Capitolo 8: Mari di Fuoco

Sebbene si fossero sforzati di nascondere le loro attività, il lavoro dell’Orda per costruire una flotta fu alla fine scoperto da navi esploratrici umane. Gli Orchi però non si fecero spaventare e rimasero impassibili, portando a termine i loro lavori di costruzione prima di salire a bordo delle navi. Doomhammer si mostrò fiducioso che l’Orda sarebbe arrivata a Lordaeron prima che la neonata Alleanza potesse mettere in atto una difesa efficace.

Per la precisione, gli occhi del Warchief erano fissi sulla capitale di Lordaeron. Secondo Orgrim, se la capitale fosse caduta, anche l’Alleanza di Lordaeron si sarebbe dispersa, proprio com’era accaduto agli eserciti di Stormwind dopo la presa della città.

Così, centinaia di navi piene di soldati e rifornimenti partirono dalle Paludi Grigie e stabilirono una rotta per i territori umani. Lo scontro iniziò ben presto. Durante il viaggio attraverso il Grande Mare, la flotta dell’Orda fu avvistata dalle forze navali alleate guidate dall’ammiraglio Daelin Proudmoore ed alla fine fu intercettata vicino all’Isola di Zul’Dare. Le pesanti navi dell’Orda furono notevolmente superate in numero dalle forze di Proudmoore, le quali provenivano dalla nazione insulare tradizionalmente marinara di Kul Tiras. Tra le due flotte non c’era nemmeno paragone, quella di Daelin era di gran lunga molto meglio equipaggiata, e gli stessi uomini era dei veri e propri lupi di mare. Non passò molto tempo quindi prima che le raffiche di cannoni riscissero a far a pezzi le navi degli Orchi.

Mentre decine di imbarcazioni affondavano e innumerevoli soldati dell’Orda annegavano, l’ammiraglio Proudmoore raddoppiò il suo attacco, rendendosi conto che la distruzione dell’intero esercito dell’Orda fosse ormai a portata di mano. Tuttavia, la flotta dell’Orda non era sola.

Doomhammer, il quale sapeva che si sarebbe trovato in inferiorità numerica in quella situazione, aveva ordinato al clan Fauci di Drago di fornire supporto aereo alla flotta, tramite lo Stormo Rosso, recentemente ridotto in schiavitù. Sebbene riluttante ad eseguire quell’ordine poiché l’addestramento per le cavalcature non era ancora stato completato, Nekros Skullcrusher inviò tre draghi rossi per proteggere la flotta dell’Orda mentre attraversava il Grande Mare. Quando iniziò la battaglia di Zul’Dare, questi draghi scesero sulle navi dell’Alleanza, avvolgendo nelle fiamme acque e navi nemiche.

Fu una vera e propria carneficina, una prova di forza più dello Stormo Rosso che dell’Orda. Erano bastati 3 draghi, solo 3 per quasi distruggere la più potente delle flotte dell’Alleanza.

Incapace di rispondere a questa nuova minaccia aerea e di conseguenza subendo un grande numero perdite, l’ammiraglio Proudmoore ordinò la ritirata completa. Mentre l’armata dell’Alleanza si disperdeva, le forze dell’Orda furono preservate e continuarono la loro avanzata verso Lordaeron. Dietro di loro, un mare di fuoco e di cadaveri bruciati.

IN ALTO: I draghi rossi bruciano la flotta dell’Alleanza, Illustrazione di Peter Lee