I Viaggi di K&L, giorno 7

Dopo alcune ore tornarono insieme sulla strada, con il tramonto davanti e il piccolo orso dietro. La sacerdotessa gli lanciò un bocconcino, aveva un aspetto rilassato. “Tu cosa faresti se…?” Assunse un’espressione pensierosa. “Mi arrestassero?”

Lo stregone la guardò tra lo stranito e il divertito. “Ti farei evadere.” Le raccolse una foglia dai capelli.  “Ma tanto non lo farebbero mai, sembri piuttosto innocua”.

L’elfa alzò un sopracciglio: “Innocua?”

“Ho detto che è una sensazione basata sull’apparenza, non sui fatti.” Sorrise. “Ti ho vista in azione, non sei affatto innocua. Sei una piccola palla di fuoco feroce.” Si chinò e la baciò. “Fuoco e passione!”

“E ti sei salvato ancora una volta…”, la sacerdotessa gli afferrò il braccio. Davanti a loro si allungava la strada, che conduceva al vicino villaggio.

Quando finalmente apparve all’orizzonte, l’elfa si fermò per guardarlo. C’erano due vie per entrare e uscire dai ponti. Il villaggio stesso si trovava su un’isola stretta e consisteva in un sentiero fiancheggiato da alcuni cottage ed edifici simili a logge. Poteva vedere gli abitanti svolgere le loro routine quotidiane. Uno di loro era in piedi vicino al ponte a cui si stavano avvicinando insieme ad una donna, immerso in una conversazione con lei.

“Io sarò con te qualunque cosa accada, sempre.” Le parole dello stregone la tranquillizzarono e lei lasciò che fosse lui a prendere il comando. L’orsacchiotto si avvicinò. Lei gli diede un dolcetto e gli accarezzò la testa prima di seguire il suo amato attraverso il ponte.