Elfi della notte

Per più di 10000 anni, gli Elfi della Notte sono stati legati alla natura, plasmando la loro cultura dagli inizi fino ad arrivare a quello che è ora. La moderna società degli Elfi della Notte è stata fondata proprio per proteggere la natura, rappresentata nella sua massima forma nella connessione all’Albero del Mondo. Essendo una delle razze più longeve di Azeroth, gli Elfi della Notte tendono a cambiare molto lentamente. Lenti alla rabbia e lenti a calmarsi, i Kaldorei hanno una sfera emotiva molto più profonda delle altre razze.

Gli Elfi della Notte usano la parola “dio” al plurale (“Gli dei ci aiutano tutti”; “Che gli dei abbiano pietà”), e il Tempio della Luna a Suramar aveva affreschi e murales raffiguranti non solo Elune, ma anche molti altri dèi (e si trattava di vere e proprie divinità, non semidei) intenti a plasmare il mondo. Ciò dimostra che la religione degli Elfi della Notte è in realtà politeista (o almeno lo era agli albori della loro società), ma ovviamente in tutto questo spicca Elune, la dea della luna. Le sue sacerdotesse, le Sorelle di Elune, per lunghi millenni sono stati i capi dell’esercito degli Elfi della Notte e l’Alta Sacerdotessa è il leader della nazione degli Elfi della Notte, che governa dal Tempio della Luna a Darnassus (questo ovviamente dopo la fine dell’Impero). Come gli Orchi, anche gli Elfi della Notte nutrono una forma di profondo rispetto verso i loro antenati. Questo culto assume la forma di offerte, tradizionalmente torte di riso che venivano benedette nel Tempio della Luna. Ma sebbene Elune sia una dea della pace, ella non si può certo considerare come pacifista. Uno dei suoi aspetti, delle sue forme, è infatti quella del Guerriero della Notte, la quale, secondo le antiche leggende, prendeva i più coraggiosi tra i morti e li faceva viaggiare nel cielo sotto forma di stelle. Questa leggenda è probabilmente l’origine del nome “Kaldorei”, poiché si credeva che gli antenati degli elfi della notte diventassero stelle dopo la morte.

Due elfi della notte di pattuglia a Val’sharah – Illustrazione di Eepox su DeviantArt

Alcuni elfi della notte, in questo caso i Druidi, hanno anche uno stretto legame con la maggior parte degli Antichi Guardiani, poiché tutti loro era soliti frequentare Nordrassil, nel sacro Monte Hyjal. Il più importante tra loro era senza dubbio il semidio Cenarius, che è tra i più antichi alleati degli Elfi della Notte. Ma anche gli altri Guardiani hanno man mano aiutato e istruito i vari Druidi. Aviana ad esempio è la protettrice dei Druidi dell’Artiglio, mentre Ursoc e Ursol sono i protettori dei Druidi dell’Unghia.

Ma gli Antichi Guardiani non solo gli unici alleati che gli Elfi della Notte si sono guadagnati nel corso dei millenni. Essi infatti hanno anche stretto legami con gli Stormi Draconici, in particolare con quelli Rosso, Verde e Bronzeo. Gli Aspetti Alexstrasza, Ysera e Nozdormu, furono infatti coloro che benedissero Nordrassil al tempo della sua nascita e gli Elfi della Notte hanno collaborato con loro in molte occasioni da allora. Tra loro, Ysera è particolarmente importante per i Kaldorei, poiché tutti i druidi assistono il Stormo a guardia dell’etereo piano del Sogno di Smeraldo.

Per parlare delle origini di questo popolo si deve invece andare indietro a quello che era il vero e proprio Azeroth primordiale. Secondo la Storia, ,molto tempo fa una tribù di umanoidi che vivevano prevalentemente di notte, venne ad abitare sulle rive del mistico Pozzo dell’Eternità, e proprio le potenti energie di questo Pozzo contaminarono questi umanoidi, e li trasformò in Elfi della Notte.

E’ certo che molti Troll all’interno della loro cultura, credano fermamente che quegli umanoidi che si sono “evoluti” nella razza degli Elfi della Notte fossero effettivamente alcuni di loro, per la precisione i Troll Oscuri. La teoria ha sviluppato nel corso dei millenni una certa credibilità, perché c’è almeno una somiglianza fisica superficiale tra i Troll e gli Elfi della Notte. Inoltre anche da un punto di vista storico questa versione dei fatti è molto probabile, poiché la razza dei Troll dominò gran parte dell’antica Kalimdor diversi millenni prima che gli elfi della notte salissero al potere.

Tuttavia, questa versione della storia non ha mai trovato molto consenso all’interno della civiltà elfica, poiché gli stessi Kaldorei trovano questa teoria assurda e addirittura ripugnante. Essi si affrettavano sempre a sottolineare che i primi Elfi della Notte iniziarono la loro ascesa al potere sconfiggendo un certo numero di tribù di troll vicine e di conseguenza, i Troll arrivarono a temere e rispettare la potenza dei loro nuovi rivali. Esisteva quindi una possibilità per cui la teoria che vede i Troll come antenati degli Elfi della Notte potrebbe essere stata un risultato diretto di questo conflitto iniziale. I Troll infatti odiavano gli Elfi della Notte, un sentimento che persiste ancora oggi, e potrebbero aver voluto emarginare la razza dei Kaldorei e le sue realizzazioni. Inoltre, attribuire alla razza degli Elfi della Notte una discendenza diretta dai Troll probabilmente ha aiutato quest’ultimi a venire a venire a patti con la loro sconfitta nell’antica Kalimdor.

Questa diatriba è stata risolta comunque solo di recente. Fu solo dopo il Cataclisma che il nano esploratore Brann Bronzebeard arrivò a disporre di fonti indipendenti ed affidabili (vale a dire il riparato Tribunale delle Ere, la Custode Freya e lo stesso Cenarius risorto) per spiegare la verità: ovvero che gli Elfi della Notte si erano realmente evoluti da una tribù di Troll Oscuri che aveva trovato casualmente ed era venuta a vivere sulle sponde del Pozzo dell’Eternità.

Due parole infine per quel che riguarda l’invecchiamento. La maggior parte degli Elfi della Notte è, per gli standard delle altre razze, antica. A causa della loro precedente immortalità, alcuni Kaldorei hanno più di diecimila anni d’età, ovvero un numero che è più antico dell’intere civiltà umana e nanica messe insieme. Sebbene questa immortalità degli Elfi della Notte sia recentemente terminata, gran parte del suo impatto culturale è rimasto, e molti tra gli Elfi della Notte cercano un modo per riconquistarla. Alcuni degli effetti della perdita dell’immortalità sono ben noti. Ad esempio, dopo il Cataclisma sia Malfurion Stormrage che Jarod Shadowsong, (entrambi attivi durante la Guerra degli Antichi e con più di mille anni di differenza di età tra loro), hanno provato dei piccoli dolori, ma che sono diventati man mano sempre più consistenti, dovuti all’invecchiamento. La moglie di Jarod, anche lei della stessa epoca, è morta a causa di una malattia legata all’invecchiamento. Gli Elfi della Notte ora stanno quindi invecchiando normalmente, anche se non ad un ritmo accelerato rispetto alle altre razze.

Illustrazione in evidenza di Tatiana Hordiienko