Capitolo 37: L’ascesa del Traditore, la nuova vita di Illidan

Durante l’invasione della Legione ad Ashenvale, Illidan venne liberato dalla sua prigione sotterranea dopo 10000 anni di prigionia. Subito dopo, venne raggiunto nei boschi di Felwood da Arthas. Il Cavaliere della Morte era giunto a Kalimdor in gran segreto, proprio sotto ordine del Re dei Lich, con lo scopo di spingere Illidan a recuperare un potente manufatto, noto come il Teschio di Gul’dan. In questo modo, Arthas sperava di far uccidere il Nathrezim Tichondrius, indebolendo così sensibilmente le forze della Legione. Illidan riuscì a recuperare il Teschio e, così facendo, sviluppò caratteristiche demoniache ed un incremento dei propri poteri enorme. Il cacciatore di demoni acquisì anche alcuni dei vecchi ricordi di Gul’dan, ed in particolare quelli della Tomba di Sargeras, la grande struttura dove la Guardiana Aegwynn aveva sigillato l’avatar del Titano Oscuro centinaia di anni prima.

Nuovamente libero, Illidan cercò così di trovare il proprio posto su Azeroth. Tuttavia, Kil’jaeden trovò l’elfo e si presentò da lui, proponendogli un patto. L’Eredar si dimostrò irritato dalla sconfitta di Archimonde sul Monte Hyjal, ma le sue preoccupazioni maggiori erano rivolte altrove. Percependo che la sua creazione, il Re dei Lich, stava diventando troppo potente per essere controllato, Kil’jaeden ordinò a Illidan di distruggere Ner’zhul ed il Trono Ghiacciato e porre fine una volta per sempre al Flagello dei non-morti. In cambio, Illidan avrebbe ricevuto un potere indicibile, oltre ad un posto tra i più grandi comandanti della Legione Infuocata.

Illidan accettò e si mise subito ad elaborare un piano per portare a termine la propria missione. Il cacciatore di demoni sapeva che avrebbe avuto bisogno di un potente artefatto per distruggere il Trono Ghiacciato e così, usando le conoscenze acquisite dai ricordi di Gul’dan, si mise alla ricerca della Tomba di Sargeras per cercare di impossessarsi dei poteri al suo interno. Ma Illidan non poteva certo fare tutto da solo. Con i nuovi poteri, richiamò dagli abissi dell’oceano la razza serpentina dei Naga. Guidati dall’astuta strega Lady Vashj, i Naga aiutarono Illidan a raggiungere le Isole Disperse, dove, secondo i ricordi di Gul’dan, si trovava la Tomba.

Intanto, mentre Illidan partiva con i Naga, la Custode Maiev Shadowsong iniziò a dargli la caccia. Maiev era stata il carceriere di Illidan per 10000 anni e bramava la prospettiva di ricatturarlo. Tuttavia, Illidan superò in astuzia Maiev e le sue guardiane, riuscendo ad impossessarsi di un manufatto chiamato “Occhio di Sargeras”. Con il potente Occhio in suo possesso, il cacciatore di demoni viaggiò verso i Regni Orientali e si diresse alle rovine della città magica di Dalaran. Rafforzato dai flussi di potere che ancora permeavano la città, Illidan usò l’Occhio per lanciare un incantesimo distruttivo contro la cittadella del Re dei Lich ad Icecrown nel lontano Nord. L’attacco di Illidan frantumò le difese del Re dei Lich, creando una crepa nel Trono Ghiacciato e scuotendo tutto il mondo. All’ultimo momento però, l’incantesimo distruttivo di Illidan fu interrotto quando suo fratello Malfurion Stormrage e la Sacerdotessa Tyrande Whisperwind arrivarono per aiutare Maiev.

Tuttavia, il cacciatore di demoni non venne condannato a morte dal gemello. Illidan aveva infatti salvato la vita proprio a Tyrande, andando in soccorso dell’elfa che aveva sempre amato, la quale era caduta in un fiume e finita per essere circondata dalle forze del Flagello. Per questo merito, Malfurion decise quindi di bandire Illidan dalle terre dei Kaldorei e risparmiargli la vita.

Sapendo che Kil’jaeden non sarebbe stato affanto contento del fallimento della sua missione, oltre che del fatto di aver aiutato Malfurion, Illidan fuggì nelle desolate Terre Esterne, il nome che era stato dato ai resti del pianeta Draenor. Là progettò di sfuggire all’ira di Kil’jaeden e pianificare le sue prossime mosse. Dopo che riuscirono a fermare Illidan intanto, Malfurion e Tyrande tornarono a casa nella foresta di Ashenvale per assistere il loro popolo nella ricostruzione. Maiev, tuttavia, non si arrese così facilmente e seguì Illidan nelle Terre Esterne, determinata a portarlo nuovamente davanti alla giustizia.

Illustrazione in evideza di tigira-lol su DeviantArt