Silithus

Molto tempo fa, prima della Grande Separazione, questa regione era territorio di due grandi Imperi Troll: il Gurubashi e l’Amani. Ad un certo punto della loro storia, questi due imperi si trovarono a fronteggiare la minaccia rappresentata da una razza di insettoidi chiamata Azj’Aqir. Dopo molte battaglie, i troll respinsero queste creature, causandone di fatto la divisione in due fazioni separate: i Nerubiani ed i Qiraji.

Come sappiamo, queste due fazioni presero strade ben diverse con i Nerubiani che alla fine affrontarono il Re dei Lich a Northrend mentre i Qiraji restarono a combattere l’Impero Kaldorei proprio a Silithus dopo la Grande Frattura. Gli Elfi della Notte vinsero, ma la regione fu devastata dalla guerra e delle splendide città elfiche non rimasero che rovine, alcune delle quali sono visitabili ancora oggi come quelle di Southwind o di molti altri piccoli villaggi elfici sparsi in tutta la regione. Recentemente, la regione è stata sconvolta dall’attacco del Titano Oscuro Sargeras, il quale ha conficcato la sua spada proprio qui, causando la fuoriuscita della linfa vitale di Azeroth, l’Azerite. A seguito di questo evento, Silithus ha subito una “piccola invasione” da parte degli uomini dell’Alleanza e dell’Orda accorsi a studiare il nuovo minerale.

Oggi, Silithus è comunque una terra desolata molto simile a Tanaris ma senza i Goblin che forniscono acqua alla regione. Tuttavia, la pioggia cade abbastanza frequentemente per mantenere una maggiore diversità di vita rispetto al vicino deserto. La vita vegetale assorbe ed immagazzina acqua, così che i viaggiatori possano trovare ciò di cui hanno bisogno raccogliendo i resistenti cactus che punteggiano il paesaggio.

Le peggiori minacce di Silithus sono le frequenti tempeste di vento e gli imponenti imbuti di sabbia che si formano mentre le raffiche si fanno strada attraverso le rocce e le scogliere a picco sul paesaggio. Gli elementali dell’aria e della terra si nascondono quasi in ogni angolo di questa terra, attaccando tutte le creature viventi. Fortunatamente, queste creature rimangono per lo più nel profondo deserto, lontano da insediamenti e dai viandanti che attraversano questa landa desolata, un tempo sede di grandi imperi.

Illustrazione in evidenza ufficiale Blizzard