Capitolo 77: La morte di Cairne Bloodhoof

La notizia della nomina di Garrosh Hellscream a Warchief dell’Orda arrivò rapidamente anche alla capitale tauren di Thunder Bluff. Qui, il capotribù Cairne Bloodhoof accolse questa novità con ben poco entusiasmo. Cairne partì subito per Orgrimmar dove aveva intenzione di parlare con Thrall, il quale si stava accingendo a partire per Nagrand, per cercare di cambiare la sua decisione. I due amici ebbero un duro scontro verbale ma Thrall fu irremovibile: lo sciamano era convinto che Garrosh fosse l’orco più adatto a guidare l’Orda. Cairne fu costretto ad incassare quella decisione, ma la sua idea sul figlio di Hellscream non cambiò.

La tensione tra il nuovo Warchief ed il suo consigliere rimase alta per lungo tempo, fino a quando si arrivò alla goccia che fece traboccare il vaso. Il druido Hamuul Runetotem riferì a Cairne del massacro dei druidi ad opera di alcuni orchi, i quali avevano detto di essere mandati da Garrosh ed il capotribù accusò il nuovo Warchief di aver orchestrato l’attacco ai druidi, sebbene lo stesso Hellscream rispose che se quell’attacco fosse stato opera sua, egli lo avrebbe apertamente dichiarato. Dopo un altro feroce scontro verbale, Cairne concluse che Garrosh non era in grado di guidare la gloriosa Orda e che per amore di quest’ultima, Hellscream doveva essere detronizzato. Cairne lo sfidò così a un Mak’gora, un’antica tradizione orchesca, per il titolo di Warchief, un combattimento uno contro uno all’arma bianca, senza l’uso di alcuna magia, in cui l’unica cosa consentita era di far benedire l’arma scelta da ciascun guerriero da uno sciamano. Garrosh accettò la sfida e Magatha Grimtotem si offrì di benedire Gorehowl, l’arma ovviamente scelta dal Warchief.

Garrosh e Cairne iniziarono la battaglia nell’Arena di Orgrimmar, con il duello che inizialmente si mantenne abbastanza equilibrato. Quando Cairne iniziò a colpire ripetutamente e con violenza Garrosh, Hellscream venne chiuso in un angolo. Garrosh tentò un attacco disperato, tagliando il petto di Cairne ed interrompendo il suo attacco. Sebbene fosse stato un duro colpo, esso non sembrò essere fatale, fino a quando Cairne collassò improvvisamente. Sorpreso, Garrosh approfittò rapidamente della situazione e, con un ultimo sguardo a Cairne, gli assestò il colpo mortale, uccidendo il capotribù.

Tuttavia, all’insaputa di Garrosh, Magatha lo aveva usato come strumento nel suo tradimento nei confronti di Cairne. Ella aveva infatti avvelenato Gorehowl, assicurandosi che anche piccoli colpi sarebbero stati fatali per Bloodhoof. Euforica per quella vittoria, Magatha iniziò il passo successivo del suo piano: la presa di Thunder Bluff e la morte del figlio e successore di Cairne, Baine Bloodhoof.

Illustrazione in evidenza ufficiale Blizzard