Epurazione di Stratholme

La cosiddetta “Epurazione di Stratholme” fu il primo grande evento della Terza Guerra, che segnò il primo atto nella discesa di Arthas Menethil nella follia e nelle tenebre, la sospensione dei Paladini del Silver Hand dal servizio e la distruzione della seconda città più importante del Regno di Lordaeron.

Nelle prime fasi della Terza Guerra, la Piaga raggiunse Stratholme nella forma di sacchi di grano infetto, molto probabilmente proveniente dalla città di Andorhal, centro di distribuzione per le regioni settentrionali del Regno. La popolazione, ignara della contaminazione del grano, consumò quest’ultimo, inconsapevole di star condannando sé stessa alla dannazione.

Quando i cittadini iniziarono ad avvertire i primi sintomi, essi cominciarono a sentirsi agitati. Alcuni cittadini nello specifico presero ad aggredire i venditori di generi alimentari ed i fornitori di grano, mentre altri cercavano di entrare nel Municipio per “parlare con il Sindaco Barthilas sulla leadership della città”.

Quando le forze di Arthas Menethil arrivarono fuori dalle mura, la prima cosa che fecero fu ispezionare gli ultimi carichi di grano per scoprire se vi fossero tracce della piaga. Purtroppo, proprio come Arthas ed i suoi uomini temevano, erano arrivati troppo tardi e la città era già stata completamente contaminata, anche se i suoi abitanti non erano ancora consapevoli di quanto fosse grave la loro situazione.

Arthas, non volendo affrontare un intero esercito di non-morti, ordinò ad Uther the Lightbringer ed ai suoi paladini di “ripulire” la città. Dal canto suo, Uther, sconvolto da quell’ordine, rispose che non lo avrebbe eseguito neanche se Arthas fosse stato Re. Per quest’atto, che il Principe vide come un affronto alla corona, Arthas sospese dal servizio i Paladini del Silver Hand ed esortò tutti quelli che erano ancora fedeli a Lordaeron, a seguirlo in quella che ai suoi occhi era l’unica soluzione possibile. Contemporaneamente, Uther radunò i suoi Paladini ed abbandonò il campo, seguito anche da Lady Jaina Proudmoore, decisione quest’ultima, che segnò la fine della relazione amorosa tra il Principe di Lordaeron e la giovane incantatrice. Abbandonato dal suo mentore ed amico, Arthas condusse gli uomini rimasti con lui all’interno di Stratholme, assumendosi in prima persona la responsabilità di dare alle fiamme la città e uccidere tutti coloro che vi si trovavano all’interno per impedire ai cittadini di diventare parte del Flagello dei non-morti. Nessuno sarebbe stato escluso, nemmeno le donne ed i bambini.

Proprio quando Arthas diede inizio al massacro, il Nathrezim Mal’Ganis, a capo delle operazioni del Flagello a Lordaeron, fece la sua comparsa in scena ed iniziò la “raccolta della sua semina”, ovvero di quei civili che erano già stati trasformati in dei non morti senza volontà, gongolando ed affermando che presto tutta la gente di Lordaeron sarebbe appartenuta al Flagello. Arthas si rifiutò di lasciare che ciò accadesse e così accelerò il suo macabro dovere verso la popolazione. Le due parti continuarono a devastare la città gareggiando in quella che divenne una macabra corsa all’assassinio. Alcuni cittadini furono uccisi nel sonno, altri dopo la loro trasformazione in non morti, ed altri ancora furono uccisi mentre erano ancora umani e cercavano di fuggire da quell’incubo che li aveva travolti. Tra coloro che cercarono di fuggire vi era anche una sacerdotessa, di nome Eris Havenfire, che cercò di condurre i contadini malati ma non ancora completamente trasformati alla città di Hearthglen, ma tutti furono uccisi dal Flagello proprio mentre lasciavano le mura della città. Altri civili ancora cercarono di difendersi, ma anche per loro non ci fu scampo.

Alla fine, quando la maggior parte della città era stata ridotta in rovina e le fiamme si alzavano alte dalle case ed i suoi abitanti erano morti o divenuti nuovi membri del Flagello, Arthas e Mal’Ganis si confrontarono faccia a faccia, ma il Nathrezim riuscì a fuggire, invitando il Principe a seguirlo nel continente ghiacciato di Northrend.

Al tramonto di quel giorno, la popolazione di Stratholme era stata quasi completamente massacrata. Quando Uther e Jaina arrivarono in città, furono entrambi scioccati dalle cose che Arthas aveva commesso. Il Principe aveva lasciato dietro di sé solo cenere e fiamme. Ed una lunga, macabra scia di sangue.

Illustrazione in evidenza di Ken Wong