Capitolo 10: Morte e Redenzione

Sebbene riluttanti, Grom Hellscream ed il suo clan iniziarono a raccogliere legname come gli era stato ordinato di fare da Thrall. Tuttavia, così facendo, provocarono l’ira di una razza che per diecimila anni si era isolata dal mondo: gli Elfi della Notte.

Quest’ultimi avevano vissuto quei lunghi millenni preoccupandosi solo di sé stessi e delle loro terre, con il processo di ripresa dopo la Guerra degli Antichi che fu lungo e complesso. E quando gli Orchi abbatterono una grande quantità di alberi nella Foresta di Ashenvale (sacra per i Kaldorei), il loro semidio Cenarius intervenne personalmente per occuparsi del clan Warsong.

Cenarius, da alcuni considerato addirittura il figlio della dea Elune (e “figlio adottivo” del drago verde Ysera) era un essere davvero eccezionale. Egli aveva letteralmente portato il druidismo su Azeroth, insegnando le arti naturali prima ai Tauren e poi agli stessi Elfi della Notte, tanto che a lui si deve la profonda connessione con la natura dei Kaldorei. Malfurion, Illidan e Tyrande furono per un breve periodo tutti e tre suoi allievi, prima che gli ultimi due prendessero strade differenti, mentre il Furion divenne il primo druido della storia. Il semidio svolse anche un ruolo fondamentale durante la Guerra degli Antichi, combattendo i demoni ed affrontando in prima persona il Signore delle Fosse Mannoroth.

Tornando alla Terza Guerra, gli orchi si resero ben presto conto di non poter uccidere Cenarius con mezzi convenzionali. Ogni arma o magia era infatti totalmente inefficace contro il semidio. Lo stesso Cenarius vedeva gli Orchi come progenie di demoni e quindi solo la loro totale eliminazione lo avrebbe soddisfatto.

Dopo essere stati sopraffatti e circondati dal semidio e dagli Elfi della Notte, Grom ed i suoi si ritrovarono in una situazione di estremo pericolo… fino a quando ad Hellscream non venne detto che nelle vicinanze c’era una misteriosa fonte di potere. Con le spalle al muro e non vedendo nessun’altra soluzione, gli Orchi bevvero dalla fonte… non sapendo che era stata contaminata dal sangue proprio di Mannoroth.

Con una grande sete di sangue e trasformati in Vilorchi, il Warsong attaccò gli Elfi della Notte e Grom riuscì ad uccidere Cenarius. Essendo riuscito a riportare gli Orchi agli ordini della Legione Infuocata, Mannoroth si precipitò da Grom e rivelò la verità sulla fonte del loro nuovo potere. Nonostante la loro vittoria, erano ancora una volta sotto il controllo dei demoni, proprio come tanti anni prima su Draenor.

La morte di Cenarius per mano di Grom Hellscream. Illustrazione di Stanton Feng.

La notizia della corruzione dell’amico Grom e del clan Warsong raggiunse Thrall per bocca del misterioso profeta che il Warchief aveva infine trovate nelle profondità delle Montagne di Petrartiglio. Egli si era alla fine rivelato essere nientemeno che il leggendario Medivh. Il suo spirito era tornato su Azeroth per impedire che la Legione conquistasse il mondo ed esortò Orda ed Alleanza a qualcosa fino ad allora impensabile: collaborare.

Così, per aiutare i suoi nuovi alleati, Jaina Proudmoore creò una magica gemme dell’anima. Thrall avrebbe dovuto catturare il potente Grom al suo interno e portare la gemma in un cerchio magico preparato per liberare il suo spirito dalla corruzione e dall’influenza dei demoni. Tuttavia, tra gli alleati e Grom Hellscream c’era l’intero clan Warsong, aiutato da decine di demoni che aspettavano in agguato e potenti infernali che piovevano dal cielo.

Nonostante il dolore che gli causò uccidere diversi membri del clan Warsong, Thrall riuscì a catturare Grom e lo riportò indietro. Con gli sforzi congiunti degli sciamani di Thrall e dei migliori sacerdoti dell’Alleanza, Jaina riuscì a rimuovere completamente la corruzione demoniaca da Grom. Dopo essersi scusato con il suo amico, quest’ultimo ed il Warchief sfidarono direttamente Mannoroth in un vicino canyon nel confine ovest di Ashenvale.

Sebbene Thrall venne rapidamente messo fuori combattimento, Grom riuscì a sferrare un colpo mortale con Gorehowl, distruggendo Mannoroth e liberando gli Orchi dalla corruzione dei demoni che li attanagliava da decenni.

Questo gesto riscattò il nome di Grommash Hellscream, consegnandolo alla leggenda degli Orchi come il redentore del suo popolo, dopo esser stato il primo a bere il sangue di Mannoroth sul pianeta Draenor ai tempi della nascita dell’Orda. La sua tomba si trova tutt’ora nella sacra Foresta di Ashenvale, nel punto esatto dove Grom uccise Mannoroth.

Nel frattempo, con la morte di Cenarius e Mannoroth, Archimonde lanciò l’invasione di Kalimdor…

IN ALTO: Thrall e Grom affrontano Mannoroth. Illustrazione di Senfen Cheng.