Aldilà: Tiriamo le somme

Ieri si sono conclusi i corti animati della serie “Aldilà” con il video incentrato sulla Congrega di Revendreth e, soprattutto, sul suo leader Denathrius. Ora che abbiamo visto tutta la serie, possiamo quindi provare a tirare un po’ le somme di quello che ci è stato mostrato.

Partiamo da una cosa. Con il senno di poi, sarebbe stato forse meglio tenere il corto di Bastion per ultimo. Quell’inizio ha inevitabilmente alzato le aspettative verso gli altri tre ed ha così provocato un senso di insoddisfazione quando siamo andati a vedere gli altri corti, sotto i quali si leggeva spesso il commento “bello, carino, ma non come quello di Bastion.” Questo nonostante comunque anche gli altri siano stati molto godibili, artisticamente (quindi a livello di disegni, di ambientazione, di musica) su altissimi livelli. Ma questo perché, ragazzi? Secondo me c’è una spiegazione a tutto questo.

Il corto di Bastion ha portato (o meglio, riportato) davanti agli occhi due personaggi iconici della storia di Warcraft, ma soprattutto, ci ha riportato davanti una storia familiare, che conoscevamo già, ed è ovvio che una storia conosciuta, con dei personaggi amati ed identificabili immediatamente avesse molta più presa sui giocatori rispetto ad una storia e a dei personaggi nuovi. Certo, voi potreste dire, “ma anche Draka è un personaggio conosciuto”, ed è vero, ma con una sostanziale differenza.

Il personaggio di Draka è si conosciuto, ma rimane essenzialmente un personaggio “povero” a livello di lore in generale. Il giocatore non ha mai avuto modo di affezionarsi a lei ed alla sua storia, proprio perché non è stata mai approfondita. Anche a causa di questo, quindi, il corto di Maldraxxus è stato quello che forse ha pagato di più il grande impatto che quello di Bastion aveva avuto una settimana prima sui giocatori, ed ora che la serie è finita, posso dire che quello è stato il corto che mi ha “lasciato” di meno. Piccola premessa: è normale che chi segua la storia attraverso gli spoiler della beta o i datamining non sarà MAI coinvolto come chi è completamente “in blind” per usare un termine da gameplay. Tuttavia, credo che anche per chi non sapesse nulla, il corto di Maldraxxus abbia davvero dato poche informazioni rispetto agli altri. Il funzionamento della Congrega credo non sia poi stato illustrato così bene, in quello che alla fine è stato più un ping-pong tra la Congrega ed il personaggio protagonista del corto. Certo, anche qui abbia avuto il “reveal” con la scoperta che Draka ha viaggiato nei mondi rubando alcune cose alla Legione, ma la sensazione è stata più di un “evento di contorno” all’interno del corto piuttosto che il punto centrale.

Quello di Selvarden è stato invece un buonissimo corto, con forse la migliore atmosfera dei quattro. Lo definirei un corto molto “artistico” con lo scenario a farla assolutamente da padrone. Anche i personaggi però alla fine hanno funzionato, qui del tutto nuovi (fatta eccezione di Ursoc per la quota feels). Aral’on è stato ben presentato e la Regina d’Inverno credo ancora oggi che sia il personaggio con il miglior desing finora visto della nuova espansione. Il corto di Selvarden è stato alla fine molto, molto basato sulle emozioni, anche a livello visivo. Vedere Ursoc morie, ma poi andare in quello che sembrava una sorta di Eden con quei colori così… “pacifici” poi però vengono attaccati ed avvizziscono ma subito dopo scopriamo che non è un vero attacco ma solo un modo per preservare “altri Eden”, insomma una vera altalena emotiva che, da quel che si è letto, ha sicuramente coinvolto i giocatori.

Passiamo ora all’ultimo corto, quello di ieri, di Revendreth. Qui l’aspettativa si nuova alzata (la mia in primis), ma questo perché si è ripetuto la cosa del primo corto di Bastion. Sapevamo che ci sarebbe potuto essere Garrosh, forse anche Kael’thas, ed ecco quindi ripresentarsi lo scenario visto con Arthas ed Uther, personaggio iconico + storia conosciuta = effetto assicurato. Come abbiamo visto però, il corto si è incentrato molto di più su Denathrius. Un personaggio che personalmente ho apprezzato moltissimo, di cui Blizzard è riuscita a trasmettere carisma e personalità, ed in questo senso voglio dirvi una cosa.

A me questo corto ha ricordato vagamente il cinematic d’apertura di Wrath of the Lich King. In questo corto infatti sentiamo parlare Denathrius in un certo modo, ma le immagini che ci vengono mostrate a schermo vanno nella direzione esattamente opposta alle parole del leader di Venthyr. In quest’ottica, ho visto un parallelismo con la voce di Terenas che parla ad Arthas della giustizia e della “luminosità” che avrà il suo regno mentre anche in quell’occasione quello che ci veniva mostrato andava nel senso opposto. Quello di Revendreth è stato, se vogliamo, anche un corto anticlimatico, o per meglio dire, sempre sulla stessa lunghezza d’onda, senza né alti né bassi, ma comunque godibile e che riesce a catturarti proprio grazie allo spessore dato a Denathrius.

In conclusione dunque, posso dire che il bilancio di questa serie “Aldilà” è sicuramente positivo. Rimane forse quell’errore nell’ordine di uscita dei corti che ha abbassato il senso di soddisfazione nella community, che però, a mio modo di vedere non intacca il giudizio oggettivo sugli altri tre corti animati.

Qual è invece il vostro giudizio? E qual è stato il vostro corto preferito e perché?

Illustrazione in evidenza ufficiale Blizzard