Dragonflight, N’zoth è ancora vivo?

C’è una storyline in Warcraft che è sempre stata ricorrente, quella degli Dei Antichi. Da anni la loro presenza aleggia (e si manifesta) su Azeroth e non solo, e anche se vengono sconfitti, la loro storia sembra sempre in qualche modo continuare, protrarsi tra le espansioni senza mai raggiungere una vera e propria fine. Nel corso di tutti questi anni, durante le varie espansioni, a parte Yshaarj, gli eroi di Azeroth hanno affrontato tutti gli altri Dei Antichi (o almeno quelli finora conosciuti), e l’ultimo di questi è stato N’zoth, alla fine di Battle for Azeroth.

Proprio su quest’ultimo è nata recentemente una teoria. Se ricordate, la fine di N’zoth non è stata esattamente soddisfacente alla fine di BfA, tanto che diversi appassionati si sono sempre chiesti se quella fosse effettivamente la sua fine (o comunque speravano che non lo fosse davvero…). Ebbene, secondo la teoria dell’utente di reddit AdamG3691 – che trovate qui – N’zoth sarebbe ancora vivo. Cerchiamo di vedere insieme come.

La nostra teoria ha origine proprio grazie a Dragonflight, dove durante la storia principale i giocatori si trovano ad affrontare nuovamente il Dio Antico… ma nel passato. In una quest che prevede l’inseguimento del drago di bronzo Chromie attraverso varie linee temporali, si raggiunge infatti l’epoca dell’Impero Nero, un tempo molto, molto lontano dai nostri giorni, quando gli Dei Antichi governavano ancora Azeroth. Ovviamente, mentre ci troviamo qui, possiamo sentire i sussurri degli Dei Antichi ed è singolare tutti siano cose già sentite… tranne quelli di N’zoth, che ha qualcosa di nuovo da dire:

“Io… ti conosco. Cosa eri. Ciò che sarai. Lo seguirai negli abissi. Le acque oscure scorreranno sulla sua scia. Con molti occhi, vedranno di nuovo. Berranno e saranno sollevati. Sempre più in profondità raggiungeranno le sue radici. Accogliendo il nostro abbraccio. I suoi sogni cantano sotto la superficie. I nostri sogni. La nostra canzone.”

Queste i sussurri di N’zoth che, secondo la teoria, confermerebbero che noi andando a salvare Chromie in questo caso specifico, abbiamo aiutato il Dio Antico a sfuggire a quella che sarebbe stata la sua futura morte. Il punto focale sta nel fatto che i sussurri dicano chiaramente che N’zoth ci riconosce, sa chi siamo. Di conseguenza, questo ciò lo porterebbe a venire a conoscenza anche del suo futuro e di quello che succederà in BfA e quindi, pianificare un modo per sfuggire ad esso. Leggiamo insieme il commento dell’autore della nostra teoria per capire meglio tutto questo:

“La cosa particolarmente preoccupante di N’zoth è che potremmo essere accidentalmente finiti in una brutta situazione con lui. Vi siete mai chiesti perché fosse così interessato a voi in particolare? Perché vi considerava costantemente il presagio della sua vittoria? Perché vi vedeva così speciali? Perché anche se non lo sapevate durante BfA, vi siete già incontrati e gli avete dato delle informazioni molto preziose. Quando tornate indietro nel tempo e vedete l’originale Ny’alotha, gli Dei Antichi sembrano solo sussurrare le loro solite cose minacciose ma prive di significato sulla morte per tradimento ecc… ma non N’zoth. Lui guarda nella vostra mente e realizza esattamente in quale linea temporale si trova e inizia a parlarti, raccontandoti effettivamente delle cose, perché “Ti conosco… cosa eri, cosa sei, cosa diventerai…”

Visitando quello specifico momento, avete inavvertitamente detto a N’zoth come sarebbe stato imprigionato, liberato e infine come sarebbe morto… e quindi gli avete permesso di iniziare a cercare un modo per evitarlo. Siete speciali per lui perché finché siete vivi aggira la debolezza più grande del Vuoto: vede tutte le possibilità e le considera tutte valide, a costo di non sapere davvero quale sia la “vera verità” (perché per il Vuoto, lo sono tutte) ma con voi intorno sa ESATTAMENTE quali possibilità ora è più probabile che si verifichino Salvando Chromie, abbiamo dato a N’zoth una via d’uscita. Di nuovo.”

Nonostante tutti questi elementi, c’è anche un ulteriore motivo per esaminare la sconfitta di N’zoth ed a questo punto la sua presunta morte: il fattore Xal’athat. Come sappiamo, questo è il nome non solo della Lama dell’Impero Nero, ma anche dell’entità che vive al suo interno (trovate la sua storia qui). Ma come ben sappiamo, durante gli eventi del Crogiolo delle Tempeste, abbiamo appreso che l’entità ha fatto un patto con N’zoth per essere liberata, con quest’ultimo che ha insistito affinché la lama rimanesse al servizio della sua volontà ed a seguito di tutto questo N’zoth sembra essere particolarmente compiaciuto del nostro coinvolgimento in questa storia, tanto da darci il suo Dono.

Da qui, se ricordate, parte una catena. La Lama viene prima portata a Sylvanas, che l’affida quindi a Nathanos per consegnarla ad Azshara che a sua volta finisce per consegnarla a Wrathion, affermando come fosse sua intenzione usarla contro N’zoth per ucciderlo. Un percorso piuttosto strano per un’arma su cui il Dio Antico ha così puntato sopra… ma tutto ci viene chiarificato successivamente, proprio quando durante lo scontro con N’zoth, egli ci rivela qual era il patto in essere tra Sylvanas ed Azshara:

A: “Abbiamo un accordo, allora. Porterò entrambe le flotte a schiantarsi sul fondo dell’oceano e il nostro campione mi consegnerà il pugnale.”

S: “E in cambio avrai la chiave necessaria per liberare il Dio Antico dalle sue catene… e lasciarlo vulnerabile.”

A: “Mi hai ferito, Warchief. Dopotutto, io mi dedico al mio padrone quanto tu ai tuoi sudditi.”

S: “Infatti. Assicurati solo che una volta che avrai ciò di cui hai bisogno, di sbarazzarti dei tuoi ospiti. Non lasciare che nessuno degli “eroi” scappi.”

A: “Ammiro la tua spietatezza, Windrunner. Sembra che i nostri interessi siano allineati… al momento.”

A (successivamente): “Banshee traditrice! Pensi che io sia cieca all’oscurità che cerchi di scatenare?” [qui ora sappiamo che Azshara si riferiva a Zovaal. NdR]

Per concludere cerchiamo di tirare le fila di tutto questo discorso. N’zoth a suo tempo ha affermato che la Lama Nera dell’Impero sarebbe stata usata per servire la sua volontà, eppure, dopo di ciò vediamo l’arma svolgere un ruolo diretto nel patto tra Sylvanas e Azshara. Quindi, o N’zoth aveva un piano completamente diverso per Xal che fallì solo perché non fece assolutamente alcuno sforzo per impossessarsene o fare qualcosa al riguardo quando Sylvanas se ne impossessò a sua volta e fu semplicemente accecato dal tradimento di Azshara, oppure l’accordo stesso tra la Regina e l’allora Warchief faceva parte del piano.

Infine, c’è un ultimo aspetto da non sottovalutare. Wrathion non pugnalò N’zoth al cuore ma semplicemente nel suo carapace. Certo, alla fine Magni ci da conferma che Azeroth è finalmente libera dalla presa degli Dei Antichi, ma ricordate un particolare sussurro di Il’gynoth?

“Il Re dei Diamanti è diventato una pedina.”

E stranamente, da quel momento, Xal’athat è scomparsa nel nulla…

Illustrazione in evidenza di AlexHorley