Capitolo 3: Apexis, l’alba di una civiltà

Per millenni, gli Ogre hanno creduto di essere stati i primi esseri viventi ad essere stati creati dai Titani (o “Forgiatori”, come li chiamano loro), plasmati dalle rovine ardenti quando gli esseri divini crearono la luce dalla grande palla di fuoco che era Draenor.

Ma essi non erano soli.

Molto tempo fa, un altro popolo, gli Arakkoa furono creati dalla dea Rukhmar, (divinità del Sole in questa cultura), in cima alla vetta più alta delle Montagne di Gorgrond. Ella insegnò loro la Luce e raccontò agli Arakkoa storie di un’altra divinità adorata da questo popolo, quella dei Corvi, Anzu, ed ispirandosi a quelle storie iniziarono a praticare la magia arcana.

L’intenzione di Rukhmar fu sempre quella di condurre il suo popolo ad Arak, la sua terra natale che ispirò anche il nome di quelle creature, e quando invecchiò li condusse lì, circa 3000 anni prima dell’apertura del Portale Oscuro. Ma proprio quando raggiunsero Arak, Rukhmar esalò il suo ultimo respiro e morì. Le fiamme consumarono la sua forma fisica, la quale iniziò ad ardere come un secondo sole nel cielo. Da parte loro, gli Arakkoa presero la morte di Rukhmar come un segno della loro ascesa. Promisero quindi di creare, in onore e memoria della loro creatrice, una grande civiltà che avrebbe offuscato qualsiasi altra cultura su Draenor. La luce della loro conoscenza e del loro potere sarebbe divampata nei cieli proprio come aveva fatto Rukhmar.

Dandosi il nome di Apexis, gli Arakkoa rivendicavano i tratti più alti della Guglia di Arak. Raccolsero legname dai boschi circostanti e metalli dalle montagne vicine e costruirono splendide strutture dorate intorno alla loro nuova casa. Usando la loro padronanza della Luce, crearono enormi lanterne ardenti di fiamme incantate che pendevano per tutta la lunghezza della Guglia. Guidati dai racconti di Anzu e del nobile sacrificio raccontato dalle leggende, gli stregoni Arakkoa condussero indagini in un luogo chiamato “Conca dei Sethekk”. Studiando attentamente gli stagni maledetti, gli Apexis svelarono i misteri della magia dell’ombra e svilupparono un’abilità unica: combinare l’Arcano con il Vuoto.

Conoscendo ed abbracciando sia la Luce che il Vuoto, gli Apexis iniziarono a credere che fossero entrambi parti naturali della vita e così, due fazioni si formarono all’interno del popolo: l’ordine degli Anhar. che studiava la magia sacra, e quello degli Skalax, i quali si dedicavano invece all’ombra e alla magia arcana. Entrambi i gruppi occupavano le alte sfere della società Apexis, condividendo lo stesso prestigio e influenza.

Quando gli Arakkoa consolidarono il loro potere ad Arak, iniziarono anche a esplorare il resto di Draenor; sebbene non fossero espansionisti, erano comunque molto curiosi. Furono creati avamposti in tutto il territorio per osservare la flora e la fauna locali, e studiando e mappando le foreste e le montagne, rimasero stupiti quando si resero conto che molti di queste cose erano i resti di antiche creature che un tempo avevano camminato su Draenor.

Basandosi sulle storie di Rukhmar, gli Apexis si resero conto che i Primordiali ed i Distruttori costituivano la progenie degli antichi giganti. Essi osservarono la lotta senza fine tra le due fazioni sia con pietà che con fascino, tuttavia, non intervennero mai nel conflitto. Gli Arakkoa infatti avevano ereditato un tocco di arroganza da Rukhmar e giocare un ruolo nella vita degli altri abitanti era considerato un qualcosa di cui non si ci doveva occupare.

2000 anni prima dell’apertura del Portale Oscuro, gli Apexis svilupparono un’arma che chiamarono “Il Respiro di Rukhmar”, la quale sfruttava l’energia del sole per dare vita ad un incredibile potere distruttivo che essi usarono per combattere i Primordiali e la Sporemound Taala quando quest’ultimi invasero Arak.

Secoli dopo la sconfitta della Crescita Eterna, avvenuta proprio per mano degli Apexis, e 1200 anni prima dell’apertura del Portale Oscuro, gli Arakkoa erano ormai fioriti in un impero e la loro popolazione si era ingrandita vastamente. Essi si consideravano come la forza più potente del mondo, contro la quale nemmeno il più potente dei Primordiali era stato in grado di competere.

Senza nulla che li minacciasse, gli Apexis si dedicarono al progresso della scienza e della magia e la conoscenza divenne la risorsa più ambita della loro cultura. Gli Anhar e gli Skalax divennero i custodi della saggezza con il compito di catalogare la storia, lo studio della magia e le informazioni sul mondo e sulle sue varie creature. Invece di conservare questa conoscenza in tomi o pergamene, gli stregoni Anhari e Skalaxi pensarono invece di combinare la loro magia per creare quelli che passarono alla storia come i “Cristalli Apexis”.

Toccando semplicemente uno di questi cristalli, un arakkoa avrebbe non solo assimilato tutta la conoscenza contenuta all’interno di esso, ma avrebbe persino sperimentato i ricordi del suo creatore.

Indubbiamente, gli Apexis costituirono in quell’epoca una vera e propria perla per il mondo di Draenor.

Illustrazione in evidenza di inoxdesign su DeviantArt