Capitolo 60: I primi scontri con il Flagello

Le prime battaglie della guerra consistettero principalmente nella difesa da parte dell’Orda e dell’Alleanza delle loro basi appena stabilite nel continente. Sia il Flagello che i loro alleati Vrykul, (i clan Dragonflayer e Winterskorn in particolare), lanciarono diversi attacchi contro le spedizioni di entrambe le fazioni, causando ingenti perdite. Le battaglie divennero sempre più spietate e cruente, in quanto divenne evidente che le spedizioni sarebbero state ricacciate in mare se non fossero state in grado di mantenere questi avamposti. Con una formidabile difesa, tuttavia, sia l’Alleanza che l’Orda furono in grado di bloccare con successo i tentativi del Re dei Lich di sbaragliarli. Così, sebbene ci avesse provato più volte, il Flagello alla fine non fu in grado di scacciare efficacemente gli invasori da Northrend.

Intanto, all’interno dell’antico e sotterraneo regno di Azjol-Nerub, i nerubiani non morti, costretti al servizio del Re dei Lich, occuparono i confini della loro nazione distrutta. Sebbene la stragrande maggioranza dei nerubiani fosse stata uccisa durante la Guerra del Ragno (e successivamente rianimata per entrare a far parte dell’armata dei dannati) molti anni prima, un piccolo gruppo era rimasto in vita; questo gruppo divenne noto come gli Azjol-anak. Agendo ora come una forza di resistenza ai loro fratelli non morti guidati dal decaduto Re Anub’arak, gli Azjol-anak accettarono l’aiuto dei membri dell’Alleanza e dell’Orda. Insieme, riuscirono a uccidere il potente Anub’arak e infine a spezzare gran parte del potere del Flagello all’interno del Dominio dei Ragni.

Alla fine, gli Azjol-anak rivelarono di possedere vaste riserve di uova ancora intatte, che progettarono di allevare nella speranza di ricostruire il loro impero, e dopo aver espulso un’altra grave minaccia, i SenzaVolto servi degli Old Gods che infestavano le sale di Ahn’kahet, iniziarono il processo di covata.

Dopo essere riuscite ad imporsi nel continente e resistendo a tutto ciò che il Flagello aveva lanciato contro di loro, l’Alleanza e l’Orda poterono finalmente lanciare la propria controffensiva contro le forze del Re dei Lich. Le spedizioni di entrambe le fazioni si spinsero ulteriormente all’interno continente ghiacciato, incontrando una feroce resistenza sia da parte del Flagello che dei suoi alleati. Una grande minaccia che presto si presentò fu quella dei clan Vrykul, i progenitori degli Umani, i quali avevano giurato fedeltà ad Arthas, iniziando ad adorarlo come il “Dio della Morte”. Uno dopo l’altro, i principali villaggi e bastioni dei Vrykul furono conquistati, culminando in un assalto da parte dei campioni dell’Orda e dell’Alleanza al Forte Utgarde, sede del clan Dragonflayer. Lì, il Re dei Vrykul, Ymiron, venne ucciso, segnando un duro colpo al potere di questi giganti sul continente.

In quel momento, i campioni delle due fazioni iniziarono anche ad esplorare la regione conosciuta come il “Bacino di Sholazar”, dove scoprirono che, con la disattivazione di diversi antichi strumenti titanici della zona, le forze del Flagello avevano iniziato a riversarsi proprio in questa regione, che si distingueva da tutto il resto di Northrend per la sua rigogliosità . Aiutando l’Avatar della Custode Freya, i campioni alla fine scoprirono ed adoperarono un’antica arma titanica: l’Etymidian, un potente costrutto in pietra. Usando il potere distruttivo di quest’ultimo, l’Avatar di Freya ed i suoi alleati furono in grado di sbaragliare con successo l’enorme esercito del Flagello preparatosi a sciamare attraverso Sholazar, ponendo così fine alla minaccia dell’esercito del Re dei Lich nella regione.

Spingendosi sempre più verso l’interno da entrambe le estremità del continente, l’Orda e l’Alleanza iniziarono a edificare nuove fortezze da cui avrebbero continuato a respingere il Flagello sempre più indietro, fino ad arrivare alla grande Cittadella di Icecrown. La maggior parte delle risorse belliche di entrambe le fazioni comunque, erano concentrate su una spinta occidentale nel continente, intagliando un percorso più rapido verso la sede del potere del Re dei Lich. Tuttavia, ad ogni piccola avanzata e ad ogni battaglia, la resistenza iniziò a diventare molto più forte. Avendo stabilito una grande base conosciuta come il Forte di Guardia Invernale nella parte orientale di Dracombra, l’Alleanza venne pesantemente attaccata dalla necropoli del Flagello di Naxxramas, ricomparsa nei cieli del nord. Allo stesso modo, a ovest dell’avamposto appena costruito del Martello di Agmar, l’Orda fu tagliata via dai nerubiani del Flagello basati ad Azjol-Nerub. Come se ciò non bastasse, contemporaneamente a questi eventi, le forze di Arthas iniziarono ad attaccare anche i santuari dei draghi situati nella regione, appartenenti ai vari Stormi. Il Flagello rianimò i cadaveri dei draghi uccisi, trasformandoli in potenti draghi dei ghiacci, ed altri generi di draghi non-morti. Accettando l’aiuto dell’Alleanza e dell’Orda, gli Stormi alla fine riuscirono a fermare temporaneamente questa minaccia, sebbene le loro le forze avessero già enormemente risentito della Guerra del Nexus.

Avendo respinto i principali assalti del Flagello e dopo aver sconfitto la maggior parte delle loro forze nella regione, sia l’Orda che l’Alleanza si ritrovarono così con la gran parte dei loro eserciti vicino al Cancello dell’Ira di Angrathar, un colossale punto di accesso alla Cittadella di Icecrown situato nella parte settentrionale di Dracombra.

Con l’intenzione di affrontare Arthas direttamente, l’Orda e l’Alleanza iniziarono ad ammassare le proprie forze in prossimità del grande cancello…

Illustrazione in evidenza di Valentin Ivanov