Varian vs Anduin: L’onore del guerriero o l’apertura della diplomazia?

Buon pomeriggio avventuriere e avventurieri! Oggi vogliamo condividere con voi uno spunto di discussione e sentire, come sempre, la vostra. Spesso e volentieri l’umanità, come gli Orchi e l’Orda in generale, non ha avuto una vera stabilità di governo. Anzi, forse questa è sempre stata proprio la sua principale debolezza: lotte intestine, avvicendamenti di potere e manovre politiche hanno sempre impedito ai Regni degli Umani di pensare e funzionare davvero come un’unica entità.

Uno dei pochissimi sovrani ad essersi avvicinati a quest’obiettivo dopo il leggendario Thoradin, di cui vi consigliamo il recupero della storia nei post della settimana, è stato forse Varian Wrynn. Dopo una travagliata epopea personale, il Re di Stormwind ha saputo riunire l’Umanità sotto il vessillo del Leone come non accadeva da anni, e ha portato una nuova epoca di gloria e vittoria per l’Alleanza spesso con la forza della spada e della guerra.

Una visione che suo figlio, il giovane Anduin, non ha mai davvero condiviso: anzi, spesso il carattere mite del ragazzo è stato motivo di pensiero per il padre, guerriero tutto d’un pezzo. Varian ha impiegato anni e un lungo percorso di crescita come uomo, come padre e come sovrano per comprendere meglio le ragioni del figlio, seppur mai rinunciando alla via della spada. Allo stesso modo, quando il manto di Re è ricaduto sulle spalle del Giovane Leone, Anduin – che ha sempre professato unità, diplomazia e alleanze sopra l’arte della guerra militare – ha dovuto calarsi nei panni del condottiero spinto dagli eventi e dalle necessità, e forse dovendosi avvicinare più di quanto avrebbe voluto alla mentalità del fiero e orgoglioso padre, comprendendo però quanto la vita di un sovrano sia fatta di tanti aspetti e non solo di accordi e trattati diplomatici.

E voi, cosa ne pensate? Preferite l’arte della spada di Varian o quella diplomatica di Anduin? Pensate che alla lunga il Giovane Leone abbia avuto successo, anche a giudicare dall’attuale situazione geopolitica di Battle for Azeroth, o che l’Orda tornerà presto alla sua vocazione di conquista e che quindi è meglio tenere le armi affilate o addirittura agire d’anticipo, come probabilmente avrebbe pensato il gladiatore Lo’gosh? A voi i commenti!