Fine dell’Eternità: Un protagonista inaspettato nell’atto finale (ed il nuovo Arbiter!)

Nella tarda serata di ieri è stato finalmente reso accessibile (almeno per i dataminer), il PTR di Fine dell’Eternità, la patch che concluderà la storia di Shadowlands, ed alcuni informazioni emerse sono decisamente interessanti! Come sempre in questi casi, seguiranno SPOILER!

Lo scontro finale

Partiamo con quella è al momento la rivelazione più grossa uscita fuori da questo primo datamining e che ci porta a parlare dello scontro finale con il Carceriere, Zovaal, che avrà luogo nel nuovo raid Sepolcro dei Primi. Come vi abbiamo riportato nelle interviste ai devs uscite subito dopo la presentazione di Fine dell’Eternità, ci è stato detto che ci saranno “motivi narrativi” per cui durante la prima settimana del nuovo raid avremmo potuto affrontare solo i primi 8 boss, con Anduin ad essere proprio l’ultimo di questi otto. Ebbene, il dungeon journal del Sepolcro dei Primi potrebbe darci il motivo di questa “anomalia”, poiché gli ultimi boss del raid (ovvero i Lords of Dread, Rygelon ed ovviamente Zovaal) hanno elementi cosmici che suggeriscono che essi si svolgeranno in un’area completamente diversa, ma non solo! Dalle spell che sono state dataminate, possiamo dire che lo scontro finale avrà un protagonista inaspettato, ovvero Azeroth, che verrà attaccato direttamente dal Carceriere.

Attenzione però, perché non si parla proprio dell’ “Azeroth fisico”, ma dell’anima del mondo con i giocatori che dovranno difendere proprio quest’ultima dall’attacco del Carceriere. Le informazioni su questo scontro sono ancora, ovviamente, molto poche. Tuttavia, le tre fasi del combattimento possono fungere da spunto per qualche riflessione e per capire come si svolgerà l’atto finale di Shadowlands.

E se la fase 1, l’ “Origine del Dominio“, avrà quasi sicuramente come protagonista Zovaal, la fase di intermissione, chiamata “Macchina dell’Origine“, può rimandare sicuramente a qualcosa di titanico, come ad esempio alla Forgia dell’Origine che i giocatori hanno utilizzato per sconfiggere N’zoth alla fine di Battle for Azeroth.

Arriviamo quindi alla fase 2 l’ “Armonizzazione empia“, in cui il Carceriere rilascerà energia cosmica prima di rivolgere la sua attenzione nell’ultima fase dello scontro, che ha il lapidario nome de “Il Distruttore“. Anche qui si potrebbe vedere un richiamo al finale di Legion ed allo scontro con Argus.

Infine, per quanto riguarda lo scontro, una piccola curiosità. L’atto finale con Zovaal avrà delle chiare citazioni al combattimento contro Arthas alla fine di Wrath of the Lich King, come ad esempio la spell Defile o Annihilation, con la quale il Carceriere può uccidere tutti i giocatori (proprio come fece Arthas con Fury of Frostmorune).

Sargeras e Zovaal… alleati?

Facciamo ora un passo indietro e guardiamo un po’ il quadro generale dell’intera faccenda.

Questa tipo di “narrazione cosmica” ci ormai compagnia in World of Warcraft da diversi anni. Nel corso del tempo abbiamo visto diversi servitori degli Old Gods, (addirittura possiamo tornare indietro fino all’Araldo Skyriss in The Burning Crusade), pronunciare frasi criptiche, e sebbene esse siano state sempre interpretate come riferimenti appunto agli Old Gods, sappiamo anche che questi esseri erano anche servitori di un potere più grande, ovvero i Void Lords.

In Shadowlands come ben sappiamo non abbiamo avuto nessun riferimento in questo senso, ma tornando indietro di un’espansione, a Battle for Azeroth, ci sono state nuove frasi enigmatiche.

Un esempio in questo senso è rappresentato dal boss Uu’nat, l’Araldo del Vuoto, in cui le frasi pronunciate da N’zoth però, potrebbero essere dei riferimenti ad eventi che alla fine sono avvenuti in Shadowlands. Stiamo parlando di due frasi in particolare:

“Il Velo si squarcia. La sua corona aprirà la strada.”

“Solo io posso salvarvi da ciò che sta arrivando.”

Oggi sappiamo benissimo che la prima frase si riferisce all’Elmo del Dominio di Bolvar, e sebbene la seconda resti ancora di difficile interpretazione, sembrerebbe ragionevole credere che si riferisca proprio al Carceriere, che sta per “riscrivere la realtà”.

Come abbiamo detto, la lore di tipo cosmico è stata per diversi anni presente, anche se da sfondo agli eventi principali, in World of Warcraft. Basti pensare ai Titani, a Sargeras e alla Legione Infuocata, anche se le aggiunte nel corso degli anni hanno rivelato un panorama sempre più complesso: scopriamo quindi che i Titani sono contro Sargeras, che ha formato la Legione Infuocata per fermare la minaccia dei Void Lords, i quali a loro volta si servivano degli Old Gods per infestare i mondi e contro cui i Titani diedero vita ai Custodi per difendersi ecc.

Allo stato attuale, non è esattamente chiaro dove si posizioni il Carceriere in questo grande conflitto, anche se sappiamo che la sua magia, quello del Dominio, ha contribuito a creare artefatti come Frostmourne e lo stesso Elmo del Dominio, che a loro volta hanno creato il Flagello, il quale aveva lo scopo di indebolire le forze di Azeroth e facilitare la seconda invasione della Legione Infuocata.

Seguendo questa “catena teorica” potremmo essere indotti a pensare che il Carceriere sia un alleato della Legione Infuocata in quanto entrambi sono fermamente contro i Void Lords, il che a questo punto darebbe quel significato che stiamo cercando alla seconda frase di N’zoth.

Ma sappiamo anche che Zovaal (tramite i Nathrezim) si è infiltrato ed ha ingannato altre forze cosmiche, e proprio alla Legione ha in un certo senso “fornito” l’Elmo del Dominio, il quale alla fine è servito per squarciare il Velo tra Azeroth e le Shadowlands.

Ma in tutto questo c’è ancora un elemento che non abbiamo trattato, l’elefante nella stanza, ovvero la Spada a Silithus. Il colpo sferrato da Sargeras alla fine di Legion che colpì Azeroth, portando agli eventi di BfA ma che da allora è stato messo da parte.

Tuttavia, recentemente, il Lead Narrative Designer Steve Danuser ha affermato che la spada ha ancora un ruolo da svolgere… e se l’attacco del Carceriere contro l’anima del mondo di Azeroth coinvolga proprio la Spada? Se il creatore della Legione avesse lasciato lì la Spada esattamente con lo scopo di farla usare a Zovaal visto il suo fallimento?

Al momento sono solo indizi e congetture, nulla di ufficiale ma… alla luce di quanto abbiamo detto, è davvero così difficile che Sargeras e Zovaal fossero alleati?

Il nuovo Arbiter delle Shadowlands

Infine, il datamining di stanotte ha risposto anche ad un’altra domanda che molti giocatori si sono posti: chi prenderà il posto dell’Arbiter dopo gli eventi del Santuario del Dominio? Una candidatura indicata da diversi player ed appassionati era stata quella di Sylvanas, ma la Blizzard è andata in una direzione totalmente diversa. Il nuovo Arbiter delle Shadowlands sarà infatti il kyrian Pelagos, come possiamo dedurre da un file audio postato dall’utente di twitter MrGM, in cui si sente lo stesso Pelagos affermare

“Ora posso direzionare il flusso delle anime nell’aldilà, e mandarle dove esse meritano.”

Potete trovare l’audio di Pelagos qui.

Questi quindi sono i primi elementi emersi da Fine dell’Eternità. Vi aspettavate il coinvolgimento di Azeroth nello scontro finale con il Carceriere? E cosa ne pensate della teoria che vedrebbe Zovaal e Sargeras alleati? E infine, quanto non vi aspettavate la scelta di Pelagos come nuovo Arbiter?

Illustrazione in evidenza di Lovenged .