina del Carceriere. Il paladino afferma quindi che nel restituire l’anima mancante a Sylvanas, Zovaal abbia pensato la stessa cosa: quell’azione, avrebbe distrutto Sylvanas.

Uther mette quindi il Generale Ranger di fronte ad una scelta, mostrando nuovamente il Rogo di Teldrassil: arrendersi al fatto che Zovaal sia riuscito nel suo intento o accettare le azioni della Regina Banshee, aiutando i difensori di Azeroth a fermare il Carceriere.

Il Generale Ranger risponde affermando che i crimini della sua controparte sono imperdonabili, e che lei stessa (accettando così che la Regina Banshee faccia parte di lei), ne debba pagare le conseguenze.

Arriviamo così al finale di questo cinematic, con Uther che dice a Sylvanas che probabilmente loro non possono cambiare il passato, e probabilmente non otterranno mai il perdono. Tuttavia, restare passivi è la cosa peggiore, e quindi il paladino esorta Sylvanas a fare la sua scelta (in un eco delle stesse parole che le rivolse Anduin). La scena torna sul presente, con i personaggi all’interno della stanza che se ne vanno. Alla fine, Sylvanas apre gli occhi, che vediamo di un vivido colore blu.

Quella che vediamo risvegliarsi ad Oribos è quindi il Generale Ranger di Quel’thalas. Sylvanas ha accettato ciò che la Regina Banshee ha commesso, ma è determinata a porvi rimedio.

E ad ulteriore dimostrazione di questo, abbiamo il nuovo modello di Sylvanas, dataminato anch’esso nell’ultima build del PTR, dove possiamo vedere la ormai ex Dama Oscura riappropriata dell’immagine che aveva quand’era ancora in vita.

Il nuovo modello di Sylvanas in Fine dell’Eternità. Fonte Wowhead.

Ecco quindi, tutto quello che il primo cinematic della nuova patch ci ha consegnato, che ci teniamo a dire, è stato realizzato MOLTO bene. Un pezzo di storia che potremmo definire storico, poiché ci cambia totalmente la prospettiva su uno dei personaggi più centrali degli ultimi anni della storia di Warcraft, un cinematic che si porta dietro delle scelte narrative che faranno sicuramente discutere…

Illustrazione in evidenza di 沉溺深林 Linp.