Varian Wrynn: Il Re Gladiatore

Varian Wrynn è il figlio di Llane Wrynn e della Regina Tarya Wrynn. Inizialmente la sua infanzia fu tranquilla e felice, come si immagina possa essere quella di un principe, ma con l’apertura del Dark Portal cambiò per sempre. Tramite il portale, giunsero su Azeroth delle creature umanoidi spaventose mai viste prima: gli Orchi. Violenti e bellicosi, mossero guerra al Regno di Azeroth, guidato dal prode Re Llane Wrynn, scatenando la Prima Guerra.

Anduin Lothar, campione di Stormwind, radunò un vasto esercito al fine di respingere i numerosi attacchi dell’orda di pelle verde ed evitare la capitolazione del suo popolo.I suoi iniziali e faticosi successi furono vanificati da Garona Halforcen, un’orchessa spia dello Concilio delle Ombre che, fingendosi alleata, uccise il re Llane a sangue freddo, anche se i retroscena di questa vicenda, gettano nuova luce su Garona. Il piccolo Varian assistette inerme all’assassino del padre ed alle conseguenze che tale evento generò: in poco tempo l’intero glorioso Regno di Azeroth fu messo a ferro e fuoco, la stessa Stormwind venne data alle fiamme e moltissime persone furono trucidate dalla sete di sangue degli orchi. La morte del padre segnò l’animo del giovane principe in modo indelebile tant’è che il suo migliore amico, Arthas Menethil, la prima volta che lo vide, lo descrisse stanco ed avvilito come un ragazzo che aveva perso tutto tranne la sua vita. Anduin Lothar si convinse che Stormwind non potesse essere riconquistata e così organizzò diverse navi affinché portassero in salvo i superstiti verso nord.

Durante il viaggio, il campione discusse a lungo con Varian e con il mago del Kirin Tor Khadgar affinché stabilissero una strategia che avrebbe garantito la sopravvivenza della razza umana. Decisero che sarebbe stato opportuno chiedere l’aiuto del re di Lordaeron, Terenas. Sbarcarono nel porto di Southshore e raggiunsero, dopo alcuni giorni di marcia, la città di Lordaeron dove furono accolti dal re in persona che trattò Varian con i modi riservarti ad un sovrano, nonostante la sua giovane età. Inoltre permise al ragazzo di restare a corte per tutto il tempo che avrebbe voluto. Varian inizialmente fu molto imbarazzato, ma con il passare del tempo, e grazie alla forte amicizia che strinse con il figlio di re Terenas, Arthas, superò la sua timidezza e si dedicò a tempo pieno alla riconquista della sua patria.Terenas fondò l’Alleanza e ne consegnò il comando a Anduin Lothar che dopo numerose battaglie pose fine al regno dell’Orda durante la Seconda Guerra. Questa grande conquista, però, fu pagata con un alto prezzo: il valoroso comandante morì poco prima della fine delle ostilità e non poté mai rivedere Stormwind tornare sotto gli stendardi degli umani. Ben presto furono dati ordini affinché iniziassero i lavori per la ricostruzione della gloriosa capitale e Varian fu incoronato re all’età di diciotto anni. Terenas fu molto orgoglioso della maturazione del ragazzo a tal punto da considerarlo come suo secondo figlio e da riconoscere in lui un saggio e carismatico monarca.Dopo diversi mesi, grazie al contributo degli artigiani rappresentati dalla gilda dei Stonemasons guidata da Edwin VanCleef, Stormwind fu totalmente ricostruita. Imponente e splendente, simboleggiava la ritrovata felicità della popolazione e oscurava la pur magnifica e vecchia città ai tempi antecedenti la Prima Guerra.

Fu durante questo periodo che Varian sposò la giovane e bella Tiffin dalla quale ebbe un figlio, chiamato Anduin in onore del valoroso condottiero e amico Lothar. Ben presto l’Alleanza, venendo a mancare il nemico comune che aveva cementato le varie genti, iniziò a mostrare la sua fragilità interna che si manifestò con le defezioni di importanti regni come quello elfico di Quel’Thalas e quelli umani di Stromgarde e Gilneas. Nonostance ciò, Varian decise di rimanere fedele all’amico Terenas ricordando tutto l’aiuto che, in passato, aveva ricevuto. Contemporaneamente la gilda dei Stonemasons, non ancora pagata per i suoi servigi per la ricostruzione di Stormwind, iniziò a reclamare il suo legittimo compenso al re e alle casate dei nobili di Stormwind. Tuttavia, quest’ultime, influenzate dalla corrotta Katrana Prestor, decisero che avrebbero fornito soltanto una parte del salario pattuito con gli artigiani. Varian non riuscì ad aprire una trattativa poiché i nobili detenevano la maggior parte del potere politico e quindi, alla fine, non fu pagata l’intera somma alla gilda. Il loro leader, Edwin VanCleef, sentendosi tradito ed umiliato, fomentò una rivolta che dilagò tra le strade e la gente di Stormwind. La sommossa fu caotica e violenta e nei tafferugli che ne seguirono fu brutalmente uccisa la moglie di Varian. Edwin VanCleef fuggì dalla città con i suoi seguaci e diede vita al malvagio gruppo di assassini conosciuto con il nome di Defias Brotherhood.

Dopo la fine della Terza Guerra, Varian decise di recarsi a Theramore per parlare con Lady Jaina Proudmoore riguardo i rapporti tra l’Orda e l’Alleanza. Durante il viaggio, fu rapito dai membri della confraternita dei Defias tramite una soffiata di una spia che agiva all’interno dello stesso regno di Stormwind. Fu quindi condotto nell’isola di Alcaz dove venne tenuto prigioniero per diverso tempo.Poco dopo il sequestro del re, Bolvar Fordragon fu nominato Reggente di Stormwind e decise che avrebbe liberato Varian ad ogni costo. Lady Prestor assunse il ruolo di consigliere reale e convinse l’Highlord a far incoronare Anduin Wrynn, figlio di Varian, nonostante la sua giovane età. All’atto pratico, il potere rimaneva nelle mani di Bolvar finché il ragazzo non avrebbe raggiunto la maggiore età o il re fosse tornato. Varian, dopo molte difficoltà e in circostanze non del tutto note, riuscì a fuggire dalla prigionia e a lasciare l’isola. Fu trovato diversi giorni dopo, su una spiaggia di Durotar, in stato confusionale, da una carovana di orchi guidata dall’addestratore di gladiatori Rehgar Earthfury. Quest’ultimo decise di catturarlo per usarlo come combattente nelle arene dopo averlo visto sconfiggere un enorme crocolisk soltanto con l’aiuto di un bastone. L’orco non riconobbe l’umano e lo gettò in una gabbia occupata da altri due prigionieri-gladiatori: Broll Bearmantle, un druido elfo della notte, e Valeera Sanguinar, una blood elf rogue. Il re fece subito conoscenza con entrambi i detenuti e Broll, in segno di amicizia, lo aiutò ricordare la sua identità tramite un rituale. Varian entrò in trance grazie alla magia della natura e potè cogliere alcuni frammenti della sua vita passata: vide l’immagine di un bambino disperato che vagava in una città in fiamme. La carovana raggiunse Orgrimmar dove Rehgar condusse il trio nell’armeria segreta del Crimson Ring situata nella Hall of Legends. In quel luogo, Varian vide una cintura a lui familiare su cui era incisa una testa di leone ed ebbe un altro flashback: un uomo calvo e barbuto che sostava sul ponte di una nave durante una forte tempesta. La figura indossava la cintura e si rivolse a Varian chiamandolo “ragazzo”.Alcuni giorni dopo, Rehgar condusse il gruppo all’arena di Dire Maul per farli partecipare ad un torneo di gladiatori. Dopo diverse sanguinose battaglie, il trio ebbe la meglio e vinse la competizione. Il pubblico fu talmente impressionato dall’abilità dell’umano che gli conferì il nome orchesco di “Lo’Gosh”, ovvero lupo fantasma.

Varian Wrynn – Illustrazione di pulyx

Successivamente Rehgar portò Lo’Gosh e Broll nella città dei tauren di Thunder Bluff per eseguire un rituale di purificazione nella Pools of Vision. Mentre si bagnava con le sacre acque, Varian ebbe un’altra visione: una donna dai capelli biondi, che apparentemente sembrava essere sua moglie, teneva in braccio un bambino e gli diceva che il suo popolo e suo figlio avevano bisogno di lui. Sfortunatamente il ricordo fu interrotto da un improvviso attacco di un elementale. I due ingaggiarono la creatura e, dopo un breve combattimento, la sconfissero. Per aver valorosamente protetto la Pools of Vision, Lo’Gosh e Broll furono invitati dall’antico druido dei tauren, Hamuul Runetotem, nella sua tenda. L’anziano raccontò la leggenda del vero Lo’Gosh, un semidio dalle fattezze di un immenso lupo bianco che combatté con grande ferocia la Legione Infuocata durante la Guerra degli Antichi. Tale creatura aveva una così grande forza di volontà da essere in grado di superare i confini della morte pur di aiutare il suo popolo. I racconti delle sue gesta sono state tramandate di generazione in generazione tra le genti dei nani, elfi, troll e goblin divenendo leggendarie. Oltre a ciò, Hamuul donò una piuma a Varian che Broll, prontamente, riconobbe appartere ad un ippogrifo. L’elfo della notte intuì che era il momento giusto per tentare una fuga e la usò per evocare Sharptalon, un ippogrifo blu, che li avrebbe condotti verso la libertà.Broll e Lo’Gosh, in sella al portentoso ippogrifo, raggiunsero in poco tempo il Cenarion Enclave nei pressi di Darnassus dove incontrarono Tyrande Whisperwind. L’elfa suggerì a Varian di recarsi dall’incantatrice Jaina Proudmoore, l’unica in grado di fargli recuperare la memoria.

Dopo alcuni giorni di viaggio, i due raggiunsero Theramore dove finalmente incontrarono la maga. Jaina accettò di aiutare Varian e con l’aiuto di Aegwynn si gettò nella nube dei ricordi del re. La giovane incantatrice fu travolta da una sequenza di visioni che mostrarono un enorme incendio, un viaggio su una nave, la nascita del figlio di Varian, la morte della moglie e, infine, un’oscura coltre impenetrabile: quest’ultima si opponeva agli sforzi di Jaina di aggirarla e le impedì di scrutare ciò che celava. Dopo essersi ripresa, la maga rivelò a Varian tutto ciò che aveva visto e gli confermò che lui era il legittimo re di Stormwind e che, chiaramente, era stato vittima di un oscuro sortilegio. Decisero di recarsi immediatamente nella capitale umana per cercare di scoprire l’identità di coloro che avevano minacciato la vita del re ed offuscato i suoi ricordi. A tal fine Jaina allestì la sua nave personale, il Wavecutter, e in poco tempo, insieme alla ritrovata Valeera, salparono in direzione degli Eastern Kingdoms.Durante il viaggio, Varian riflettè a lungo sulle informazioni che Jaina aveva ottenuto dai suoi ricordi: non era affatto sicuro di voler tornare ad essere il Varian Wrynn re di Stormwind: se avesse potuto scegliere avrebbe sicuramente optato per rimanere il semplice gladiatore Lo’Gosh. I dubbi si insinuarono nella mente del re e durarono per tutto il tragitto, finché non sbarcarono nel porto di Menethil. Qui, un attacco dei naga riportò alla mente del re altre immagini del suo passato: ricordò di essere stato rapito dai Defias, di essere stato attaccato da alcuni naga durante la sua prigionia nell’isola di Alcaz e di aver assistito al funerale della sua amata moglie. Varian, tramite queste visioni, era riuscito quasi del tutto a colmare il suo vuoto di memoria ad eccezione di alcuni avvenimenti chiave del suo rapimento. Nel frattempo Stormwind era stata addobbata a festa e le campane dell’imponente cattedrale risuonavano per accogliere il ritorno del re. Varian fu accolto gioiosamente dai cittadini della capitale, tuttavia, era molto diverso da come lo ricordavano: arrogante, frivolo e interessato alla subdola Katrana Prestor. Alla popolazione fu raccontato che il re era stato liberato dalla prigionia dei Defias grazie al pagamento di un riscatto che sarebbe stato coperto dagli introiti derivanti dall’emissione di una nuova e dolorosa tassa. Sedutosi finalmente sul trono, Varian iniziò ad amministrare il suo regno, ma sembrava essere più interessato a spendere i soldi del suo popolo in feste e banchetti che ad affrontare gli affari di stato. Suo figlio Anduin si sentì estremamente turbato dal cambiamento del padre, tanto da nutrire alcuni dubbi sulla sua identità.

Nel frattempo Lo’Gosh, Broll e Valeera si imbatterono, nei pressi di una locanda del porto di Menethil, in diversi membridella confraternita Defias. Durante il combattimento Varian conobbe Thargas Anvilmar, fratello del mentore del re dei nani Magni Bronzebeard. Terminato lo scontro, il gruppo interrogò un mago superstite che rivelò l’esistenza di un piano volto ad assassinare Anduin: senza perder altro tempo, i tre gladiatori e il nano, si incamminarono verso Stormwind. Pochi giorni dopo, il re Magni Bronzebeard si recò in visita ufficiale nella capitale degli umani per discutere dei recenti attacchi sferrati dagli orchi e dai Dark Iron. Fu accolto da Bolvar Fordragon e dal “re Varian”, ma quest’ultimo, nonostante i consigli dell’Highlord, decise di non aiutare i nani a respingere le minacce che insidiavano i loro confini. Il re Magni lasciò con grande disappunto Stormwind e, mentre raggiungeva il Deeprun Tram, fu fermato dal giovane principe Anduin Wrynn che gli confessò di nutrire sospetti sull’identità del padre. Nel frattempo Lo’Gosh e il suo gruppo giunsero a Ironforge dove incontrarono il re Magni che, anche grazie allo strano comportamento di Varian e ai dubbi del giovane Anduin, riconobbe nel gladiatore il vero re di Stormwind. Secondo il nano qualche forza maligna stava manipolando Varian conscia della grande influenza che la sua figura aveva per l’intera Alleanza. Magni, inoltre, rivelò al gruppo che precedentemente aveva chiesto a Bolvar, sotto il benestare del principe, di investigare per cercare di capire chi potesse essere realmente l’impostore che sedeva al trono. L’Highlord si era servito del comandante Marshal Windsor, suo fidato amico di infanzia, per indagare a corte e ciò che quest’ultimo scoprì fu terribile: il Varian che abitava a palazzo era un impostore e probabilmente le sue azioni erano manovrate da un drago!Nei dintorni di Stormwind, Anduin, Varian, Bolvar e Lady Prestor passeggiavano in sella ai loro cavalli discutendo degli affari del regno. Il giovane principe implorava, per l’ennesima volta, il re affinché gli prestasse ascolto riguardo i problemi che ormai attanagliavano la capitale del regno degli umani. Tuttavia, mentre era intento a spiegare al padre le sue ragioni, il suo destriero fu scosso da una forza oscura: la bestia si dimenò e fece precipitare Anduin in un crepaccio. Fortunatamente i riflessi di Varian furono pronti e riuscì ad afferrare saldamente per un braccio il figlio, salvandogli la vita. Nell’istante stesso in cui strinse l’arto del principe, il re fu colto da una visione dove apparivano alcuni membri dei Defias che lo appoggiavano privo di sensi sopra un circolo magico contorniato da strani individui incappucciati intenti a preparare oscuri incantesimi. Subito dopo fu investito da un’altra immagine dove si ritrovava inseguito da alcuni naga nell’isola di Alcaz. Anduin abbracciò forte il padre e si convinse che la persona che lo aveva salvato non poteva essere un impostore. Il re raccontò immediatamente a Bolvar e a Lady Katrana le sue singolari visioni, sembrando per pochi istanti lucido e risoluto, ma al primo tocco della nobil donna Varian riassunse la sua espressione distratta. Bolvar, nel frattempo, notò tutto ciò ed iniziò a nutrire serie perplessità riguardo alla reale identità di Lady Katrana. Tornato al castello insieme al gruppo, Bolvar apprese che Windsor era giunto molto vicino a scoprire la vera identità del drago, ma purtroppo era caduto nelle mani dei Dark Iron nelle Blackrock Depths. L’Highlord riferì a Lo’Gosh quanto era scritto nei rapporti del suo valoroso amico; quest’ultimo, insieme a Thargas, decise di mettersi subito in viaggio per andare a liberare il valoroso Windsor e scoprire finalmente la verità. Dopo diversi furiosi combattimenti, i due riuscirono a riportare sano e salvo a Ironforge il fedele compagno di Bolvar e a incontrare re Magni in persona. Nella capitale nanica ebbero modo di rifocillarsi e riposarsi per poi partire alla volta di Stormwind. Giunti alle porte della città furono fermati dal generale Marcus per ordine diretto di Lady Katrana. Winsdor riuscì a convincerlo della loro buona fede ricordandogli le numerose battaglie che avevano combattuto fianco a fianco sotto la guida del prode Turalyon. Il gruppo entrò quindi nel Castello di Stormwind dove Lo’Gosh rivelò a tutti il vero nome di Lady Katrana Prestor: Onyxia.

La donna, colma di ira, abbandonò le sue sembianze umane e rivelò il suo aspetto draconico: insieme ad essa, diverse guardie si trasformarono in dragonspawn e ingaggiarono battaglia. Lo’Gosh vide il suo doppio, l’altro Varian e, senza batter ciglio, lo attaccò: i due si scontrarono, ma nessuno riuscì a prevalere sull’altro. Anduin, che nel frattempo aveva assistito incredulo allo scontro, sbottò verso i contendenti facendo loro notare che la vera minaccia era il drago, ma quest’ultimo, in un attimo, lo afferrò e si teletrasportò nella sua tana. Durante lo scontro, Bolvar aveva osservato i due Varian ed aveva visto due personalità opposte, quella indomita e vigorosa di Lo’Gosh e quella carismatica e calma di Varian: due facce della stessa medaglia. Dopo alcune ore di ricera, localizzarono la tana del drago nei pressi di Theramore e appena furono pronti salparono dal porto di Stormwind. Appena toccarono terra, furono raggiunti da Jaina che riferì loro di aver scoperto il funzionamento dell’incantesimo oscuro che aveva colpito i Varian. Secondo l’incantatrice, Onyxia era riuscita in parte a penetrare nella mente del re grazie alla debolezza nata dalla perdita dell’amata consorte. Tuttavia gli sforzi del drago furono minacciati dall’affetto che Varian mostrava nei confronti del suo primogenito: via via che Anduin cresceva, Onyxia perdeva parte del controllo mentale che aveva precedentemente ottenuto. La necessità di riaffermare tale giogo mentale condusse il drago ad allearsi con i Defias e ad allestire un oscuro cerimoniale per alterare il re. L’incantesimo usato era pensato per rimuovere e distruggere la coscienza, la responsabilità e la volontà di Varian al fine di usarlo come una marionetta. Jaina lanciò un incantesimo sui due re che permise loro di ricordare finalmente l’ultima parte del rapimento: la visione che ebbero fu quella di Varian sull’isola di Alcaz sdraiato a terra e incapace di muoversi a causa di una oscura magia eseguita da diverse persone incappucciate. L’immagine seguente fu quella di una grande luce che accecò il re. Appena potè riaprire di nuovo gli occhi, notò che al suo fianco vi era una sua copia. Una delle sagome che lo attorniavano si mostrò e Varian la identificò con Lady Prestor; quest’ultima, entusiasta per il risultato dell’incantesimo, affermò che avrebbe annientato il re originale in modo tale da sostituirlo con la copia fantoccio. Il suo piano fu però interrotto dall’arrivo tumultuoso di diversi naga comandati da Morgala Darksquall. I due Varian approfittarono del momento di confusione per liberarsi, ma il più debole dei due fu subito catturato da alcuni naga, mentre l’altro, nel tentativo di salvarsi, si gettò in mare. L’acqua però era molto bassa e finì così per urtare uno scoglio perdendo conoscenza. Si risvegliò stanco e affamato diversi giorni dopo sulle coste di Durotar. Dopo essersi ripresi dalla visione, entrambi i Varian si resero conto di essere differenti aspetti della stessa persona. Jaina mostrò loro due antiche spade elfiche Shalla’tor the Shadow Render e Ellemayne the Reaver che li avrebbero aiutati nell’imminente battaglia contro Onyxia. Ognuno dei due ne impugnò una e iniziarono ad organizzare i preparativi per l’assalto al malvagio drago. Il combattimento fu lungo ed estenuante: Lo’Gosh, Varian e i loro alleati si batterono con tutte le loro forze contro l’immonda creatura e i suoi tirapiedi, ma ben presto Broll e Jaina furono messi fuori combattimento dalle abilità del drago. Nonostante ciò, Onyxia fu messa alle strette e nel disperato tentativo di uccidere Lo’Gosh iniziò a preparare lo stesso incantesimo che aveva impiegato sull’isola di Alcaz. Un raggio violaceo scaturì dalle fauci del drago pronto ad investire il malcapitato gladiatore, ma Varian, con un rapido scatto, si frappose sulla traiettoria ed usò il suo corpo come scudo: il raggio lo trapassò e raggiunse la sua copia. Con grande sorpresa di Onyxia, la sua magia, invece di annientare i suoi avversari, aveva finalmente riunito i due Varian nella loro unica entità fisica: era tornato ad esistere Varian Wrynn. Il drago tentò di incenerirlo, ma egli evitò abilmente il soffio incandescente e contemporaneamente raggiunse il capo della bestia. Qui sfoderò la spada Shalamayne, anch’essa unitasi con l’altra metà grazie al raggio, e la usò per infilzare con forza il cranio di Onyxia ponendo fine all’esistenza della maligna creatura. La minaccia che incombeva su Stormwind era stata debellata e il suo vero ed unico re era finalmente tornato.

Varian impugna le lame gemelle Shalla’tor ed Ellemayne – Illustrazione ufficiale Blizzard

Poco dopo essere rientrato a Stormwind ed aver ristabilito il regno, la città fu attaccata da legioni del Flagello dei Non-Morti. Grazie all’aiuto del suo amico Bolvar, il re ed il suo esercitò riuscirono a sconfiggere i non morti dopo una lunga battaglia combattuta nel porto della capitale. Per reagire a quanto subito, Varian mobilitò il suo esercito fondando la Valiance Expedition che, insieme all’Orda, mosse guerra al Re dei Lich. Tuttavia, a causa del tradimento di Putress, Bolvar e molti altri valorosi soldati perirono ai piedi del Wrathgate presso Dragonblight. Nel frattempo, per esplicita richiesta dell’Highlord Tirion Fordring, Varian permise ai death knights dell’Ebon Blade di unirsi all’Alleanza per proseguire così la guerra contro i non morti.Appena seppe della morte di Bolvar, Varian fu colto da grande tristezza, ma anche da profonda rabbia poiché lo considerava più di un grande amico, avendo cresciuto suo figlio Anduin durante la sua assenza. Mandò, quindi, Jaina Proudmoore a Orgrimmar per capire le ragioni del tradimento dell’Orda e quest’ultima, dopo una lunga indagine, riferì che il volta faccia era stato architettato da Varimathras e dalla Royal Apothecary Society. Pertanto era stata tradita anche la stessa Orda che oltretutto aveva perso anche il controllo di Undercity. Varian decise che Putress avrebbe pagato e così accadde: fu allestito un grande esercitò che invase la capitale dei nonmorti e sconfisse il traditore. Tuttavia, mentre procedeva lungo le strade sotterranee di Undercity, Varian fu colpito dagli esperimenti disumani che i Forsaken stavano realizzando e immaginò che probabilmente stavano progettando una nuova piaga per colpire nuovamente i vivi. Pertanto decise che non ci sarebbe mai stata pace tra l’Orda e l’Alleanza e si scagliò contro Thrall, anch’esso giunto ad Undercity per ripurirla dai traditori. A questo punto, per evitare guai peggiori, intervenne Jaina che teletrasportò se stessa, Varian e le truppe a Stormwind sperando di evitare lo scoppio di un nuovo conflitto. Varian successivamente prese parte a diversi eventi come la battaglia di Ulduar dove ebbe “un acceso diverbio” con Garrosh Hellscream placato grazie all’intervento del mago Rhonin che separò i due e li invitò a concentrarsi sul loro nemico comune, l’Old God Yogg-Saron.

Qualche tempo dopo la sconfitta del Re dei Lich, Stormwind fu attaccata dall’Emerald Nightmare, ma Varian riuscì a sfuggire alla corruzione dell’Incubo grazie ad una pozione magica. Tuttavia, non fu in grado di preservare il Principe Anduin, che totalmente consumato dall’Incubo. L’elfo della notte Malfurion Stormrage, decise così di radunare un esercito per assaltare l’Incubo di Smeraldo e dare battaglia al Nighmare Lord ed al suo esercito di creature corrotte. Malfurion incaricò quindi Varian di guidare l’esercito, ma il Re di Stormwind inizialmente rifiutò, non essendo disposto a guidare un’armata composta anche da membri dell’Orda. Tuttavia, Varian fu convinto da Malfurion, il quale disse al Re Umano di mettere da parte i rancori verso l’Orda per la salvezza di Anduin. Allo stesso modo, Baine Bloodhoof riuscì a convincere i guerrieri dell’Orda a seguire gli ordini di Varian. Nonostante duri scontri, l’esercito riuscì nell’impresa e la leggenda di Lo’gosh crebbe anche tra i membri dell’Orda che restarono impressionati dal vedere Varian in azione. Poco dopo, Re Varian fu invitato come ospite speciale al matrimonio tra Malfurion e la sacerdotessa Tyrande Whisperwind.

Subito dopo la sconfitta del Re dei Lich, Varian, che si trovava ad un memoriale per i caduti nella guerra alla Cattedrale della Luce a Stormwind, fu interrotto da due sentinelle degli Elfi della Notte, che lo informarono di un brutale attacco ad una carovana elfica. Nonostante fosse in atto una tregua tra Orda ed Alleanza a seguito della dura lotta contro il Re dei Lich, Varian fu preso dal sospetto che fosse stato Thrall ad ordinare l’attacco, ma le difese del Warchief furono subito prese da Jaina, la quale era propensa a considerare gli attacchi come gesti isolati e non ordinati da Thrall, ricordando a Varian come neanche lui fosse in grado di tenere sotto controllo il suo popolo, portando la Fratellanza dei Defias di Edwin Van Cleef come esempio. Il ricordo dei Defias fece tuttavia infuriare Re Varian verso Jaina, e la accusò di non essere così brava a giudicare il carattere delle persone, ricordandogli Arthas, e, al contempo, accusandola anche di un “esagerato pacifismo”. Il litigio tra i due, fu interrotto dal Principe Anduin, il quale però lasciò subito la sala, disgustato dall’avversione del padre verso la “volontà di pace” di Jaina, principio nel quale anche lui credeva fortemente. Poco dopo, Varian, forse capendo il suo errore e la sua eccessiva veemenza nei riguardi di Jaina, si scusò con l’incantratrice, asserendo che non avrebbe mai accusato Thrall senza avere alcuna prova. Fu così inviato un emissario ad Orgrimmar, per interrogare Thrall riguardo all’attacco. Thrall, comunque, confermò solo l’intenzione di continuare il periodo di pace, affermando che gli attacchi non erano stati un suo ordine. Re Varian pensò tuttavia, che sarebbe stato meglio, al fine di salvaguardare la sua persona, di mandare il Principe Anduin sull’isola di Theramore, dove sarebbe stato sotto la custodia di Jaina e, successivamente, ad Ironforge, dove il principe avrebbe potuto continuare il proprio addestramento in combattimento. Tuttavia, uno dei motivi principali che spinsero Varian ad “allontanare” il figlio, fu anche quello di tenerlo lontano dai suoi “scatti d’ira” provocati dalla personalità di Lo’gosh, che era ancora dentro di lui. Durante il soggiorno di Anduin ad Ironforge, lui, Varian e Jaina presero anche parte al funerale di Re Magni Bronzebeard. Subito dopo, Moira Thaurissan, prese il controllo di Ironforge con i suoi nani Dark Iron, tenendo tutti i cittadini come ostaggi, compreso quindi il principe Anduin. Il fatto fece infuriare Re Varian, che, insieme a 18 agenti dell’ SI:7, attaccò Ironforge, con l’intenzione di assassinare Moira. Proprio quando Varian stava per giustiziare Moira, fu fermato dal figlio, il quale cercò di convincere il Re che far diventare Moira una leader migliore, sarebbe stato molto meglio che giustiziarla. Anduin sosteneva che sebbene Moira fosse stata un tiranno che aveva tenuto tutti i cittadini in ostaggio, ella era comunque la legittima erede al trono, ed ucciderla avrebbe solo alimentato altri conflitti e caos. Varian, sebbene restìo, ascoltò le parole del figlio, risparmiando Moira, a patto che ella però, avesse riunito tutti i Nani. Sotto consiglio di Re Varian, fu quindi istituito il Concilio dei Tre Martelli, che avrebbe da allora, governato Ironforge ed i Nani. La decisione di Varian fu accolta da un boato della folla, che fece un caloroso applauso al Re di Stormwind.

Varian, Re di Stormwind – Illustrazione ufficiale Blizzard

Qualche tempo dopo, Varian fu invitato, insieme al figlio Anduin, alla capitale elfica di Darnassus da Malfurion e Tyrande, insieme a tutti gli altri leader dell’Alleanza. Al summit infatti, si doveva decidere se far rientrare Gilneas all’interno dell’Alleanza. Il Regno di Gilneas infatti, dopo anni di isolamento, era stato pesantemente attaccato dai Forsaken di Sylvanas e la sua popolazione costretta alla fuga a Darnassus. Nonostante i tentavi di Malfurion tuttavia, Varian non aveva alcuna intenzione di accettare Gilneas all’interno dell’Alleanza. Egli infatti, durante il summit, ebbe un pesante scontro con Genn Greymane, Re di Gilneas, accusandolo di molte cose, dalle sofferenze che Stormwind aveva patito sotto Onyxia, alla morte della moglie Tiffin, fino alla stessa caduta del Regno di Lordaeron. Varian infatti, credeva che l’isolazionismo di Gilneas avesse in qualche modo “semplificato” il compiersi di queste tragedie. Varian, che bollò quindi il summit di Malfurion come un completo fallimento, aveva intenzione di lasciare Darnassus e di tornare a Stormwind il prima possibile. Il Principe Anduin tuttavia, informò il padre di non voler tornare con lui, ma piuttosto di voler seguire il Profeta Velen per essere addestrato alla via della Luce. Varian tuttavia, non aveva alcuna intenzione di separarsi dal figlio, e non acconsentì alla partenza del principe. Anduin però, aveva preso la sua decisione, ed alla fine, nonostante la contrarietà di Varian, partì insieme a Velen. Disperato per la separazione dall’amato figlio, Varian cercò di annegare il suo dolore nell’alcool, alchè fu raggiunto da Malfurion, il quale gli consigliò di andare a caccia per distrarsi. Il piano di Malfurion tuttavia, era quello di far avvicinare, tramite la caccia, Varian e Genn. E’ in quest’occasione infatti, che il Re di Stormwind vede Genn e i suoi Worgen in azione e di come essi fossero capaci di controllarsi. Proprio quando Genn i Gilneani stavano ormai per lasciare Darnassus, il Re di Gilneas fu fermato proprio da Varian, il quale gli chiese di aiutarlo a controllare la sua rabbia.

Varian fu quindi sottoposto ad un antico rituale Worgen, il rito delle tre prove, al termine del quale l’Antico Spirito di Goldrinn, il Grande Lupo, si manifestò in lui. All’improvviso così, a Genn ed ai suoi Worgen, fu tutto chiaro. Varian era chiaramente il Campione prescelto da Goldrinn, il quale, ironia della sorte, era anche conosciuto con il nome di Lo’gosh, lo stesso nome che aveva adottato Varian in precedenza. Subito dopo, Varian, che era ora riconosciuto da Genn e dai Worgen, ordinò al Re di Gilneas di radunare i suoi uomini per dare battaglia al suo nemico: il neo-nominato Warchief dell’Orda, Garrosh Hellscream. La battaglia ebbe luogo poco dopo nella Foresta di Ashenvale, dove Varian impressionò tutti i suoi alleati, riuscendo a combattere come un vero Worgen, pur non essendo uno di loro. La battaglia portò anche ad un epico scontro tra i due Leader di Alleanza ed Orda. Varian riuscì a disarmare Garrosh della sua leggendaria arma Gorehowl, ma il duello tra i due fu interrotto dalla caduta di un gigantesco Magnataur che li separò. Qui Garrosh, fu costretto alla ritirata dalle sue guardie d’elitè Kro’kon, che avevano fatto notare al Warchief come l’Orda fosse pesantemente in svantaggio e costretta ritirarsi. Subito dopo la battaglia, Varian fu riconosciuto come Eroe della Battaglia di Ashenvale, e Primo Campione di Goldrinn, e convocò un secondo summit, al termine del quale, Gilneas fu riammessa all’interno dell’Alleanza. Tempo dopo, nel Giorno del Ricordo, Varian ebbe un incubo, nel quale riviveva la morte del padre. Nell’incubo un morente Llane Wrynn dice al figlio: “Così è come finisce sempre… con i Re Wrynn.” Svegliatosi urlante dall’incubo, Varian si ritrovò nel castello di Stormwind e realizzato che Anduin non era ancora tornato a casa, Re Varian incontrò l’Arcivescovo Benedictus e Baros Alexstone, i quali stavano discutendo dei lavori di ricostruzione di Stormwind, recentemente attaccata dall’Aspetto Nero Deathwing, tornato dopo diecimila anni, che aveva scatenato il Cataclisma. Durante un sopralluogo per verificare i danni causati da Deathwing, ripromise di ricostruire Stormwind e giurande che il Drago Nero avrebbe pagato per il suo assalto alla capitale. Successivamente, nella Sala del Trono, Varian ebbe un incontro con dei Nobili, che si lamentarono dei costi che le guerre dell’Alleanza aveva avuto sul Regno. Varian però ribattè prontamente che lui li aveva guidati a molte vittorie, e che aveva protetto l’umanità dai suoi nemici, dicendo che se lui era un mostro, allora era il mostro di cui Stormwind aveva bisogno. Dopo la sua diatriba con i nobili, guardandosi intorno, Re Varian rivide il volto del figlio Anduin, che era quindi tornato a casa. Anduin era tuttavia scuro in volto, avvertendo che dal suo ultimo incontro con il padre a Darnassus, non era cambiato nulla. Varian congedò così rapidamente i nobili, restando solo con Jaina e Benedictus, i quali cercarono di consolarlo e di consigliarlo riguardo al rapporto con il Principe Anduin. Varian era infatti dubbioso riguardo al fatto che Anduin sarebbe stato in grado un giorno di guidare l’Alleanza, specialmente in quei tempi così bui. Jaina di contro, disse a Varian che Anduin era diverso da lui, che egli aveva una “diversa forza” da offrire al mondo, essendo ormai permeato dalla Luce Sacra e lo stesso Benedictus, avvertì Re Varian che ormai i tempi erano cambiati, che essi dovevano cercare di cambiare con loro. Benedictus offrì così a Varian, in occasione del Giorno del Ricordo, un regalo, che disse gli avrebbe dato, in un luogo speciale.

Più tardi, Varian arrivò così al luogo prescelto, la tomba della moglie Tiffin. Durante l’attesa, Re Varian fu preso dai dubbi, chiedendosi se Tiffin avrebbe ancora amato l’uomo che era diventato. I pensieri di Varian, tuttavia, furono interrotti, dall’arrivo di Benedictus che, con stupore del Re, non era solo. Con l’Arcivescovo infatti, era presente anche il Principe Anduin il quale era anch’egli stupito di incontrare il padre. Varian chiese così a Benedictus se la riunione di famiglia fosse il “regalo” e l’Arcivescovo rispose che aveva anche altro per il Re. Diede così a Varian una chiave d’argento. Era la chiave del medaglione che Varian portava sempre con se, un ricordo della defunta moglie, che era stato perduto anni fa. Commosso per il ritrovamento della chiave, Re Varian ringraziò Benedictus, per il regalo e per essere un così caro amico. Subito dopo, l’Arcivescovo lasciò Varian ed Anduin da soli, cosicché potessero parlare in privato…

Lo’gosh, lo sguardo del lupo – Illustrazione ufficiale Blizzard

Di fronte alla tomba di Tiffin, Varian ed Anduin riescono a riconciliarsi e, combattendo fianco a fianco, riescono a scampare ad un’imboscata del Twilight Hammer, che cercava di assassinarli. Dopo questo episodio, il rapporto tra padre e figlio viene fortemente cementato e Re Varian realizza di non essere più solo a difendere l’umanità. Dopo qualche tempo, Jaina Proudmoore viene a conoscenza del piano del Warchief dell’Orda Garrosh Hellscream, di attaccare l’isola di Theramore in ordine di conquistare completamente il continente di Kalimdor e contatta così Varian per chiedere rinforzi. Il Re, resosi conto della gravità della situazione, invia quindi un distaccamento della flotta militare in aiuto di Theramore. Sfortunatamente per l’Alleanza però, la battaglia va male, e Theramore viene distrutta da una bomba di mana. La stessa Jaina sopravvive miracolosamente all’esplosione, sebbene esca da questo episodio, completamente cambiata, sviluppando un’irrefrenabile avversione verso l’Orda. Nei mesi successivi scoppiò quindi una guerra tra Alleanza ed Orda, con Jaina sempre più furente e convinta di dover distruggere completamente la fazione avversaria. Re Varian tuttavia, insieme al figlio Anduin, ricorda a tutti i princìpi dell’Alleanza, affermando che loro combattono per la giustizia e non per il genocidio dell’Orda. Varian parte quindi per Orgrimmar con la flotta, mentre il Principe Anduin viene lasciato al comando di Stormwind. Anche questa battaglia tuttavia, non sortisce effetti positivi per l’Alleanza con Varian che viene salvato da Jaina e dal Drago Blu Kelecgos.

Tempo dopo, un’altra crisi politica coinvolse Varian, che intanto era diventato High King of the Alliance, ovvero il Capo Supremo dell’Alleanza. La crisi politica, riguardava infatti Dalaran, la città dei Maghi, che ospitava tra le sue mure, la fazione degli elfi del sangue dei Sunreavers, che Jaina voleva assolutamente espellere dalla città. Varian tuttavia, non aveva alcuna interferire con la neutralità di Dalaran e inviò così il Principe Anduin ed un campione dell’Alleanza, per negoziare la ritirata degli elfi del sangue dalla città. Allo stesso tempo, Varian si incontrò con il Ranger General di Quel’thalas, Lor’themar Theron, offrendo agli elfi del sangue, la possibilità di rientrare nell’Alleanza. Intanto, Jaina scoprì che proprio i Sunreavers, aiutarono Garrosh Hellscream a rubare un manufatto, la Campana Divina, facendo usare alle forze dell’Orda i portali di Dalaran per raggiungere Darnassus. Questo mise subito in mobilitazione Jaina che, insieme all’ordine del Kirin Tor, diede luogo all’epurazione dell’Orda da Dalaran. Subito dopo quest’epurazione, Jaina si recò da Varian, per informarlo e per mettere il Kirin Tor al servizio dell’Alleanza. Tuttavia, al contrario di quello che la maga si aspettava, Re Varian si dimostrò molto deluso dalle azioni di Jaina, che aveva messo in atto senza prima consultarlo. L’epurazione di Jaina infatti, aveva irrimediabilmente mandato in fumo, i piani di Varian di riportare gli elfi del sangue nell’Alleanza. L’High King, ammonì anche Jaina, dicendole che l’Alleanza doveva agire unita e non con azioni isolate. Intanto, il Principe Anduin si era messo all’opera per fermare Garrosh dall’usare la Campana Divina, cosa nella quale Anduin riuscì, ma che gli costò una brutta ferita. Quest’episodio sancì per Re Varian l’oltrepassamento del limite da parte di Garrosh, e decise quindi, che era arrivata l’ora di fermarlo in modo definitivo.

Partì così l’assedio di Orgrimmar, al quale oltre le forze dell’Alleanza, parteciparono anche quelle dell’Orda che avevano deciso di detronizzare Garrosh dalla sua carica di Warchief. L’assedio portò alla sconfitta di Garrosh, e proprio quando Thrall stava per dare il colpo di grazia al suo ormai ex protetto, fu fermato proprio da Re Varian, che affermò che il destino di Garrosh non doveva essere deciso solamente dall’orco. Thrall tuttavia, non aveva alcuna intenzione di far decidere all’Alleanza il destino del deposto Warchief. Così, su suggerimento del pandaren Taran Zhu, fu deciso di catturare Garrosh di portarlo nel continente di Pandaria, dove sarebbe stato sottoposto a processo. A questo punto, Jaina fece pressioni su Varian affinchè annientasse l’Orda ormai completamente allo sbando. Varian così, volle parlare con il nuovo Warchief che si rivelò essre il troll Vol’jin. L’High King dichiarò che nonostante le terribili azioni di Garrosh, l’Orda si era comunque mobilitata per porre fine alla sua tirannia, ed offrì la fine della guerra tra Alleanza ed Orda, ammonendo però Vol’jin che se mai qualcuno avesse ripetuto le azioni di Garrosh, egli non avrebbe minimamente esitato a distruggere l’Orda.

Tempo dopo, nella sala del trono di Stormwind, Re Varian ed il Principe Anduin ricevettero la visita di Khadgar, il quale li avvertì del ritorno della Legione Infuocata e così, Re Varian decise ancora una volta di guidare l’assalto alle forze nemiche, partendo per le Isole Disperse. Essendo consapevole che da quella battaglia sarebbe anche potuto non tornare, Varian decide di scrivere una lettera al Principe Anduin, nella quale riconosceva al figlio la grande influenza che aveva avuto su di lui, e di come l’avesse reso un uomo ed un sovrano migliore. Arrivato nelle prossimità delle Isole Disperse, la Gunship di Varian fu attaccata dai demoni, e qui, l’Alleanza riceve l’inaspettato aiuto dell’Orda, con Sylvanas Windrunner, anche lei a bordo di una Gunship, che aiuta e combatte insieme a Varian. Tuttavia, le due Gunship si scontrarono e quella di Varian finì per precipitare in mare, poco distante dalle rive delle Isole Disperse. Re Varian tuttavia, riuscì a sopravvivere, e riemergendo dalle acque, dividendo la sua leggendaria spada Shalamayne in 2 lame ed andando, insieme a Sylvanas, all’assalto dei demoni, urlando “Per Azeroth!” sottolineando come quella fosse la battaglia per il mondo intero e non riguardante solo l’Alleanza. Successivamente, Varian fu raggiunto da Genn Greymane, da Jaina, e da svariati eroi, che si unirono all’assalto ed insieme uccisero molti demoni. Durante la lotta, Re Varian ed i suoi alleati, trovarono dei prigionieri affiliati con il paladino Tirion Fordring, e così, Varian decise di cercare il Paladino che si doveva trovare lì, salvo poi scoprire che egli era stato catturato dall’orco Gul’dan (proveniente da un’altra linea temporale). L’High King non esitò, e cercò in tutti i modi di salvare Tirion. Lo stesso Paladino però avvertì i salvatori che essi stavano andando incontro ad una trappola. Infatti, subito dopo, un enorme demone Eredar attaccò le forze combinate dell’Alleanza e dell’Orda, mentre Tirion Fordring venne bruciato vivo, prima di cadere nella lava demoniaca. L’Eredar venne però sconfitto e gli assalitori partirono all’inseguimento di Gul’dan, con le forze dell’Orda che fecero da copertura per quelle dell’Alleanza che misero all’angolo l’orco. Re Varian promise a Gul’dan una morte rapida, ma in aiuto dell’orco arrivarono subito un imponente numero di potentissimi demoni. Dopo una lunga battaglia, Re Varian ordinò di far arrivare una Gunship in proprio sostegno ed al contempo cerca di far arrivare a Sylvanas l’ordine di ripulire i cieli dai nemici. Le forze dell’Orda tuttavia, si trovarono inesorabilmente in inferiorità numerica, e furonocostrette alla ritirata, facendo diventare le forze dell’Alleanza quanto mai vulnerabili. A questo punto, Varian si vide costretto ad ordinare a sua volta la ritirata attraverso una Gunship. Gul’dan tuttavia, non aveva alcuna intenzione di lasciarli fuggire, ed invocò un gigantesco robot demoniaco che si aggrappò ad un lato della Gunship. A questo punto Varian, che si trovava sulla scaletta che conduceva a bordo, fu di fronte ad un bivio: afferrare la mano di Genn che era proteso verso di lui per farlo salire a bordo e sperare di riuscire a fuggire correndo il rischio di morire insieme a tutto l’equipaggio della nave, oppure lasciarsi andare, uccidere il robot e permettere alla Gunship di fuggire. Re Varian non esitò un istante, dopo aver dato a Genn la lettera che aveva scritto per Anduin, dicendogli di consegnarla al figlio, il Re lasciò la presa sulla scaletta, gettandosi contro il robot ed affondando Shalamayne nella sua testa, uccidendolo, permettendo così alla Gunship ed al suo equipaggio, di fuggire. Varian affrontò valorosamente i demoni, riuscendo ad ucciderne molti, ma alla fine, completamente circondato, fu infilzato alle spalle da uno di loro, e portato al cospetto di Gul’dan. L’orco schernì Varian dicendogli che sarebbe stato ricordato come “il Re che sacrificò la sua vita per nulla” alchè, l’High King, guardando Gul’dan direttamente negli occhi rispose con una frase che poteva riassumere la sua intera vita: “Per l’Alleanza”.

Gul’dan instillò quindi un globo di energia demoniaca in Varian facendolo esplodere dall’interno. Al Palazzo Reale di Stormwind, si tenne il funerale di Re Varian Wrynn, alla presenza di una folla oceanica e di tutti i leader dell’Alleanza, e subito dopo Anduin venne incoronato Re di Stormwind. La tomba di Varian si affaccia sul porto di Stormwind, lì dove sarà per sempre viva, la memoria di uno dei più grandi Re che l’Alleanza abbia mai avuto…

Illustrazione immagine in evidenza di Clayton Bontrager