La luce nei suoi occhi

Kharonte accarezzò il viso di Lily. ‘Ogni volta è come la prima,’ pensò. ‘Che bel viso che ha, l’ha sempre avuto. Con queste sue due gemme verdi…e questi capelli, così accesi, così rossi come la vita che mi regala ogni volta che la vedo.’

“Sei calda stavolta, Lil.” La sacerdotessa mosse la testa in direzione della mano di Kharonte, come a fare le fusa.

“Sei tu che mi riscaldi..”

‘Questo tono…sempre così dolce, sempre così caldo…come la sua pelle’

Lui sorrise a lei. E lei sorrise a lui.

“Voglio raccontarti una cosa che non sai” iniziò a dire Kharonte mentre la sua mano andava ad intrecciarsi con quella di Lily. La sacerdotessa spalancò gli occhi, le due gemme verdi si fecero ancora più grandi per lo stupore.

“Qualcosa che non so? Allora lo voglio sapere subito! Dai, dai dimmi!” La sua voce era tutta eccitata.

‘Curiosa come al solito. Ha così tanta voglia di sapere, di scoprire… in questo è simile a me’

“Voglio parlarti della prima volta che ci siamo visti,” disse Kharonte in tono solenne.

L’entusiasmo sembrò scomparire un po’ dal volto di Lily, lasciando il posto ad un’espressione interrogativa.

“Ma sono benissimo quella storia!” disse un po’ delusa. “Che mi prendi in giro adesso?”

Kharonte fece una risatina, divertito. “Si, è vero, sai come sono andati i fatti, quella sera. Ma non sai le sensazioni che provai in quel momento!”

“Oh..” ‘ecco, le è ripartita la curiosità…’ Lily ci pensò un po’ su. “È vero, quello che pensavi in quei momenti non me l’hai mai detto!” L’elfa afferrò un braccio dello stregone. “Dai, dai Khar, parla! Voglio saperlo, cosa hai pensato? Mi hai preso per una irriverente? Ricordo che non eri troppo propenso a parlarmi…”

Lily era un fiume in piena.

‘ È tornata la Lily di sempre.’ Kharonte stava sorridendo adesso, all’esterno come all’interno. “Ehi, ehi, calma! Ora ti dico…” Si soffermò un attimo a guardarla in viso. Un viso che stava letteralmente brillando.

“Allora..” iniziò Kharonte spostando una ciocca cremisi dal volto di Lily. “Io.. ho sentito i tuoi occhi, Lil. Ho sentito i tuoi occhi, quei due smeraldi poggiati su di me. È stata una sensazione strana, per certi versi anche non spiegabile.. e ho sentito qualcosa agitarsi, dentro di me, e portare anche i miei occhi su di te.. ti ricordi? I nostri sguardi si sono incrociati solo per qualche attimo..”

Kharonte capì che la sacerdotessa stava ripensando a quel momento dal rossore che presero le sue guance.

“Io..mi vergognavo..” Lily abbassò lo sguardo. ‘Questo tuo imbarazzo mi ha sempre fatto impazzire.. ti adoro anche per questo.’ “Non ti conoscevo, non sapevo chi eri…”

“Io un attimo prima mi sono chiesto.. saprà che anch’io la sto guardando? Sentirà anche lei i miei occhi su di sé? Eri lì, con quell’espressione così dolce sul viso.. Quell’espressione che hai ancora adesso, ogni volta che ti imbarazzi… Che è come una luce. Capisci cosa voglio dire, Lil? Quel rossore che hai avuto è stata la prima luce che mi ha condotto da te, la luce che non hai mai perso. E devo ammettere che quella timidezza ho pensato che non ti avrebbe portato ad avvicinarti al tavolo dov’ero con Zihark. Da un lato è vero che pensavo che fosse meglio, anch’io non ti conoscevo, però quella sensazione… quegli occhi che ho sentito su di me… Non so se mi sarei avvicinato io, ma so per certo che avrei ricordato per sempre quegli occhi. E probabilmente un giorno sarei finito anche per andare a cercarli, ovunque si trovassero.. ma tu per fortuna ti sei avvicinata a quel tavolo, ed è iniziato tutto…”

Quando Kharonte alzò lo sguardo per vedere il viso di Lily, quel rossore era ancora lì, a far ricomparire quella luce, quella magica luce partita da sguardi, da occhi che si posavano su sconosciuti, per la prima volta, in una notte tempestosa, luce nell’oscurità.

“Khar..io…io…” l’imbarazzo si era impossessato anche della voce di Lily.

Kharonte non fece finire Lily di parlare. Con un braccio la cinse e la tirò a se.

‘ È così bella.. lo è sempre stata…’

Le spostò nuovamente la ciocca ribelle e la baciò. Durante quel bacio Kharonte dimenticò tutto. Dov’erano, in che anno, se c’era qualcuno con loro. Nulla di tutto questo importava.

L’unica cosa ad avere importanza era essere con Lily. L’unica cosa che aveva importanza era sentire quegli occhi poggiarsi su di lui, ancora una volta.

Illustrazione in evidenza di thermasia su Instagram