Vette di Petrartiglio

Le Vette di Petrartiglio, nel sud-ovest di Kalimdor, costituiscono una delle poche regioni di Azeroth che sopravvissero alla Separazione, sebbene quell’immane evento catastrofico ne abbia per sempre alterato il paesaggio, creando grandi canyon e valli all’interno delle catene montuose. Un gruppo di Tauren del luogo ha in seguito fondato un accampamento a sud del lago Mirkfallon, costruito su antiche linee di potere, e forse è proprio a causa di quest’ultime che gli Elementali sono attratti nell’area intorno alla valle. L’arrivo delle altre razze è invece un evento recente.

I Goblin trovarono in questa regione un luogo eccellente per raccogliere legname e minerali, e la maggior parte della presenza degli Elfi della Notte sulle montagne è dovuta semplicemente per fermare la continua deforestazione della regione. C’è da ricordare tuttavia che prima della Separazione, i Kaldorei avevano in questi luoghi diversi insediamenti, ma successivamente solo i druidi rimasero nel corso dei secoli, riposando al sicuro nelle loro tane.

Per quanto riguarda i Goblin di Petrartiglio invece, essi sono tra i migliori ingegneri della loro razza e le loro invenzioni hanno permesso loro di disboscare enormi pezzi di foresta in pochi mesi. Questo tentativo attirò ovviamente l’ira non solo degli Elfi della Notte, ma anche degli stessi Tauren, che trovano barbara e pericolosa la deforestazione. Come sappiamo, i Kaldorei si trovano adesso sul picco di Petrartiglio, mantenendo quel rifugio con l’aiuto delle driadi e dei custodi del boschetto. I Tauren invece sono stabiliti più a valle, e sono molto più risoluti nel combattere i Goblin.

Sotto al picco di Petrartiglio ci sono inoltre una serie di tunnel e cunicoli, che servirono come rifugio all’Ultimo Guardiano di Tirisfal, Medivh, durante la Terza Guerra.

Illustrazione in evidenza ufficiale Blizzard