Catene del Dominio: Da Ner’zhul ad Yrel, parlano Steve Danuser e Morgan Day

Bentrovati ragazzi, a questo nuovo approfondimento su Catene del Dominio, la prima content patch di “Shadowlands”.

Dopo aver visto un’analisi sul personaggio di Sylvanas (per approfondire, clicca qui), oggi vi riportiamo un’intervista molto interessante realizzata dallo youtuber Bellular al Lead Narrative Designer Steve Danuser ed al Lead Game Designer Morgan Day. In quest’intervista si sono toccati molti punti interessanti che adesso andremo a vedere insieme.

Il parallelo tra Anduin ed Arthas

Da quando abbiamo visto Uther lanciare Arthas nella Fauce invece di permettere alla sua anima di essere giudicata equamente nel corto animato di Bastion, i giocatori si sono chiesti se Arthas fosse stato manipolato dal Carceriere, come abbiamo visto quest’ultimo controllare Anduin nell’ultimo trailer di “Catene del Dominio”. È quindi possibile che Arthas sia stato controllato come Anduin?

“Ci sono somiglianze, intenzionali, che stiamo mostrando nei cinematic per far vedere delle sfumature di Arthas. Ma possiamo vedere anche chiare differenze. Quando Anduin attacca l’Arconte, abbiamo quel momento in cui il potere si indebolisce un po’ e vediamo la sua personalità riemergere. È inorridito da quello che sta succedendo. Ma poi la magia del Dominio si attiva di nuovo, le rune si accendono e lui viene nuovamente soppresso alla volontà del Carceriere. Questo non era il caso di Arthas. Arthas ha fatto delle scelte lungo il suo percorso, e sì, c’era un potere oscuro che lo chiamava e tutto il resto, ma sono state comunque molte le scelte che ha fatto che lo hanno portato lungo il percorso che ha seguito.”

Steve Danuser
Uther ed Anduin a Bastion. Fonte Blizzard.

Gli Agenti del Carceriere

In seguito è stato poi chiarito che il Carceriere non controllasse la mente di Arthas allo stesso modo di come sta facendo con Anduin, ma adottò, ai tempi, un approccio più sottile progettato per sfruttare i difetti di personalità di Arthas. In quest’occasione, la discussione si spostata su come il Carceriere abbia migliorato la sua tecnica nel tempo per “arruolare” più persone alla sua causa. In particolare, ovviamente, il focus è andato sul personaggio di Sylvanas: il Carceriere l’ha indotta a unirsi alla sua causa?

“Penso tutto quello che sta avvenendo potrebbe essere applicato a Ner’zhul, ad Arthas, a Sylvanas… il Carceriere sta affinando le sue tecniche. Aveva bisogno di agenti esterni per eseguire la sua volontà. Poteva già contare su alcuni che erano dalla sua parte, come Sire Denathrius, ed ha anche cercato di costringerne o persuaderne altre durante il corso del tempo. I risultati che ha ottenuto non sono sempre stati quelli che voleva. Si potrebbe pensare che se il Re dei Lich fosse un’entità progettata per portare la sua influenza su Azeroth, queste influenze mortali, sia Ner’zhul che Arthas, potessero finire per interferire. Ora, quando abbiamo visto Sylvanas cercare di dire al carceriere “lascia che ci pensi io, lascia che lo convinca, sarà un’arma migliore in questo modo”… il Carceriere le ha dato un po’ di libertà ma ha raggiunto un punto in cui ha preso lui la situazione in mano. E così siamo arrivati all’Anduin che abbiamo visto.”

Steve Danuser
Sylvanas ed Anduin a Torghast. Fonte Blizzard.

Ritorno per Ner’zhul?

Un punto molto interessante di quest’intervista ha toccato il personaggio di Ner’zhul. L’ex Re dei Lich è stato considerato un fallimento dal Carceriere a causa del suo essersi defilato dal piano di Zooval, come abbiamo appreso in una delle quest in game. Nonostante non si sia risposto a domande specifiche sul ritorno di Arthas (come alla Blizzcon, NdR), sembra che proprio la storia di Ner’zhul verrà ripresa in “Catene del Dominio”. Con Shadowlands che rivela così tante nuovi particolari sul Re dei Lich e sull’Elmo del Dominio, i giocatori si sono chiesti come la vecchia storia di Ner’zhul si inserisca nella nuova narrazione, poiché egli ha svolto un ruolo chiave nella trasformazione di Arthas.

“Ner’zhul… approfondiremo di più quella storia e cosa successe quando questo mortale, sapete… quando sembra che qualcuno seguirà il piano e poi non lo fa. Questo non piace al Carceriere. Qualunque cosa sia rimasta di Ner’zhul, dopo tutto quello che ha passato con lui, potete immaginare che stia subendo un po’ dell’ira del Carceriere. È possibile che vedremo un po’ di più di quella storia mentre Shadowlands andrà avanti.”

Steve Danuser

“Ci saranno sicuramente opportunità per questa cosa mentre esploreremo aree come il Sanctum of Domination. Chi potrebbe aver intrappolato là dentro il Carceriere? Chi sono alcune delle persone o delle anime che potrebbe aver torturato? Ci sarà sicuramente l’opportunità con il nuovo raid in arrivo per esplorare questioni del genere.”

Morgan Day
Lo spirito di Ner’zhul, il primo Re dei Lich, intrappolato nel Trono Ghiacciato riceve Kel’Thuzad. Illustrazione di Abe Taraky.

L’argomento si è poi concluso con la conferma da parte di Danuser e Day che apprenderemo di più sui poteri del Pantheon della Morte, collegandoci ai messaggi criptici del Primus e cosa accadde al Carceriere in passato quando era ancora Zovaal. A tutto questo va aggiunta la presenza dei Nathrezim nella nuova zona di Korthia, dove molto probabilmente scopriremo la verità sul ruolo di Signore del Terrore nella storia.

Garrosh Hellscream

Altro argomento dell’intervista è stato il personaggio di Garrosh Hellscream. Sappiamo con certezza che l’ex Warchief si trova a Revendreth, ma dal corto animato di questa zona, non l’abbiamo più visto.

Tuttavia, sembra che la storia di Garrosh possa essere ripresa in una patch futura, possibilità che ha ottenuto maggiore forza dopo il panel del Blizzcon in cui si è parlato del rapporto Thrall e Garrosh, oltre a suggerire che Go’el si sarebbe riunito con Draka. Una chiusura del cerchio per quanto riguarda il rapporto tra i due ex Warchief è quindi molto probabile, nello stile che ha avuto Jaina con la propria patria in Battle for Azeroth. I dev Blizzard hanno parlato così del personaggio di Garrosh.

“Quando abbiamo trattato il corto “Aldilà: Revendreth”, abbiamo pensato “Che tipo di personaggio incarnerà il tipo di anima che sarebbe stata inviata lì, che è piena di orgoglio, ma aveva ancora delle qualità che non meritavano la Fauce?” Quella era davvero la storia di Garrosh. Aveva questo percorso tracciato per lui, e le circostanze e le scelte che altre persone hanno fatto lo hanno portato a comportarsi un certo modo. Ma forse avreste potuto vedere un percorso diverso per lui. È diventato davvero una grande figura.

Ovviamente non faceva parte della storia iniziale di Shadowlands, ma ora, mentre ci apprestiamo ad entrare in Catene del Dominio, abbiamo la possibilità di esplorare altre di quelle storie. Crediamo che Garrosh abbia avuto un arco narrativo davvero fantastico e che abbia avuto un momento davvero culminante in Warlords of Draenor, quindi non vogliamo raccontare una storia troppo ampia con lui. Ma penso che sia sicuro dire che avremo qualche seguito alla sua apparizione nel trailer di “Aldilà” e penso che vedrete alcuni eventi che lo riguarderanno, ma non voglio fare spoiler.”

Steve Danuser

“È bello parlare di Revendreth, dei diversi corti e di ciò che li rende unici. Revendreth è unico in quanto non è potenzialmente il luogo di riposo finale delle anime. Riguarda più la riabilitazione: questa anima può essere salvata o verrà portata via nella Fauce? Simile a Selvarden, che riguarda più il ciclo di vita, morte e rinascita. Quindi questo è uno degli elementi divertenti di Revendreth che è bene tenere a mente.

Garrosh è una batteria, una fonte di grande potere a causa di quella grande vita che ha vissuto. È una storia divertente da raccontare.”

Morgan Day
Garrosh come appare nel corto animato “Aldilà: Revendreth”. Fonte Blizzard.

Grimorio delle Shadowlands, il nuovo libro

Una piccola parentesi è stata poi aperta sulla cosmologia di Warcraft, che è stata ampiata in tempi recenti. In questo senso, abbiamo una piccolissima anticipazione sul nuovo libro “Grimorio delle Shadowlands”, in uscita a Luglio.

“Abbiamo un libro in uscita intitolato “Il Grimorio delle Shadowlands”, scritto dal punto di vista di un broker. Uno dei capitoli in esso discute un diverso punto di vista sulla cosmologia dell’universo e cosa essa significa.”

Steve Danuser
La copertina (definitiva?) del nuovo libro “Grimorio delle Shadowlands”.

La Storyline di Yrel

Al di fuori dell’immediata storia di Shadowlands, l’intervista ha toccato poi una storyline controversa di Battle for Azeroth: il destino degli Orchi Mag’har e il potere distruttivo di Yrel che brandisce la Luce, in quella che è stata una vera e propria trasformazione della paladina. Facciamo un veloce recap. Alla fine di Warlords of Draenor, i Draenei e gli Orchi Mag’har erano in uno stato di pace temporanea, pronti a seguire un percorso diverso rispetto agli eventi della linea temporale principale, con Yrel nella posizione di “leader carismatico”. Sfortunatamente, nelle quest di reclutamento delle razze alleate su Battle for Azeroth, scopriamo che le cose sono decisamente cambiate. I Draenei stanno esercitando i poteri della Luce per convertire o eliminare gli Orchi Mag’har rimasti. Bellular ha quindi chiesto qualche “aggiornamento” su Yrel.

“Una delle cose che abbiamo cercato di fare con la trama degli Orchi Mag’har… vediamo che il conflitto non è finito tra Yrel e le sue forze e quelle di Grommash. Chiaramente, c’è ancora qualche storia da raccontare lì. Legion ci ha dato delle grandi opportunità di approfondire la conoscenza della Luce con Xe’ra, le sue interazioni con Illidan, il POV di Turalyon su di essa, quello di Velen… Penso che quest’ultimo abbia imparato molto sulla Luce. Ad un certo punto potrebbe essere stato ciecamente devoto ad essa, e penso che abbia avuto prospettive diverse. Questa è sicuramente una trama che svilupperemo.”

Steve Danuser
Yrel, la paladina della Luce. Illustrazione di Kresto-The-Artist.

Cosmologia e Moralità

Infine, Danuser ha toccato durante l’intervista l’argomento della dinamica tra forze cosmiche straordinarie e moralità. Anche se possiamo attribuire stereotipi morali a forze cosmiche, come supporre che la Luce sia buona e il Vuoto sia cattivo, questa è una prospettiva umana applicata a forze potenti che vogliono solo eseguire la loro volontà. Ecco nello specifico la risposta del Lead Narrative Designer:

“La cosa da tenere a mente è che queste forze, siano esse Luce, Ordine dei Titani o Oscurità… i personaggi nel nostro mondo tendono ad attribuire motivazioni buone e cattive a queste cose, ma in realtà quei poteri non lo fanno, non si curano della moralità. Sono spinti a fare ciò che è la loro natura. E così, la natura dei Titani è imporre l’ordine alle cose. Se partecipi a quella visione, aiutandoli a raggiungere quell’obiettivo, allora saranno benevoli nei tuoi confronti e ti aiuteranno e ti guideranno. Forse scopriremo cosa accade se sei qualcuno che non è d’accordo con la loro visione.

Lo stesso si potrebbe dire della Luce: cosa succede quando Illidan non ha seguito il piano di Xe’ra? Ebbene, scintille piovvero dal cielo […] Anche, per esempio, in Visioni di N’zoth, quando pensi alle cose che N’zoth stava dicendo, non era come ‘siete miei schiavi ed io sono cattivo!’ Era tipo ‘Posso rendervi più forti! Vi posso aiutare!’ Ci sono un sacco di cose brutte là fuori, dovreste unirvi a me e permettermi di aiutarvi ad affrontare queste cose.’ Potreste dire “ci stava mentendo?” Beh, in parte… probabilmente lo stava facendo. Ma c’è anche della verità in questo.

Queste cose esistono oltre la moralità a cui pensiamo noi come mortali. Mentre questa “sotryline cosmica” si svolge, quel dualismo tra quelle domande morali e quei punti di vista mortali, contro questi antichi poteri cosmici, saranno qualcosa da esplorare.”

Steve Danuser
La cosmologia di Warcraft. Illustrazione di AJT2k19 su Reddit.

Finisce qui questa lunghissima intervista davvero piena di spunti e noi, ragazzi, non vediamo l’ora di sapere la vostra opinione! Quali sono le vostre impressioni? Siete fiduciosi o più pessimisti dopo queste parole?

Link articolo originale di Wowhead qui