Capitolo 93: Murozond e la fine dei Tempi

Dopo la sconfitta di Ragnaros, gli Aspetti si incontrarono al Tempio della Lega dei Draghi per discutere su come porre fine alla minaccia di Deathwing una volta per tutte. Subito due cose divennero chiare. La prima era che l’Aspetto della Morte doveva essere eliminato definitivamente e la seconda era che, per fare questo, i difensori di Azeroth avevano bisogno di un’arma di incredibile potere. Nessuna delle armi provate infatti, aveva scalfito Deathwing né si era dimostrata efficace contro di lui. Alla fine, si capì che uno ed uno solo sarebbe potuto essere lo strumento che avrebbe posto fine alla vita di Deathwing: l’Anima dei Demoni, l’arma più potente della Storia di Azeroth creata dallo stesso Aspetto della Morte (allora ancora Neltharion), ai tempi della Guerra degli Antichi. Tuttavia vi era un grosso problema da fronteggiare. L’Anima non esisteva più, essendo stata distrutta alla fine della Seconda Guerra, e così, tutto ricadde su Nozdormu. Il SenzaTempo era infatti l’unico in grado di recuperare l’Anima andando indietro nel tempo. Tuttavia, ciò sarebbe andato in contrasto con le raccomandazioni dei Titani, i quali avevano espressamente vietato simili atti. Alla fine comunque, Alexstrasza riuscì a convincere l’Aspetto dei Draghi di bronzo a recuperare la potente arma, ricordando a Nozdormu che si trattava della sopravvivenza di tutte le forme di vita. In questo modo si scoprì il mistero del Nozdormu che durante la Guerra degli Antichi era apparso dal nulla prelevando proprio l’Anima dei Demoni e portandola con sé nel futuro.

Recuperare subito l’Anima si rivelò comunque inizialmente problematico. Nozdormu si accorse infatti di una strana e potente forza che gli impediva di tornare nel passato. Questa forza proveniva dal futuro e così, il SenzaTempo, con alcuni eroi dell’Orda e dell’Alleanza viaggiò attraverso le Vie del Tempo alla ricerca della forza misteriosa. Alla fine, Nozdormu e gli eroi arrivarono in un Azeroth lontano, in un’epoca chiamata “Fine dei Tempi”, nella quale il mondo era stato colpito dall’Ora del Crepuscolo e ben pochi leader erano sopravvissuti all’apocalisse (soltanto Sylvanas, Jaina, Baine e Tyrande).

Ben più sorprendente fu invece scoprire l’identità della forza misteriosa. Si trattava di Murozond, l’alter ego dello stesso Nozdormu e leader dello Stormo Infinito. Ne seguì una terribile battaglia tra Nozdormu, aiutato dai suoi alleati, ed il sé stesso del futuro, ma alla fine, il SenzaTempo e gli eroi emersero vincitori e l’Aspetto del Tempo assistette così alla propria morte.

Con la sconfitta di Murozond, si aprirono le porte del passato e Nozdormu fu di nuovo in grado di trasportare i suoi compagni 10000 anni indietro, nel Palazzo Reale di Azshara, dove essi furono testimoni di uno degli eventi più catastrofici della Guerra degli Antichi. Mentre dei giovanissimi Tyrande Whisperwind ed Illidan Stormrage erano impegnati in una battaglia contro gli Eletti di Azshara e la Legione Infuocata, gli eroi presero l’Anima dei Demoni che si librava sopra il Pozzo dell’Eternità. Nozdormu e gli altri tornarono così alle Caverne del Tempo, dove consegnarono l’Anima dei Demoni a Thrall (Deathwing aveva infatti incantato il disco affinché nessuno degli altri Aspetti potesse toccarlo).

Tutti i preparativi furono così ultimati. La resa dei conti tra gli Aspetti e il loro ex compagno, stava per iniziare…

Illustrazione in evidenza ufficiale Blizzard