Isola di Quel’danas

Settemila anni fa, quando venne fondata Quel’Thalas, Dath’Remar Sunstrider, sovrano del nuovo regno elfico, creò una mistica fonte di magia in corrispondenza della convergenza dei flussi di potere di quest’isola al largo della costa settentrionale e dei Boschi di Cantoeterno, utilizzando una delle fiale contenenti le acque del Pozzo dell’Eternità rubata qualche tempo prima della Grande Frattura. In questo luogo venne così creato il Pozzo Solare, la nuova fonte di magia dei neonati Alti Elfi, e l’isola – che divenne nota come Quel’Danas – prese anche il nome di Isola del Pozzo Solare. Il potere di quest’ultimo permise agli elfi di costruire le loro città e modellare la loro terra, oltre a difendere i loro confini; una dimostrazione di ciò avvenne durante la Seconda Guerra, quando i magistri elfi usarono il potere del Pozzo per erigere uno scudo magico intorno alla capitale di Silvermoon per contrastare l’invasione della Vecchia Orda.

Separata dalla terraferma da un canale del Mare del Nord, quest’isola venne comunque attaccata durante la Terza Guerra, quando il corrotto Principe Arthas Menethil guidò il Flagello dei Non-Morti nella sua campagna d’invasione di Quel’Thalas. Usando il potere della spada runica Frostmourne, Arthas creò un ponte di ghiaccio per collegare l’isola di Quel’Danas alla terraferma, permettendo a lui e alle sue truppe di raggiungere il Pozzo Solare e portare a termine la resurrezione del negromante Kel’Thuzad attraverso le mistiche acque. La Fenditura Morta, il percorso maledetto che divide in due Quel’Thalas – segnando il percorso che le legioni di Arthas percorsero per raggiungere il Pozzo Solare – termina bruscamente proprio qui, a metà dell’isola, vicino all’ingresso dell’altopiano in cui si trova il Pozzo. Quest’ultimo venne irrimediabilmente contaminato dalla risurrezione di Kel’Thuzad in Lich.

Inoltre, durante l’invasione di Quel’Danas, Arthas uccise l’ultimo sovrano degli Alti Elfi Anasterian Sunstrider; il Gran Magistro Belo’vir Salonar e perfino l’intero Consiglio di Silvermoon venne massacrato. All’indomani della battaglia, ed appena tornato in patria, il Principe Kael’thas Sunstrider e un manipolo di volontari attaccarono l’isola, combattendo sia il Flagello che i Troll ‘Amani che si trovavano ancora lì, in modo da distruggere il Pozzo ormai compromesso.

Passarono sei anni prima che Quel’danas si prendesse nuovamente la scena nella storia di Azeroth. L’essenza del Pozzo Solare era infatti sopravvissuta all’invasione del Flagello ed aveva preso le sembianze della giovane Anveena Teague. Dopo la sua sconfitta a Tempest Keep, Kael’thas, ormai alleato della Legione Infuocata fece ritorno a Quel’thalas, facendo rapire Anveena e conducendola all’Isola, dove i suoi poteri avrebbero dovuto essere usati per riattivare il Pozzo Solare ed evocare su Azeroth il Signore dei Demoni Kil’jaeden. Tuttavia, grazie al doppio sacrificio sia di Anveena che del naaru M’uru, Kil’jaeden venne ricacciato nel Twisting Nether dai campioni dell’Alleanza, ed il Pozzo Solare venne riattivato con il potere della Luce Sacra.

Illustrazione in evidenza di Ting Lo