Assedio di Ironforge

Immediatamente prima della Seconda Guerra, Orgrim Doomhammer radunò l’Orda per iniziare l’espansione degli Orchi dall’appena conquistata Stormwind. La prima fase del suo piano consisteva in un attacco a Khaz Modan, finalizzato all’accesso ai metalli e al combustibile che potevano essere utilizzati per costruire una flotta navale. Doomhammer raggiunse questo obiettivo rapidamente, schiacciando diversi contingenti e cittadelle dei Nani del Clan Bronzebeard. Quindi costruì una flotta, usandola per trasportare la maggior parte dei suoi guerrieri verso la costa meridionale di Lordaeron e iniziare una campagna contro gli Umani nella parte settentrionale dei Regni Orientali. Kilrogg Deadeye ed il suo clan dei Guerci Sanguinari furono lasciati invece indietro per completare la conquista di Khaz Modan e consolidare il controllo degli Orchi sulle Montagne di Ironforge.

I Nani intanto avevano ricevuto missive dall’Alleanza di Lordaeron che si era appena formata, ma l’invasione dell’Orda interruppe le loro comunicazioni con questa nuova Alleanza, così come quelle con i loro cugini di Picco dell’Aquila. Mentre gli Orchi conquistavano le vicine cittadelle naniche, tuttavia, i sopravvissuti di queste cittadelle fuggirono proprio verso Ironforge, aumentando il numero di difensori della capitale. Ironforge divenne presto l’unica roccaforte dei Nani a Khaz Modan a non essere caduta, ma incredibilmente i Guerci Sanguinari guidati da Kilrogg non furono in grado di conquistarla. Ogni assalto si concluse con la morte di molti guerrieri orchi, e ben pochi progressi verso la vittoria dell’assedio.

I Guerci Sanguinari continuarono ad assaltare i cancelli di Ironforge per mesi, mentre il resto dell’Orda combatteva contro l’Alleanza in tutto il continente di Lordaeron. Alla fine, Doomhammer ritirò le sue forze dall’attacco contro la capitale di Lordaeron e ripiegò proprio a Khaz Modan, sperando di riorganizzarsi con le forze di Kilrogg prima di marciare nuovamente verso nord. Il Warchief suppose che, al suo ritorno, avrebbe trovato Khaz Modan già conquistata da tempo, e fu sorpreso di apprendere che le cose non stavano affatto così.

Kilrogg consigliò a Doomhammer che sarebbe stato imprudente interrompere l’assedio in quel momento, poiché esso teneva i nani occupati e rinchiusi dentro Ironforge. E se essi avessero deciso di lasciare la capitale, sosteneva Kilrogg, sarebbero caduti nella trappola dell’Orda e costretti a combattere due eserciti invece che uno solo. Doomhammer si ritrovò d’accordo, ordinando a Kilrogg di tenere il maggior numero di guerrieri di cui aveva bisogno per tenere i nani ad Ironforge e combattere gli umani che si stavano avvicinando, mentre gli altri si unirono al grosso dell’Orda nella loro marcia verso il Massiccio Roccianera. Orgrim sperava che Kilrogg sarebbe stato in seguito in grado di completare l’assedio ed attaccare così l’Alleanza da dietro mentre quest’ultima inseguiva l’Orda.

Tuttavia, l’Alleanza non superò Ironforge. Su consiglio del suo secondo, Turalyon, il Comandante Supremo degli eserciti dell’Alleanza Ser Anduin Lothar, guidò un assalto contro i Guerci Sanguinari e li colse alla sprovvista, poiché essi erano ancora concentrati nell’attaccare i cancelli di Ironforge. Un’intera fila di orchi venne falciata prima che potessero riorganizzarsi per affrontare l’Alleanza. Così, mentre le armate di Lothar conducevano il proprio attacco, le pesanti porte di Ironforge si aprirono ed i Nani si unirono alla battaglia. I due eserciti ottennero una rapidissima vittoria. e come segno di gratitudine verso Lothar, il Re dei Nani, Magni Bronzebeard, promise che il suo popolo avrebbe da quel momento in poi, fatto sempre parte dell’Alleanza.

Illustrazione in evidenza di Dmitriy Prozorov