Druidi

Guardiani della Natura che cercano di preservare l’equilibrio e proteggere la vita, i Druidi hanno una versatilità senza pari sul campo di battaglia. Questo si deve in parte al fatto che il druidismo sia molto più di una disciplina di combattimento: esso è infatti un vero e proprio stile di vita intriso di tradizioni così antiche che persino la sua origine si perde in gran parte nella mitologia tramandata da maestro ad allievo nel corso dei millenni.

I Druidi sfruttano l’energia selvaggia della natura per avere un’incredibile gamma di abilità offensive e difensive, nonché per ridare la vita e curare i feriti. Attraverso la comunione con la natura ed il semidio Cenarius, il Signore della Foresta, i druidi sono dotati in modo soprannaturale del dono del mutamento del corpo, che permette loro di assumere la forma di ogni sorta di creatura della natura e di aver accesso a poteri tanto diversi quanto potenti.

Con l’esperienza, i Druidi possono scatenare l’energia primordiale della natura contro i loro nemici, facendo piovere su di loro la furia celestiale da una grande distanza, intrappolarli con viticci incantati o immobilizzarli in inesorabili cicloni. Tuttavia, i Druidi possono anche impegnare il loro potere per guarire le ferite e riportare in vita gli alleati caduti in battaglia. Essi sono profondamente in sintonia con gli spiriti animali di Azeroth, ed in quanto mutaforma, possono assumere le sembianze di una vasta varietà di animali, trasformandosi in un orsi, felini, corvo della tempesta o leoni marini con estrema facilità. Questa flessibilità consente loro di ricoprire diversi ruoli durante le loro avventure, facendo i nemici a brandelli ed un minuto dopo osservare il campo di battaglia dal cielo.

Storicamente, secondo la mitologia Tauren, Cenarius (il patrono di tutti i druidi) istruì proprio loro per primi nelle vie del druidismo, così come viene raccontato nel loro mito ” Il Signore della Foresta ed i Primi Druidi”. Al contrario, gli Elfi della Notte affermano che il primo druido fu Malfurion Stormrage, ma i libri di Storia hanno recentemente risolto la diatriba. Nei tempi antichi infatti, Cenarius visse tra gli Yaungol, gli antenati dei Tauren, quando quest’ultimi si insediarono presso le vicinanze del Pozzo dell’Eternità tra il 12.000 e l’11.900 BDP (Before Dark Portal), ma fu Malfurion il primo ad essere addestrato alle vie del druidismo, attorno all’anno 10.000 BDP. Questo è il motivo per cui Malfurion viene indicato come il primo druido mortale. Gli Yaungol possono quindi essere paragonati ai primi umani che usarono in maniera molto rudimentale la magia della natura, una sorta di antenato del druidismo, praticata dalle streghe dei raccolti di Gilneas. Un caso simile si può dire anche per l’elfo della notte Valewalker Farodin, il quale era uno studente di un antico ordine di guardiani che precedette le tradizioni druidiche degli Elfi della Notte, ma che non poteva essere ancora considerato un vero e proprio druido.

Un druido degli Elfi della Notte – Illustrazione di Todor Hristov

Malfurion, divenuto il primo druido della storia, guidò gli Elfi della Notte durante la Guerra degli Antichi e nei lunghi anni che seguirono. Con la creazione dell’Albero del Mondo di Nordrassil, i Druidi kaldorei si legarono ad Ysera e al suo regno, il Sogno di Smeraldo, in cui trascorsero secoli delle loro vite immortali. Il Circolo Cenariano fu infine costituito come la società governativa dei druidi, con base nelle sacre radure del Moonglade.

Addormentati per generazioni, i druidi si svegliarono per affrontare la minaccia della Legione Infuocata durante la Terza Guerra. L’attacco della Legione lasciò una terribile cicatrice sull’ordine naturale e, dopo la sconfitta di Archimonde, i Druidi scelsero così di rimanere nel mondo della veglia e di aiutare a ricostruire le loro terre distrutte.

Ai Druidi Elfi della Notte si sono recentemente uniti i loro pari Tauren, sempre all’interno del Circolo Cenariano. Entrambe le comunità comunque, non partecipano al conflitto Alleanza / Orda, ma convivono pacificamente all’interno del Circolo.

Le Druide gilneane venivano invece chiamate Streghe dei Raccolti ed esse sono solite riferirsi al proprio ordine come “Le Custodi delle Antiche Vie”. Queste streghe usavano le loro primitive abilità druidiche per coltivare i raccolti ma arrivarono ad un passo dall’estinzione con lo sviluppo industriale di Gilneas. Però, quando la nazione cadde in carestia, furono proprio questa sorta di druidi che, come sostengono i libri di storia, “invocarono la benedizione della terra e salvarono il raccolto”.

Nel corso del tempo, i druidi hanno dato vita a diverse organizzazioni o sette tra cui la Spedizione Cenariana, i Druidi dell’Unghia, i Druidi dell’Artiglio, i Druidi della Zanna e molti altri.

Di solito, la maggior parte dei druidi impiega un po’ di tempo per cambiare la propria forma e raramente quest’ultima può essere eseguita in pochi secondi. Inoltre, essi non possono parlare mentre si trovano nelle loro forme animali ma ci sono alcune eccezioni. Gaivan Shadewalker e l’Arcidruido Glaidalis, ad esempio, sono in grado di parlare mentre sono trasformati. Questo può essere spiegato grazie alla presenza di mezzi di comunicazione alternativi, per lo più magici, in modo del tutto simile a come i non morti senza mandibola sono capaci comunque di parlare.

Illustrazione in evidenza di anotherwanderer