Capitolo 8: La nascita delle Terre Esterne

Nonostante la sua incredibile forza e ferocia ed il sostegno demoniaco, l’Orda degli Orchi fu infine respinta dalle forze dell’Alleanza di Lordaeron a seguito di due sanguinose guerre, e Draenor divenne il palcoscenico dell’ultimo scontro tra le due fazioni con al centro lo stesso Portale Oscuro che gli Orchi avevano usato per invadere Azeroth.

Nel bel mezzo della battaglia che ne seguì, lo sciamano Ner’zhul tentò di fornire ai suoi compagni orchi rimasti una via di fuga aprendo diversi portali dimensionali verso altri mondi dalla cima del Tempio Nero; il suo uso sconsiderato della magia, tuttavia, si rivelò insostenibile per Draenor e la presenza di così tanti portali iniziò a lacerare il tessuto stesso del pianeta, provocando l’eruzione di enormi vulcani oltre a maremoti e terremoti.

Nel disperato tentativo di salvare Azeroth dall’imminente reazione a catena che avrebbe distrutto anch’esso, la sfortunata ma eroica Spedizione dell’Alleanza chiuse il Portale Oscuro da Draenor, intrappolandosi lì anche quando il mondo iniziò a sgretolarsi sotto i loro piedi. I resti di Draenor, pezzi dei continenti che furono rimasero a galleggiare nella Grande Oscurità, ombre di un mondo un tempo meraviglioso. Fu in quel giorno che nacquero quelle che oggi conosciamo come Terre Esterne.

Ma sebbene la mossa di Ner’zhul avesse condannato Draenor stesso, questa non condannò invece la sua gente. Molti orchi riuscirono infatti incredibilmente a sopravvivere alla tempesta magica che segnò la distruzione del mondo, mentre altri scamparono alla distruzione del loro pianeta natale rifugiandosi proprio su Azeroth durante il contrattacco dell’Alleanza.

La storia è tuttavia piena di questi sopravvissuti al disastro, con alcuni orchi che sarebbero stati catturati e ridotti in schiavitù, altri si sarebbero guadagnati da vivere come guerrieri liberi anche se ridotti ai margini di un mondo straniero ed uno in particolare si sarebbe persino dimostrato abbastanza forte da riuscire a far risorgere in un certo senso Draenor.

Per quanto riguarda invece i Draenei e gli uomini dell’Alleanza presenti su Draenor all’epoca, molti dei primi sopravvissero, sebbene mutati, e riuscirono a mettere insieme una misera esistenza nelle terre selvagge di quel mondo in frantumi. Altri, in particolare il generale umano Turalyon e l’elfa Alleria Windrunner, furono salvati dal naaru Xe’ra e reclutati nel suo Esercito della Luce per una crociata contro la Legione Infuocata che li avrebbe tenuti lontani da casa per 1000 anni.

Queste furono le ultime pagine di storia del pianeta Draenor, una storia sicuramente breve ma ricca di avvenimenti, che continua ad essere scritta ancora oggi dai sopravvissuti di quello splendido pianeta in quel grande palcoscenico che è Azeroth.

Illustrazione in evidenza ufficiale Blizzard