Capitolo 68: La rivelazione di Uther

Quando gli eserciti iniziarono a prepararsi all’assalto alla Cittadella di Icecrown, la Crociata d’Argento ed i Cavalieri della Spada d’Ebano lanciarono attacchi preliminari alle difese della roccaforte, con due piccole forze di Alleanza e Orda che si infiltrarono nelle aree esterne della Cittadella, guidate rispettivamente da Jaina Proudmoore e Sylvanas Windrunner . Le due donne avevano motivi diversi per voler veder Arthas. Jaina era ancora convinta che qualcosa dell’uomo che aveva tanto amato fosse ancora viva all’interno dell’armatura del Signore del Flagello, mentre Sylvanas era alla ricerca ossessiva della vendetta verso il suo carnefice. Tuttavia, la ragione principale per le due fazioni era nella voce che nelle cosiddette Sale Ghiacciate, la leggendaria spada runica del Re dei Lich, Frostmourne, giaceva incustodita. Dopo aver affrontato diverse battaglie, le parti alla fine raggiunsero il santuario interno del Re dei Lich, le Sale del Riflesso, un inquietante ambiente a cui Arthas aveva dato l’aspetto delle grandi sale di Lordaeron.

Lì, le spedizioni trovarono proprio Frostmourne, posta su un piedistallo, ed a quel punto sia Jaina che Sylvanas tentarono di comunicare con gli spiriti delle vittime di Arthas intrappolate nella lama. Fu in quel momento che lo spirito del leggendario paladino Uther the Lightbringer, ex mentore di Arthas, apparve e parlò loro, dando un oscuro avvertimento. Egli rivelò che il Re dei Lich poteva essere sconfitto solo in cima al Trono di Ghiacciato, dove era stato creato, ma che la sua morte non sarebbe stata sufficiente. Uther, consegnando rapidamente il messaggio, affermò che ci sarebbe sempre dovuto essere un Re dei Lich e che in nessun caso quella posizione sarebbe dovuta rimanere vacante. Se ciò fosse accaduto infatti, il Flagello, senza più un padrone, avrebbe invaso incontrollabilmente tutta Azeroth. Inoltre, a conferma delle sensazioni di Jaina, Uther affermò che l’unica cosa che aveva impedito fino a quel momento questo terribile avvenimento era proprio una piccola scintilla del vecchio Arthas, del paladino di Lordaeron ancora presente all’interno del Re dei Lich.

Improvvisamente però, il Re dei Lich fece il suo ingresso nella stanza, mettendo a tacere lo spirito di Uther e schernendo i presenti. Dopodiché affidò ai suoi due capitani, Falric e Marwin, il compito di uccidere i loro ospiti. Gli eroi si confrontarono così, oltre che con i capitani, anche con alcuni degli spiriti contenuti all’interno di Frostmourne, mentre Sylvanas e Jaina inseguirono il Re dei Lich all’interno delle Sale del Riflesso. Dopo aver battuto i due capitani, gli eroi raggiunsero i loro leader, solo per scoprire che Arthas era decisamente più potente di entrambe le lady. Così, riuscendo ad immobilizzare brevemente il Signore del Flagello, il gruppo iniziò immediatamente a fuggire dalla Cittadella, inseguito da vicino da Arthas. Alla fine, entrambe le spedizioni riuscirono a fuggire grazie al volo delle aeronavi.

Il potere di Arthas era cresciuto a dismisura, ma ormai era troppo tardi per pensare ad altri piani. Le armate della Crociata d’Argento, dell’Alleanza, dell’Orda e dei Cavalieri della Spada d’Ebano si trovavano riunite alle porte della Cittadella di Icecrown. L’ultima battaglia, l’atto finale delle Guerre di Northrend, stava per iniziare…

Illustrazione in evidenza di Heavenslight180 su DeviantArt