Zul’Aman, terra dai mille pericoli

Un tempo, i troll della foresta controllavano una vasta fascia di Lordaeron. Il loro impero si chiamava Zul’Aman e l’area attualmente conosciuta con lo stesso nome era il centro del loro potere. In quei giorni, il dominio dei Troll si estendeva in tutto il continente ed essi minacciarono d’estinguere le nascenti nazioni umane e l’appena nato regno elfico di Quel’Thalas. Alla fine, come la storia ci insegna, gli Alti Elfi si allearono con l’Impero di Arathor affinché li aiutassero a sconfiggere i Troll, emergendo infine vincitori dal conflitto. Oggi, tutto quel che resta di quel vasto impero è una minuscola area nel nord-est di Lordaeron.

Negli anni successivi alla loro sconfitta, i Troll di Zul’Aman rinunciarono in gran parte alla loro mentalità imperialista, sebbene continuarono a proteggere zelantemente il loro piccolo territorio. Essi tuttavia non perdonarono mai gli Umani o gli Elfi per aver quasi sterminato la loro razza. Le bande da guerra pattugliano la foresta ancora oggi, uccidendo tutte le creature viventi e non morte che non siano troll o bestie naturali della foresta.

Contestualmente a ciò, tutti i troll tendono ad uccidere a vista. Gli esploratori umani ed elfici devono stare quindi attenti ma non sono del tutto privi di alleati a Zul’Aman. Diverse bande di Alti Elfi, sopravvissuti alla Terza Guerra, fuggirono a sud e ora vagano per la foresta. In una vita piena di insidie così, coloro che stanno un passo avanti ai Troll sopravvivono, mentre quelli che non lo fanno impareranno in prima persona cosa fanno i cannibali con le loro vittime. E come se ciò non bastasse, anche le pattuglie del Flagello, che danno la caccia ai profughi elfi, si aggirano per queste terre.

In generale quindi, i Troll della Foresta possono essere considerati come delle creature molto pericolose. Essi praticano la malvagia magia vudù e adorano esseri primordiali che chiamano “dei della foresta.” Cannibali violenti, questi troll mangiano i loro simili e i loro nemici in egual misura… ed egual gusto. È sempre stata gente molto indipendente, salvo una breve parentesi durante la Seconda Guerra, quando i Troll unirono le forze con l’Orda, poiché gli Orchi promettevano loro vendetta contro Lordaeron e Quel’Thalas, ma la loro ferocia si dimostrò troppo anche per Orgrim Doomhammer ed il suo esercito. Per questo motivo i troll di Zul’Aman odiano ancora oggi anche gli Orchi.

A livello gerarchico, si può dire che oggi sono gli stregoni a controllare Zul’Aman, con sciamani e capiguerra in posizioni di comando minori. Tutti questi però si trovano sotto il comando del Signore della Guerra Jin’zakk, che governa quel che resta del vecchio impero. Gli stregoni vudù praticano la magia arcana, mentre gli sciamani forniscono supporto curativo. La società dei Troll della Foresta ruota attorno alla caccia, alla pesca subacquea, allo sciamanesimo e al vudù, mentre il Santuario di Ula-Tek, un enorme ziggurat che considerano la loro capitale nonché luogo sacro. Sempre parlando della società dei Troll della Foresta, essa è patriarcale, anche se donne astute e aggressive occasionalmente ricoprono posizioni importanti. Come si può immaginare, la tecnologia non è quasi per niente sviluppata, con gli abitanti di Zul’Aman che sono praticamente dei primitivi, possedendo poche abilità di lavorazione dei metalli e nessuna conoscenza della tecnologia del vapore, eccellendo invece nelle armi da lancio, siano esse asce o lance.

Recentemente, con i regni di Lordaeron e Quel’Thalas caduti, i Troll della Foresta hanno visto una possibilità di riconquistare il loro vecchio impero. Perciò essi hanno iniziato a spostare sempre di più i confini del loro regno verso l’esterno. Le bande da guerra colpiscono a sud, nord e ovest, cercando di rimpossessarsi dei loro vecchi territori. Sebbene decimati, questi Troll restano comunque una miriade, quasi 20.000 in totale, e la maggior parte di loro sono abili cacciatori. Combattono da secoli e sono tattici competenti. Da sola, Zul’Aman ha poche possibilità contro il Flagello, tuttavia, se avvicinati nel modo giusto e venisse loro promesso di riavere il loro impero, potrebbero essere disposti a unirsi a un’alleanza.

Come tutti i Troll, quelli di Zul’Aman sono atletici, forti e robusti. Possiedono orecchie e nasi lunghi e canini sporgenti. I loro volti sono duri e selvaggi, la pelle varia dal marrone scuro al verde chiaro. Molti troll della foresta indossano gioielli primitivi, spesso in legno od osso, sui loro vestiti, appesi al collo o conficcati nel naso e nei lobi delle orecchie e alcuni si dipingono il corpo con tatuaggi. Infine, i troll della foresta sono spesso organizzati in tribù, con nomi come Blackleaf e Treeblight, e i membri della stessa sono relativamente fedeli l’uno all’altro.

IN ALTO: L’entrata di Zul’Aman. Illustrazione di Jasper Zhao.