Dragonflight, nuovi elementi per le storyline di Tyrande ed Elune?

Anche oggi, torniamo a parlare di Dragonflight, e dei primi elementi (speculativi) che emergono dall’alpha. Ricordandovi come sempre che potete trovare tutte le nostre news sulla nuova espansione nella nostra sezione dedicata, procediamo con l’argomento di oggi, che come sta ultimamente spesso accadendo, conterrà POSSIBILI SPOILER.

L’argomento di oggi sono le storyline di Tyrande ed Elune che sicuramente continueranno in Dragonflight. Il primo elemento che è emerso in questo senso dall’alpha sono due lune, riportate dall’utente twitter Keyboardturn (vi lasciamo il link con le immagini qui). Sembra già confermato che queste due lune saranno presenti nel cielo di Azeroth, anche se non è ancora chiaro se in modo permanente o per qualche evento speciale (come ad esempio un cinematic). Oltre a ciò, c’è da segnalare, tra i file dataminati, anche la presenza di due spade chiamate “Ira di Elune” e “Furia di Elune”, che tuttavia non sono delle vere e proprie armi per i nostri giocatori ma degli oggetti cosmetici (magari una reward per achievement o un evento?)

Tutto questo va ad aggiungersi alla già certa presenza di Tyrande nella 10.0 ed risulta quindi molto facile pensare che tutti questi nuovi elementi potrebbero non essere altro che il continuo della storyline della Sacerdotessa della Luna più celebre di Azeroth. La stessa Tyrande ha avuto un ruolo molto importante durante tutta Shadowlands, in una storyline che è culminata nella patch 9.2 durante un incontro-epilogo al Bosco del Risveglio, dove la Regina d’Inverno ha consegnato alla sacerdotessa la Lacrima della Sorella, un seme speciale contenente le anime degli Elfi della Notte liberate dalla Fauce che rappresentava un “nuovo inizio” per il loro popolo.

Tuttavia, è anche quasi impossibile parlare di Elune e Tyrande senza coinvolgere anche l’ex Aspetto del Sogno, il drago verde Ysera. Sempre alla fine di Shadowlands, infatti, tra i diversi dialoghi tra i personaggi, abbiamo scoperto che Blizzard ha lasciato una piccola porta aperta al possibile ritorno su Azeroth di Ysera dicendo che ciò avverrà “se Elune lo vorrà” anche se comunque una tale eventualità comporterebbe un non meglio precisato “prezzo alto da pagare”. E sempre lo stesso (ex) Aspetto, ha consigliato a Tyrande di portare il seme alla figlia, Merithra, che attualmente è di fatto la leader dello Stormo Verde.

Pertanto, la possibilità che la Lacrima della Sorella possa rappresentare letteralmente una sorta di “nuovo inizio” non è assolutamente da scartare, così come il coinvolgimento di Merithra (ricordiamo un personaggio centrale della nuova espansione) potrebbe far sì che il seme potrebbe essere la chiave per Ysera per tornare su Azeroth.

Tuttavia, come abbiamo accennato in precedenza, non sappiamo nulla sul “costo” che ciò potrebbe comportare, e riferirsi specificamente ad esso come a un “grande sacrificio” è un qualcosa di molto importante, che siamo molto ansiosi di scoprire nel dettaglio.

Con la storyline di Dragonflight che è stata definita come “una nuova era di Draghi“, sarebbe certamente molto strano che il tema di Ysera non venga toccato. Ed a supporto di questa ipotesi, ci sono anche delle armi, sempre scoperte grazie al datamining dell’alpha, che non solo portano il nome di Ysera, ma che si pensa possano essere usate proprio dall’ex Aspetto, magari nella sua forma umanoide. Inoltre è stato perfino trovato un NPC con il nome di Ysera (anche se quest’ultima cosa non proverebbe un suo ritorno).

Ma come sempre in questi casi, e con questi pochi elementi, si parla solo di teorie e speculazioni. Magari, alla fine di tutto, scopriremo che tutto questo farà parte di una questline speciale per “consacrare” Merithra come nuovo Aspetto dello Stormo Verde… non ci resta che aspettare!

IN ALTO: Tyrande Whisperwind. Illustrazione di Bash-a