Dragonflight, finalmente approfondimenti ed introspezioni!

Oggi, l’appuntamento con le novità da Dragonflight sarà un po’ diverso dal solito. Durante la nostra esperienza di Lore is Magic infatti, molto spesso vi abbiamo riportato eventi ed anticipazioni riguardanti i personaggi principali della storia, le gesta degli attori principali del palcoscenico di Azeroth. Questa volta invece siamo contentissimi di non parlare di loro, ma di dare spazio ad una “quest secondaria” che finalmente offre un approfondimento ed una introspezione su eventi passati e sugli effetti che questi hanno avuto sul mondo e sui suoi abitanti. Tuttavia, trattandosi sempre di anticipazioni, vi avvertiamo come sempre in questi casi che seguiranno SPOILER!

Iniziamo la nostra storia dal contesto. Ci troviamo nelle nuova zona delle Sponde del Risveglio nella locanda sotto il Ruby Lifeshirne. Qui, incontriamo due orchi, che come noi giocatori sono arrivati nelle Isole dei Draghi. Facciamo così la conoscenza di Kolgar Flameguard, il quale è preoccupato per il suo amico, Duroz Scaletaker. Quest’ultimo ci viene presentato come un veterano anziano e fragile, ma nonostante questo egli ha insistito per intraprendere questo viaggio per raggiungere la casa ancestrale della razza draconica. Così, Kolgar si offre di accompagnare l’amico, ma scopriamo subito che la salute di Duroz sta rapidamente peggiorando.

Su richiesta di Kolgar, la nostra quest secondaria ci porta ad accettare di accompagnare i due orchi dal creatore di pozioni dello Stormo Rosso, per chiedere un tonico che possa alleviare il dolore di Duroz. Seguendo i due compagni fuori dalla locanda, il veterano sembra quasi vergognarsi quando supera il locandiere, ed è in questo momento che scopriamo il punto centrale di tutta la vicenda: Duroz Scaletaker è un orco appartenente ad un clan particolare: i Fauci del Drago.

Come gli appassionati di storia ricorderanno, di tutti i clan degli orchi, i Fauci del Drago hanno forse la storia più impattante e orribile con i draghi di Azeroth. Qualche tempo prima Seconda Guerra infatti, Deathwing contribuì a guidare il clan orchesco verso l’Anima dei Demoni, un potente artefatto con la capacità di controllare o distruggere i Draghi. I Fauci del Drago usarono questo potere per schiavizzare Alexstrasza, costringendola a far nascere draghi da usare come cavalcature per il clan, creando le unità del drago rosso viste in Warcraft 2. Alla fine Alexstrasza ed i suoi draghi rossi furono liberati, ma non prima di molti anni di torture, umiliazioni e dolore.

Tornando al nostro duo, scopriamo come questi eventi abbiano terribilmente segnato la vita di Duroz, e lo facciamo proprio quando quest’ultimo passa davanti al locandiere, mostrando quasi vergogna. Kolgar se ne accorge, ed ha questo dialogo con l’amico:

Kolgar: “Temi che sappiano del tuo clan.”

Duroz: “No. Sono troppo giovani. Prego che quel male non raggiunga mai le loro orecchie.”

Nel frattempo, il creatore di pozioni, Bathoras, ci avverte che il vecchio orco sta morendo, ma con il nostro aiuto si può preparare una pozione che almeno lenisca il suo dolore.

Nell’attesa, Duroz e Kolgar decidono di dirigersi verso il giardino, dove i cuccioli appena nati giocano tra i fiori. Qui assistiamo ad un bellissimo dialogo tra i due, in cui possiamo vedere come eventi lontani come la Seconda Guerra, abbiano ancora delle ripercussioni in coloro che hanno combattuto quelle battaglie:

Duroz: “Il giardino. Io… voglio sedermi in giardino.”

Kolgar: “Sei sicuro di voler vedere… Non importa. Va bene, dai, andiamo in giardino.”

A questo punto andiamo a recuperare la pozione per il vecchio orco, ed quando torniamo che lo troviamo perso nei suoi pensieri e nei ricordi mentre dialogo con l’amico:

Duroz: “Sono bellissimi, vero?”

Kolgar: “I draghi?”

Duroz: “I draghi. I cuccioli. Come tutto il resto qui. Pensare a cosa gli abbiamo fatto a Grim Batol….”

Kolgar: “Non stai pensando al resto dei Fauci del Drago. Stai pensando a quello che hai fatto tu.”

Duroz: “Ogni giorno della mia vita. Ed ora mi stanno preparando una medicina. Perché non sanno quello che ho fatto.”

Kolgar: “Hai pagato per quello, Duroz. Sei stato in quei campi di battaglia per anni. Ti sei schierato contro Garrosh, contro Zaela, contro Sylvanas. Hai riguadagnato il tuo onore e l’hai difeso.”

Duroz: “Ho ucciso dei cuccioli più giovani di questi, Kolgar. C’è un tipo di onore che non può essere riguadagnato.”

Durante quest’ultima frase, vediamo un cucciolo di drago rosso atterrare vicino a Duroz, accucciarsi ed iniziare a dormire. E dopo questo piccolo evento sentiamo la risposta di Kolgar:

“Forse è possibile.”

A questo punto, la nostra quest secondaria finisce qui, continuando solo una volta che abbiamo completato la questline principale delle Sponde del Risveglio, dove tornando nel luogo in cui abbiamo lasciato i due orchi, troviamo Kolgar inginocchiato sul corpo di Duroz, ormai morto.

Il giovane orco sembra smarrito e ci chiede di chiamare Bathoras, il creatore di pozioni draconide. Qui assistiamo ad un nuovo dialogo:

Kolgar: “È per questo che volevi venire alle Isole dei Draghi? Volevi trovare la pace qui, in questo, Duroz? Dicono che sia… disonorevole morire nel sonno. Che è codardia non affrontare la morte.”

Bathoras: “Credo che l’abbia affronta molto più a lungo di quanto tu pensassi.”

Kolgar: “So che l’ha fatto… ma non so perché.”

Bathoras: “Alla fine dobbiamo andare tutti. Ma lasciar andare non è come finire…”

Nonostante questo tuttavia, Kolgar sembra davvero angosciato per la perdita del suo amico e così Bathoras si mette all’opera per cercare stavolta di guarire il giovane orco. Con il nostro aiuto, il draconide infonde una gemma lo spirito di Duroz e questo sembra portare un po’ di conforto a Kolgar, affermando infine, nell’ultimo dialogo di questa stupenda quest secondaria che Duroz Scaletaker è stato in grado di morire con dignità:

Bathoras: “È fatta. Prendi questa gemma della vita, Kolgar, e sappi che essa contiene la fiamma imperitura del coraggio di Duroz.”

Kolgar: “Non avrebbe mai creduto di meritare questa gentilezza dai Draghi.”

Bathoras: “La dignità non è un qualcosa che si merita. È un diritto di tutta la vita.”

Kolgar: “Non lo dimenticherò, Bathoras.”

E con questo, finisce qui la storia dei due orchi Kolgar Flameguard e Duroz Scaletaker. Come abbiamo detto all’inizio, noi siamo contentissimi della presenza di questi contenuti che danno profondità ad una storia, potendo vedere anche le ripercussioni del passato e non facendoci così vivere in una sorta di “eterno presente”. Sperando vivamente che la nuova espansione sia piena di storie come quella che vi abbiamo mostrato oggi, noi vi ricordiamo che trovate tutte le nostre notizie riguardanti Dragonflight nella nostra sezione dedicata (qui), mentre se volete approfondire la Seconda Guerra e ciò che è successo durante quegli anni, anche in questo caso vi rimandiamo alla nostra sezione dedicata (qui).