Capitolo 4: Un muro invalicabile

Doomhammer concentrò la sua attenzione su Ironforge, vedendo i Nani come la più grande delle due minacce, e pose rapidamente l’assedio alla città sotterranea. I suoi nemici riconobbero che proprio Ironforge, la loro capitale, sarebbe stata la l’ultima linea di resistenza ed erano pronti a combattere fino alla morte.

I Nani mobilitarono così tutte le loro risorse e quasi tutta popolazione di Ironforge rispose alla chiamata alle armi per resistere all’assedio. L’attacco dell’Orda fu molto energico e deciso, ma nonostante questo, il bilancio delle vittime per gli assalitori si rivelò molto alto.

I Nani in quei giorni diedero molto materiale per i menestrelli e le leggende. Per ogni nano che cadeva, dieci orchi venivano abbattuti dalle loro possenti armi. Alla fine, il costo in termini di soldati fu così alto che Doomhammer si vide costretto ad ordinare la ritirata.

Allo stesso tempo, altre forze orchesche avanzarono su Gnomeregan, sebbene con risultati altrettanto disastrosi.

Ma gli Gnomi utilizzarono una strategia diversa rispetto alla forza delle armi dei loro vicini di Ironforge. Essi adoperarono infatti le loro tecnologie avanzate per difendere la loro casa, piazzando varie potenti trappole esplosive nelle foreste che circondano Gnomeregan. Una strategia che si rivelò comunque altrettanto vincente, in quanto costò un grande tributo di sangue agli invasori prima ancora che essi riuscissero a raggiungere la città. Quando gli Orchi raggiunsero finalmente Gnomeregan, il grande cancello di ferro si rivelò praticamente impenetrabile e la capitale gnomica resistette a settimane di bombardamenti da parte delle macchine d’assedio dell’Orda. Alla fine, gli Orchi furono costretti a ritirarsi anche da Gnomeregan.

Le due capitali, che Doomhammer pensavo di conquistare rapidamente, si erano rivelate troppo dispendiose in termini di tempo e uomini per essere gestite adeguatamente, ma il Warchief non sembrò preoccuparsene troppo.

In fin dei conti, l’Orda aveva già ciò di cui aveva bisogno grazie alle ricche risorse di Khaz Modan. Orgrim posizionò il clan dei Guerci Sanguinari fuori da entrambe le capitali, ordinando loro di tenere i Nani e gli Gnomi rinchiusi nelle loro roccaforti per tutta la durata della guerra. I fabbri dell’Orda iniziarono rapidamente a lavorare nella regione e in poco tempo equipaggiarono completamente l’Orda con enormi quantità di nuovi armamenti ed armi d’assedio, avvicinando gli Orchi al loro obiettivo: l’invasione di Lordaeron.

Illustrazione in evidenza di Veli Nyström