Capitolo 98: L’epurazione di Dalaran

Per impedire che Garrosh entrasse in possesso della Campana Divina, Jaina Proudmoore assistette gli Elfi della notte, aumentando le difese magiche di Darnassus. Ma, in qualche modo, l’Orda riuscì comunque a penetrare in città e rubare il mistico artefatto. Jaina tornò a Darnassus per indagare e, cercando di scoprire come i suoi scudi avessero fallito, trovò prove del coinvolgimento di qualcuno interno al Kirin Tor in grado di utilizzare liberamente la rete di portali di Dalaran per effettuare il furto.

Furiosa per questo presunto tradimento, Jaina mobilitò il Kirin Tor, le forze dell’Alleanza e il Patto d’argento per eliminare i Predatori del Sole dalla città, in quella che fu ricordata come l’Epurazione di Dalaran: conducendo personalmente le truppe per le strade, infatti, Jaina stanò e imprigionò o uccise tutti i membri dell’Orda che incontrò e che rifiutarono di lasciare la città, convinta della colpevolezza di Aethas e dei suoi. L’Arcimaga ignorava però che il vero colpevole fosse solo un piccolo gruppo di disertori dei Predatori del Sole, che agiva in qualità di spie e agenti di Garrosh; gli altri membri, tra cui Aethas, non avevano mai avuto alcuna conoscenza di quello che era successo fino a quando non fu la stessa Jaina a rivelarlo. Dopo un breve confronto con Aethas, Lady Proudmoore scelse di incarcerarli. L’arrivo del Gran Magistro Rommath e dei campioni dell’Orda tramite teletrasporto salvò molti dei Predatori del Sole, tra cui Aethas, ma altri ancora finirono imprigionati o uccisi.

Dopo l’Epurazione, Jaina riferì a re Varian che Dalaran era ora libera dalle interferenze dell’Orda e che il Kirin Tor poteva ora dare pieno supporto all’Alleanza. Ma Varian rimase deluso dal comportamento di Jaina, soprattutto del fatto che la maga avesse preso l’iniziativa e non avesse conferito con lui prima di agire. La delusione aveva una ragione politica: Varian era infatti in trattative segrete con Lor’themar per ricondurre i Sin’dorei nell’Alleanza, ma l’attacco di Jaina vanificò i suoi sforzi. Dal canto suo, l’incantatrice rispose che i suoi tentativi di negoziare con gli Elfi del Sangue erano non solo controproducenti ma folli: “Una volta Orda, per sempre Orda”, sentenziò. Ma il re, dimostrando ancora una volta la sua rinnovata lungimiranza, le spiegò comunque come per prevalere l’Alleanza avrebbe dovuto agire con unità. Questo prima di scoprire ciò che Garrosh avrebbe fatto a Pandaria al giovane Anduin…

Illustrazione in evidenza di Ze-l