Dragonflight, antiche storie e world-building tra le Pianure di Ohn’ahran

Continua il nostro viaggio nelle Isole dei Draghi, mentre l’esplorazione dell’alpha di Dragonflight va avanti. La nuova espansione e le nuove zone, ci porteranno ad approfondire storie e quelli che potremmo considerare veri e propri miti, lontani nel tempo. A tal proposito, l’articolo di oggi ci porterà nelle Pianure di Ohn’ahran, la “zona natale” dello Stormo Verde. In particolare, vedremo come i Draghi Verdi hanno istaurato una strana amicizia con delle creature che di solito sono viste come maligne all’interno del mondo di Azeroth: i Centauri. Prima di addentrarci nell’argomento, vi ricordiamo come sempre in questi casi, che ciò che segue è da considerarsi SPOILER!

Come abbiamo precedentemente detto, le Pianure di Ohn’ahran sono la casa dello Stormo Verde… ma non solo. Questa zona infatti è anche abitata i Centauri Maaruk, una particolare razza composta da diversi clan. E proprio questi ultimi giocano un ruolo importante nella storyline principale della zona. Tra i vari centauri, infatti, scopriamo esserci una sorta di “narratori“, i quali raccontano storie che si tramandano di generazione in generazione. Uno di questi in particolare, chiamato Jaru, descrive la storia del centauro Maruuk nel racconto intitolato “Maruuk e Teera“.

Secondo Jaru, i Maruuk sono i discendenti di Maruuk Milleossa, un grande guerriero centauro che combatté nella Guerra degli Antichi, e della sua compagna, Teera. Dopo che i capi degli altri clan tentarono di far assassinare Maruuk per gelosia, lui e Teera si allontanarono e viaggiarono attraverso Azeroth in cerca di una nuova casa, finché alla fine la Dea Selvaggia Ohn’ahra li condusse proprio nelle Pianure di Ohn’ahran (che quindi prendono il nome da lui, NdR). Qui, soddisfatto che la sua gente ora avesse una casa, Maruuk alla fine morì per le ferite riportate, lasciando Teera da sola a guidare i vari clan.

E così, da allora i centauri abitano nelle Pianure di Ohn’ahran, restando anche durante la Grande Separazione e la scomparsa degli Stormi Draconici dalle Isole. E come detto, è proprio Jaru a narrarci tutta questa storia durante la questline, fatto che troviamo decisamente apprezzabile. Finalmente una narrazione diretta degli eventi, e non relegata in qualche libro in-game! Leggiamo insieme il racconto del narratore:

Jaru: “Diecimila anni fa, i demoni invasero il nostro mondo. Attraverso portali squarciati nella nostra realtà, essi marciarono. Senza sosta. Inarrestabili. Inflessibili. Antichi clan di centauri combatterono e morirono, affamati di guerra e sangue. Quindi sorse Maruuk Milleossa, il Macellaio Infinito, per fare a pezzi questi invasori. Quando egli si alzò per riprendere fiato, si fermò su un mucchio di cadaveri di demoni forti come mille, guadagnandosi il suo nome. Tornò al suo clan, zoppicando e ferito, per guarire. Ma gli altri clan non erano sazi del sangue dei demoni. Maruuk era un guerriero troppo forte per lasciarlo vivere. Così si diffusero voci secondo cui le sue ferite lo avrebbero lasciato troppo debole per comandare, quindi vennero inviati assassini nella notte per ucciderlo nel sonno. La sua compagna, Teera, la Madre Guida, prese l’arco e uccise gli assassini. Fece irruzione nelle tende degli altri capi clan, sostenendo che i loro codardi sottoposti erano, a loro volta, troppo deboli per essere comandati. Con il sorgere del sole, Teera smascherò questo tradimento contro Maruuk. Sebbene le sue azioni fossero ritenute giuste, ella si allontanò dai clan. Lei e Maruuk partirono per forgiare un nuovo percorso per il futuro. Dietro di loro si formò un nuovo clan, ispirato dal loro onore. Viaggiarono attraverso Kalimdor in cerca di una nuova casa. I venti sembravano benedirli, viaggiando al loro fianco e guidando i loro zoccoli. Camminarono per molte lune prima di arrivare nelle nostre benedette Pianure. Poi, Ohn’ahra apparve davanti a loro, cantando la sua canzone di un nuovo inizio: una nuova casa. Dopo aver visto la nuova casa della sua gente, Maruuk era in pace. Le infezioni nelle sue ferite lo presero e il suo spirito venne guidato verso il cielo dal canto del suo popolo. E loro presero su di essi il suo nome. Si rivolsero così a Teera. Ella comandò con forza, senza mai vacillare. Condusse i Centauri a consolidarsi come una forza potente in queste terre, stringendo lei stessa un patto con i Draghi. Il tempo è passato. Anche se il mondo si è diviso ed i Draghi hanno lasciato le Isole, i Centauri sono rimasti saldi. Con la guida di Teera, per grazia di Ohn’ahra, il vento, essi hanno sfruttato i poteri della loro nuova casa, creando un’eredità che dura ancora oggi.

Come avrete notato anche voi, questa storia è parecchio interessante. Prima di tutto perché ci suggerisce che i Centauri siano una razza molto più antica di quanto si credesse fino ad oggi. Ricordiamo infatti che secondo ciò di cui eravamo a conoscenza, questa razza prevalentemente ostile abbiamo conosciuto fino ad ora a Kalimdor, era il risultato di un’unione proibita tra Zaetar, figlio di Cenarius, e la principessa elementale della terra Theradras. E secondo quanto riportato nel volume 1 di “Warcraft, la Storia” questa unione è avvenuta solo circa 1100 anni fa. (Quindi, se da una parte ci rallegra molto vedere questi approfondimenti, ci troviamo tristemente ancora una volta davanti ad un qualcosa che sconfessa “le cronache”…, NdR)

Sebbene sia possibile che ciò significhi che la leggenda sull’origine dei Centauri di Kalimdor semplicemente sia non vera (o magari solo ricostruita in modo incompleto), a questo punto è molto più probabile che l’implicazione che questa storia ci lascia sia che tutti i Centauri siano stati creati come il risultato di un’unione tra una sorta di divinità-centauro ed un non meglio precisato sovrano elementale, e che quello tra Theradras e Zaetar non fu il primo “amore proibito”.

Ma attenzione, perché l’approfondimento offerto da questa questline non finisce qui. Infatti, mentre viaggiamo con una carovana di centauri verso un raduno dei clan Maruuk, siamo invitati ad ascoltare mentre uno di essi condivide altri racconti, fornendoci ulteriori informazioni sulla storia e la cultura di questa razza. In particolare, durante questo viaggio, la nostra attenzione sarà attirata da un grande corno che scorgeremo in lontananza, ed il centauro con cui stiamo viaggiando ci spiegherà il significato dell’oggetto in questione: esso rappresenta un antico patto tra i Maruuk e lo Stormo Verde.

Secondo la storia, quando i clan di centauri si stabilirono per la prima volta nelle Pianure di Ohn’ahran, i Maruuk e lo Stormo Verde furono inizialmente nemici. Tuttavia, Teera e Merithra, la figlia di Ysera, svilupparono un’amicizia che portò alla pace tra le due razze. Il Corno di Drusahl rappresenta un giuramento che le due leader si fecero l’un l’altra, per aiutarsi a vicenda nel momento del bisogno. Anche in questo caso, la storia ci verrà narrata direttamente attraverso un dialogo tra diversi centauri che andiamo ora a leggere insieme:

Aru: “l Corno di Drusahl sarà visibile una volta attraversato il ponte. Devi vederlo, bipede!”

Okir: “Ah, sì. Il Corno rappresenta l’antico patto formato da Teera e un drago verde di nome Merithra. La loro amicizia pose fine a una lunga inimicizia tra i Draghi e Maruuk. In seguito, i Centauri cacciarono nelle Pianure e i Draghi si occuparono dei giardini. Ma decisero di aiutarsi a vicenda nei momenti di bisogno. Il Corno di Drusahl venne costruito come manifestazione fisica del loro giuramento.”

Scout Tomul: “Ma poi i Draghi se ne andarono. E dopo diecimila anni, tornano in queste terre! Sono interessato a sentire cosa il Khanam Matra ha da dire a riguardo.”

Ohn Seshteng: “Siamo guidati da Ohn’ahra, Tomul. È stata lei a concederci queste terre, a negoziare con i Draghi. Lei conosce la strada. Ohn’ahra, la Madre del Cielo, antenata di tutti gli Ohuna. Lei che ha guidato i nostri fondatori, Maruuk e Teera, nelle Pianure. I miei compagni di clan interpretano le sue canzoni per consigliare la nostra gente.”

Infine, poco dopo, un emissario dello Stormo Verde che fa visita ai centauri ci fornisce qualche ulteriore dettaglio riguardo questa storia, spiegando che Merithra spera che i Maruuk siano ancora disposti a onorare il loro antico giuramento. Queste le sue parole:

“Più di diecimila anni fa, i Centauro giunsero nelle Isole dei Draghi, in cerca di un posto da chiamare casa. Rivendicarono le vaste pianure aperte vicino ai nostri giardini. All’inizio, Centauri e Draghi erano nemici, si davano la caccia e combattevano per il territorio. Fu la prima matriarca dei Centauri, Teera, e la stessa Merithra a combattere l’una accanto all’altra. Esse dimostrarono tramite la forza dei Centauri e dei Draghi combinata, che sarebbe stato solo vantaggioso per il loro popoli unire le forze. Fecero così un patto di rispetto per stare alla larga gli uni dagli altri, ma per aiutarsi a vicenda nel momento del bisogno. Sebbene siano passate generazioni per i Centauri, Merithra spera che il patto possa ancora essere valido.”

Si conclude così una questline che abbiamo apprezzato particolarmente (sebbene, appunto, sconfessi quanto detto nelle “Cronache”…). Ci fa infatti molto piacere vedere il giocatore direttamente coinvolto nel world-building e nella lore, senza vedere appunto quest’ultima relegata in qualche libro in-game (come successo troppo spesso). In nostra opinione, storie come questa danno respiro ad Azeroth, lo fanno sentire vivo a chi gioca, offre del world-building fatto bene, e al tempo stesso offrono qualcosa di interessante da ascoltare/leggere e scoprire. E voi? Apprezzate questo tipo di narrativa?