Capitolo 16: La caduta dell’Impero, i Sette Regni dell’Umanità

Intanto, Strom continuò ad essere il fulcro centrale dell’Impero di Arathor. Tuttavia, come fu per Dalaran, molte nuove città-stato sorsero in tutto il continente di Lordaeron. Gilneas, Alterac e la marittima Kul Tiras furono le prime città-stato ad essere fondate e, sebbene ciascuna avesse i propri costumi e le proprie attività commerciali, tutte si attennero al potere centrale di Strom.

Sotto la vigilanza segreta dell’Ordine di Tirisfal, Dalaran divenne il principale centro di apprendimento per i maghi in tutto il continente. I Magocrati che governarono la città magica fondarono in quel tempo il Kirin Tor, un circolo specializzato che era incaricato di catalogare e studiare ogni incantesimo, artefatto ed oggetto magico conosciuto all’umanità in quel momento.

Gilneas ed Alterac divennero forti sostenitori di Strom e svilupparono potenti eserciti che esplorarono le montagnose terre meridionali di Khaz Modan. Fu durante questo periodo che gli Umani incontrarono per la prima volta l’antica razza dei Nani e si recarono nella città sotterranea di Ironforge. Gli Umani ed i Nani condivisero molti segreti della metallurgia e dell’ingegneria e scoprirono un comune amore per le battaglie ed i racconti.

La città-stato di Kul Tiras, fondata su una grande isola a sud di Lordaeron, sviluppò un’economia prospera basata sulla pesca e la navigazione. Nel corso del tempo, Kul Tiras costruì una potente flotta di navi mercantili che navigarono verso le terre conosciute alla ricerca di merci esotiche da commerciare e vendere. Eppure, mentre fioriva l’economia di Arathor, i suoi elementi più forti cominciarono a disgregarsi.

Col tempo, i signori di Strom cercarono di spostare le loro proprietà nelle rigogliose terre del nord di Lordaeron e lasciare le aride terre del sud. Gli eredi dell’Imperatore Thoradin, gli ultimi discendenti della linea di sangue degli Arathi, sostennero che Strom non doveva essere abbandonata, ma questo suscitò il dispiacere dei cittadini più in vista che erano invece ansiosi di andarsene. Così, alla fine, i signori di Strom, cercando di trovare la pace e l’illuminazione nel selvaggio nord, lasciarono la loro antica città. Lontano, a nord di Dalaran, questi nobili costruirono una nuova città-stato che chiamarono Lordaeron. L’intero continente avrebbe preso il nome da questa città-stato, e nel tempo, Lordaeron divenne una meta ambita per i viaggiatori religiosi e tutti coloro che erano alla ricerca della pace interiore e della propria sicurezza.

I discendenti degli Arathi, lasciati nelle mura fatiscenti dell’antica Strom, decisero di viaggiare a sud oltre le montagne rocciose di Khaz Modan. Il loro viaggio alla fine si concluse dopo molte lunghe stagioni e si stabilirono nella regione settentrionale del continente che avrebbero chiamato Azeroth. In una fertile valle fondarono il Regno di Stormwind, che divenne rapidamente una potenza autosufficiente a pieno titolo.

Infine, i pochi guerrieri rimasti a Strom decisero di rimanere e custodire le antiche mura della loro città. Strom non era più il centro dell’impero, ma attorno ad essa si sviluppò una nuova città conosciuta come Stromgarde.

Sebbene ognuna delle città-stato fosse riuscita a prosperare, l’Impero di Arathor si era effettivamente dissolto. Man mano che ogni nazione sviluppava le proprie usanze e credenze, esse divennero sempre più distanti l’una dall’altra.

L’Impero Arathoriano era caduto, ed il sogno dell’Imperatore Thoradin di un’umanità unita sotto un’unica bandiera, svanì tra le sabbie del tempo.

Illustrazione in evidenza ufficiale Blizzard