Valle di Rovotorto

Quella della Valle di Rovotorto è in assoluto una delle regioni più ricche di storia e leggende di Azeroth. Ovviamente, la regione è nota per lo più per essere stata il centro dell’Impero Gurubashi, uno dei più importanti domi Troll della storia, con le loro città che era disseminate in tutta la regione, ma la storia di questa Valle comincia molto prima.

Partiamo da una leggenda dei Troll, in cui si narra che la Pietra delle Maree, un artefatto dai grandi poteri magici, abbia fatto la sua prima apparizione proprio sulla costa di Rovotorto. Essa venne trovata e raccolta da un guerriero troll errante che, Incuriosito da quella strana pietra blu, la portò con sé durante i suoi viaggi. Col passare del tempo, il troll scoprì che la pietra gli dava il controllo sulle acque. Egli poteva evocare elementali dell’acqua, manipolare le maree e compiere imprese che solo i potenti maghi del Kirin Tor erano in grado di affrontare. Il guerriero tornò così a Zul’Gurub per mostrare le sue nuove abilità all’Imperatore dei Gurubashi. Il guerriero errante conquistò facilmente il pubblico della corte con i suoi poteri e si guadagnò così il titolo di “Portatore delle Maree”, abbandonando il suo vecchio e sconosciuto nome. Ovviamente, il troll ricevette anche un posto d’onore alla Corte dei Gurubashi. Da quel momento, il Portatore servì l’Impero per anni, ma con il passare del tempo divenne sempre più solitario. Questo perché Pietra delle Maree portava con sé anche una maledizione. Il Portatore iniziò pian pian a svanire, fino a scomparire per sempre dal mondo fisico. Mantenendo questo segreto agli occhi dell’Impero, il Portatore si recò sulla spiaggia dove aveva trovato la pietra tanti anni prima ed entrò in acqua, dove scomparve. Molte generazioni dopo, la pietra si sarebbe riversata nuovamente sulle coste della Valle di Rovotorto e sarebbe stata raccolta da un nuovo Portatore. Secondo la leggenda, da allora questo processo continuò a ripetersi, ed i Portatori si succedono per poi svanire nel nulla.

Parlando di Storia, 1.500 anni prima dell’apertura del Portale Oscuro, il potente Impero Gurubashi fu distrutto da una massiccia guerra civile. Un influente gruppo di sacerdoti evocò l’avatar di un antico e terribile dio del sangue chiamato Hakkar ed essi si diedero quindi il nome di Hakkari. Presto, una grande quantità di troll Gurubashi si unì a questo nuovo culto e divennero devoti seguaci di Hakkar. Con il loro ritrovato potere, l’Impero Gurubashi iniziò a sconfiggere rapidamente i clan di Gnoll, le tribù Murloc ed gli altri troll che si opponevano a Hakkar. Sotto il dio del sangue, i Gurubashi e gli Hakkari iniziarono a conquistare vasti territori ed isole periferiche intorno ai Mari del Sud, ottenendo tutto ciò che avevano sperato.

Un’altra tribù di Troll, gli Zandalari, iniziò ad osservare questi eventi da lontano, inizialmente soddisfatti di come i Gurubashi avevano cominciato a tornare alla conquista ed all’antica via dei Troll, anche se divenne presto chiaro che la sete di sangue di Hakkar non sarebbe mai stata soddisfatta, ed la diabolica divinità avrebbe portato non solo la razza dei troll alla distruzione ma anche il mondo intero.

Non ci volle molto prima che gli Zandalari radunassero le loro forze e salpassero verso i Regni Orientali dove incontrarono i troll Gurubashi che avevano nascosto il loro dissenso agli Hakkari. Gli Zandalari ed i loro nuovi alleati appresero rapidamente che una fazione dei sacerdoti più zelanti di Hakkar, gli Atal’ai, stava tentando di evocare lo spirito del Loa in una forma vivente. Ciò avrebbe risvegliato nuove terribili forme del suo potere ed avrebbe comportato la fine certa per la razza dei Troll.

Inorriditi dai quei piani, gli eserciti Zandalari presero d’assalto la capitale dei Gurubashi di Zul’Gurub. Giorno e notte le battaglie infuriarono tra le ziggurat ricoperte di rampicanti della città. Fu una battaglia sanguinosa e terribile, che finì con la vittoria degli Zandalari e la rovina dell’Impero, le cui città caddero rapidamente in rovina, sebbene i troll non le abbandonarono mai.

A sud della Valle si trovava anche un piccolo insediamento umano, chiamato Baia del Bottino che venne anch’esso invaso e conquistato dai Troll dopo la Rovina dei Gurubashi. Essi vennero comunque scacciati dai Goblin, che da quel momento fecero di quella piccola città il vero e proprio centro delle loro attività nei Regni Orientali.

Rovotorto conobbe anche la Prima Guerra. Quando l’Orda invase Azeroth infatti, il clan dei Guerci Sanguinari arrivò sulle spiagge della Valle, la quale ricordava tantissimo agli Orchi la loro Giungla di Tanaan su Draenor. L’Orda cercò di conquistare la Valle per sé, ma incredibilmente, i Troll riuscirono a respingerla nonostante la loro debolezza cronica portata dalla guerra civile.

Ancora oggi, moltissimi avventurieri percorrono ogni giorno la Valle di Rovotorto, in quella che possiamo considerare come una vera e propria continua passeggiata tra la Storia e la Leggenda.

Illustrazione in evidenza ufficiale Blizzard