Capitolo 19: Medivh, l’Ultimo Guardiano

Intanto, con il passare degli anni, il Guardiano Aegwynn divenne sempre più potente, e usò le energie di Tirisfal per estendere notevolmente la propria vita. Credendo follemente di aver sconfitto Sargeras per sempre, Aegwynn continuò a proteggere il mondo dai servitori del Titano Oscuro per quasi 900 anni. Tuttavia, il Concilio di Tirisfal decretò infine che il suo compito era giunto a termine. Esso ordinò a Aegwynn di tornare a Dalaran in modo che potessero scegliere un nuovo successore per il potere del Guardiano. Eppure Aegwynn, sempre diffidente nei confronti del Concilio, decise di scegliere un successore per conto suo.

L’orgogliosa maga progettò così di dare alla luce un figlio a cui avrebbe ceduto il suo immenso potere. Non aveva intenzione di permettere al Concilio di Tirisfal di manipolare il suo successore mentre loro stessi tentavano di manipolarla. Viaggiando verso le terre meridionali di Azeroth, Aegwynn trovò l’uomo perfetto per essere il padre di suo figlio: un abile mago umano di nome Nielas Aran. Aran era il mago di corte e consigliere per il Re del Regno di Azeroth, Barathen Wrynn. Aegwynn sedusse il mago e concepì un figlio insieme a lui. L’affinità naturale per la magia di Nielas si incanalò nel profondo del nascituro ed avrebbe definito i tragici passi che il bambino avrebbe intrapreso in seguito durante la sua vita. Il potere di Tirisfal si trasferì nel bambino ma, tuttavia, non si sarebbe risvegliato fino a quando quest’ultimo non avrebbe raggiunto la maturità fisica.

Il tempo passò ed Aegwynn diede alla luce suo figlio in un boschetto appartato. Chiamando il ragazzo Medivh, che significa “custode di segreti” nella lingua degli Alti Elfi, Aegwynn credeva che il ragazzo sarebbe maturato per diventare il prossimo Guardiano. Sfortunatamente lo spirito maligno di Sargeras, che si era nascosto dentro di lei, aveva preso possesso del bambino indifeso mentre egli era ancora nel grembo della madre. Aegwynn non aveva idea che il nuovo Guardiano del mondo fosse già posseduto dalla sua più grande nemesi.

Certa che il suo bambino fosse sano, Aegwynn portò il giovane Medivh alla corte di Stormwind e lo lasciò lì per essere cresciuto dal padre e dal suo popolo. Poi vagò nel deserto e si preparò a passare in qualunque altra vita l’aspettasse. Intanto, Medivh crebbe fino a diventare un ragazzo forte, ignaro del grande potere e della grande oscurità che albergavano dentro di lui.

Sargeras attese pazientemente il suo momento. Quando Medivh raggiunse la sua adolescenza, era diventato molto popolare a Stormwind per la sua abilità magica e spesso partecipava ad avventure con i suoi due amici: Llane, il principe di Stormwind ed Anduin Lothar, uno degli ultimi discendenti del leggendario Imperatore Thoradin. I tre ragazzi causavano costantemente guai nel regno, ma erano ben graditi dalla cittadinanza.

Quando Medivh raggiunse l’età di quattordici anni, il grande potere latente dentro di lui si risvegliò e si scontrò con lo spirito di Sargeras che si annidava nella sua anima. Questo colossale scontro di poteri, fece cadere il ragazzo in uno stato comatoso che lo avrebbe afflitto per i successivi vent’anni. Quando si svegliò dal suo coma, Medivh scoprì che Llane era asceso al trono, mentre Lothar era diventato un comandante leggendario. Sebbene desiderasse usare i suoi incredibili poteri per proteggere la terra che chiamava casa, lo spirito oscuro di Sargeras distorceva i suoi pensieri e le sue emozioni tentando sempre di corromperlo.

Sargeras si dilettò nel cuore oscuro di Medivh, perché sapeva che i suoi piani per la seconda invasione del mondo erano quasi terminati e che l’ultimo Guardiano di Tirisflal avrebbe portato tutto a compimento.

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