Il Grande Deserto di Tanaris

Molto tempo fa, all’alba del pianeta Azeroth, la regione di Tanaris era costituita da grande giungla ed era il territorio dell’Impero dei Troll Gurubashi. Poi, 10000 anni fa, quando la Grande Separazione distrusse quell’unico continente che era Kalimdor, l’area si trasformò nella più grande distesa desertica del mondo. I Gurubashi lasciarono questa regione, mentre altri troll, quelli della tribù Farraki, restarono qui, adattandosi al nuovo ed aspro ambiente e diventando così i Troll delle Sabbie.

Uno dei Troll Gurubashi che abitava Tanaris nell’antico Kalimdor. Illustrazione di  Alex “Horley” Orlandelli.

Tuttavia, il grande deserto di Tanaris è noto per un altro motivo. Esso è infatti la dimora ancestrale dello Stormo dei Draghi Bronzei con sede nelle Caverne del Tempo a sud-est (per approfondire, clicca qui). Nel profondo sud invece si trova l’ingresso ad un’altra antica e misteriosa terra, quella di Uldum, che i Titani nascosero per molti millenni alla vista dei mortali (per approfondire, clicca qui). Fu qui che Anachronos, il figlio di Nozdormu l’Eterno, scoprì per la prima volta la minaccia rappresentata dalla razza insettoide dei Silitidi, i quali stavano producendo alveari in tutta la regione Tanaris. Ne seguì quella che sarebbe passata alla storia come la “Guerra delle Sabbie Mutevoli” la quale comunque vide come teatro principale una regione più ad occidente, quella di Silitus (per approfondire, clicca qui). La guerra in generale comunque non risparmiò Tanaris nel corso del tempo, basti ricordare infatti, come durante la guerra di Ahn’Qiraj, l’area fu invasa dagli eserciti di C’Thun.

Nozdormu l’Eterno. Illustrazione di Konstantin Turovec.

Circa 4 anni dopo la fine della Seconda Guerra, l’ogre Cho’gall ed i suoi seguaci del clan Martello del Crepuscolo arrivarono a Tanaris ed entrarono nel suo complesso di caverne dove stabilirono una base. Non fu comunque una permanenza molto prolungata. Non molto tempo dopo molti dei membri scomparirono o furono trovati morti, uccisi dalla mezz’orchessa Garona Halforcen la quale era in cerca del figlio Me’dan. I cultisti lasciarono così il complesso della grotta.

Passando a giorni più vicini a noi, Tanaris è stata inondata a seguito del Cataclisma ed alcune delle parti sono ora coperte dalle acque del mare.

Per quanto riguarda la popolazione, due sono i principali insediamenti a Tanaris: Gadgetzan ed il Porto di Steamwheedle. Entrambi sono stati costruiti e sono presidiati principalmente da goblin, con alcuni gnomi che aiutano qua e là e quasi tutti lavorano per la Gadgetzan Waterworks Company. Fuori dalle città, la necessità di acqua è ancora fondamentale, ma i mezzi per ottenerla sono diversi. I banditi che infestano la regione la rubano, mentre gli Ogre ed i Troll delle Sabbie controllano gli unici pozzi naturali della regione. I Pirati del Mare del Sud infine ottengono compiono delle razzie o semplicemente navigano più a largo della costa per rifornirsi.

Ovviamente, essendo un deserto, la pioggia non è di casa Tanaris. Di solito qui piove solo due volte l’anno e quando ciò accade, non è solo una pioggerellina, ma un acquazzone intenso che dura per ore. Le poche piante spigolose che sopravvivono nel deserto lo fanno principalmente a causa di questa minuscola umidità, mentre per i residenti di Gadgetzan, l’arrivo della pioggia è sempre motivo di festa.

Goblin a Tanaris. Illustrazione di Gimaldinov.

IN ALTO: Alba sul deserto di Tanaris. Immagine ufficiale Blizzard.