Never wanted to leave

Un altro giorno era passato nelle campagne di Hillsbrad. Un altro giorno della vita di Anveena era passato, apparentemente come tutti gli altri. Ma era proprio quell’ “apparentemente” che turbava la giovane ragazza. Da qualche giorno, Anveena si sentiva strana.

Si trovava fuori dalla sua casa, sotto il cielo stellato vicino a Tarren Mill quando si ritrovò di nuovo a pensare a quelle strane sensazioni che aveva iniziato a provare dentro di sé. In quel momento, solo il vento le faceva compagnia, con le lucciole che con la loro tenue luce illuminavano un tratto di sentiero vicino a lei, sotto la staccionata su cui si era seduta.

Cos’erano quelle sensazioni che aveva iniziato a provare per le persone che vivevano con lei? Dei tipi strampalati, le avevano detto che erano i suoi genitori. Ad Anveena quella parola suonava vuota fino a qualche giorno prima, come quasi tutte le parole che conosceva. Tutto era freddo per lei, qualsiasi parola non aveva nessun valore, nessun significato se non quello immediato, quello visibile agli occhi, quello tangibile. Ora non più, per Anveena Teague ora le cose sembravano essere cambiate da un giorno all’altro senza un apparente motivo.

Era caduta forse vittima di un incantesimo? Eppure non aveva incontrato nessun mago in quei giorni. Ora che ci pensava, non incontrava quasi mai nessuno. Non si era mai chiesta il perché, eppure ora tutto le sembrava incredibilmente strano. Perfino per quei strampalati dei suoi genitori aveva iniziato a provare dentro di sé strane sensazioni, eppure non riusciva a definirle, come poteva? Non aveva mai sentito queste cose dentro di sé prima! Ancora incerta, insicura per quella tempesta che si era scatenata dentro di lei, Anveena saltò giù dalla staccionata per tornare a casa. In lontananza poteva vedere le fioche luci delle lanterne di Southshore, il villaggio umano della regione.

Le avevano sempre detto di non andare lì, che non c’era nulla da vedere. Ad Anveena persino questo iniziò a sembrare strano. Era ormai arrivata sulla soglia della porta di casa, quando sua madre la salutò. Per tutta la sua vita, quel “ciao tesoro” pronunciato da sua madre era caduto nella mente di Anveena come una goccia d’acqua in un oceano piatto, ma ora, quella goccia aveva iniziato a far nascere qualche increspatura. Cos’erano quelle sensazioni? Non era ancora riuscita trovare una risposta. Ma ora sentiva il calore di quelle parole invaderle il cuore, riscaldarla come nemmeno il più vivace fuoco del suo camino aveva mai fatto. Cos’erano quelle sensazioni? Non lo sapeva. Ma non sarebbe voluta mai andare via da lì. Ora aveva bisogno di quel calore. Non sarebbe mai voluta andare via da lì.

Illustrazione in evidenza ufficiale Blizzard