Desolanda

La storia della regione di Desolanda inizia circa 1100 anni prima dell’apertura del Portale Oscuro. Desolanda, allora nota come Mashan’she (“Scheletro della Madre Terra” in Taur-ahe, la lingua tauren) era una fertile prateria frequentata dagli sciamani delle tribù nomadi Tauren. Attirati da deboli sussurri elementali, i tauren si convinsero che da qualche parte sotto queste praterie, abitava la Madre Terra stessa.

Dopo decenni di tentativi di risvegliarla dal suo sonno, gli sciamani riuscirono alla fine nel loro intento, ma con loro grande orrore si resero conto che ciò che avevano risvegliato non era la benevola Madre Terra, ma un gigantesco Elementale della Terra, la Principessa Theradras, figlia di Therazane la Madre di Pietra. Subito dopo essere stata risvegliata, Theradras si “espanse” verso l’ambiente verdeggiante per nutrirsi delle energie vitali della regione e consumò tutte queste energie per riacquistare le forze. Fu in seguito a questa vera e propria tragedia che i Tauren chiamarono quella che era ormai diventata una terra desolata, “Desolanda”.

L’improvvisa perdita di tutta quella grande quantità di vita causò increspature in tutta Azeroth e persino nel Sogno di Smeraldo. A causa di ciò, Zaetar, figlio del Signore della Foresta Cenarius, si recò a Desolanda per indagare, ma sebbene fosse partito con l’intenzione di imprigionare Theradras, finì invece per innamorarsi di lei. Da parte sua, Theradras contraccambiò i sentimenti di Zaetar ed i due sono divennero compagni. Fu da questa unione proibita e innaturale, che su Azeroth nacque una nuova razza: quella dei centauri. Zaetar venne però brutalmente assassinato proprio dai suoi figli, ed i centauri proliferarono rapidamente e si diffusero in tutta Kalimdor, allontanando i tauren di Desolanda dalle loro case ed innescando un lungo ed oscuro periodo di guerra tra le due razze che sarebbe durato per molti secoli.

Ma non solo, questa regione è anche l’origine di un’altra creatura. Le remote pianure di Desolanda infatti, un tempo ospitavano una razza unica di cavalli troppo orgogliosa e selvaggia per essere domata. Eppure fu proprio la natura di questi animali che indusse gli anziani del Concilio delle Ombre a legare questi maestosi destrieri al loro servizio con rituali oscuri, creando così delle orribili creature corrotte dalle energie demoniache che lasciavano impronte di fiamme e respiravano fuoco: i Maldestrieri.

Illustrazione in evidenza di FisHgRiNd su DeviantArt