Capitolo 59: L’invasione di Northrend

La Battaglia della Cappella della Luce fu l’ultimo atto che convinse definitivamente i leader di Orda ed Alleanza a lanciare una vera e propria campagna militare contro il Re dei Lich.

La prima fazione a muoversi in tal senso fu l’Orda, la quale inviò una forza d’avanguardia, chiamata “Offensiva Cantaguerra”, nel continente di Northrend. Questa spedizione, il cui comando venne dato a Garrosh Hellscream, figlio del leggendario Grom Hellscream, sotto la supervisione del veterano Varok Saurfang, avrebbe guidato gli sforzi dell’Orda in tutto il continente. La flotta di invasione, costituita principalmente da navi costruite dai Goblin, salpò dalla vicina Ratchet, verso la Tundra Boreale. A questa forza tuttavia, non si unirono i Forsaken di Sylvanas, i quali preferirono inviarono un proprio contingente, che prese il nome di “Mano della Vendetta”, dalle Radure di Tirisfal dirette verso il Fiordo Echeggiante, sul lato opposto del continente rispetto all’avamposto principale dell’Orda. Dopo aver raggiunto Northrend, questi eserciti iniziarono immediatamente a stabilire punti d’appoggio, costruendo il Forte dei Cantaguerra nella Tundra Boreale e l’Attracco della Vendetta nel Fiordo. Subito dopo l’arrivo, le forze dell’Orda incontrarono i Taunka, una tribù Tauren lontanamente imparentati con i loro corrispettivi di Kalimdor, i quali stavano anch’essi combattendo una disperata guerra contro il Re dei Lich ed il Flagello. L’Orda aiutò questi Taunka, salvandoli dall’estinzione e guadagnando al tempo stesso la lealtà di quest’ultimi alla propria causa.

Nel frattempo, anche l’Alleanza aveva lanciato la propria campagna a Northrend. Istituendo la Spedizione degli Arditi per condurre le loro forze nella gelida casa del Flagello, una flotta dell’Alleanza salpò dal porto di Stormwind, diretta verso la Tundra Boreale. Allo stesso modo, una seconda flotta dal Porto di Menethil, nelle Paludi Grigie, iniziò il suo viaggio verso il Fiordo Echeggiante, da dove l’Alleanza progettò anche di avanzare nel continente. Al suo arrivo a Northrend, la Spedizione iniziò a stabilire basi operative con a capo il Forte degli Arditi nella Tundra Boreale e Valguardia nel Fiordo. Insieme alle forze militari, la Lega degli Esploratori partì anch’essa con le forze dell’Alleanza, sperando di scoprire indizi relativi al passato dei Nani, oltre ad aiutare nella lotta contro il Flagello. Nella regione delle Cime Tempestose, gli Esploratori trovarono i Frostborn, una razza nanica nativa di Northrend, guidata tuttavia, da un nano che sembrava provenire dai Regni Orientali, di nome Yorg Stormheart. Avendo ricevuto aiuti dai campioni dell’Alleanza, oltre ad aver stretto amicizia con i membri della Lega degli Esploratori, i Frostborn furono persuasi a unirsi all’Alleanza, impegnandosi ad aiutare dove potevano.

Durante questo periodo, i maghi del Kirin Tor decisero anche di spostare la loro base operativa, la città magica di Dalaran, nel continente di Northrend per contrastare meglio la crescente minaccia sia il Flagello che lo Stormo Blu durante la Guerra del Nexus. L’Ordine usò gran parte del suo potere per spostare fisicamente la città appena ricostruita, nella Foresta di Cristallo, nel centro di Northrend. La città servì successivamente come base operativa per molte azioni intraprese contro il Flagello sia dall’Alleanza che dall’Orda, nonché dallo stesso Kirin Tor. In quel momento, le fazioni elfiche del Patto d’Argento (formata da Alti Elfi guidati da Vereesa Windrunner), e dei Predatori del Sole (Elfi del Sangue agli ordini dell’arcimago Aethas Sunreaver), si trasferirono in città, rappresentando rispettivamente l’Alleanza e l’Orda.

La guerra contro il Re dei Lich per il futuro di Azeroth, stava per iniziare…

Illustrazione immagine in evidenza di Peter Lee