I Viaggi di K&L, giorno 6

Lo stregone non era più abituato ai dragofalchi, ma quel luogo sembrava davvero interessante da vedere. 

“Allora mi metto a organizzare quel volo per Winterspring, che dovrebbe essere abbastanza lontano da farti rilassare.”

“C’è la parola inverno nel nome, significa neve?” Il volto della sacerdotessa si illuminò: “L’ho vista sulle montagne ma mai da vicino”.

Il cuore dell’elfo si scaldò alla vista della gioia infantile che quell’idea le dava. Anche se si accorse che per quel viaggio lei avrebbe probabilmente avuto bisogno di una protezione extra per il freddo. Guardò le loro borse, controllando di cos’altro avrebbero potuto aver bisogno.

“Oh, non possiamo portare l’orsacchiotto che abbiamo preso a Dalaran, vero? Voglio dire, è un animale da clima caldo”. La sacerdotessa si accigliò mentre guardava la piccola bestia. “Inoltre non mi pare possa volare… chiederò a qualcuno qui di dargli un’occhiata.”

“Credo sia una buona idea”, concordò lo stregone. “Allora, saremo solo noi e potremo stare da soli senza preoccuparci se il nostro nuovo animale domestico stia causando problemi”.

“Ehi, ha preso da sua madre!” L’elfa abbracciò l’orsacchiotto, che stava sonnecchiando poco distante sdraiato sull’erba. “Non è vero, tesorino?”

Lo stregone ridacchiò, con un sorriso malizioso stampato in faccia. “Ma io pensavo fossi io quello che causava sempre problemi! Vorresti dire che sono come un orso?”

La sacerdotessa ci pensò un po’ su, e l’elfo la guardò perplesso. Lei rise, poi gli fece l’occhiolino mentre continuava ad accarezzare il pelo dell’animale. 

“Dopotutto non ti assomiglia per niente”.

Art di armedrobot