Shalamayne

Shalamayne è una spada leggendaria, risultato della fusione di due antichissime lame elfiche. Un tempo impugnata da Varian Wrynn, ex Re di Stormwind, ora è brandita da suo figlio Anduin, attuale Alto Re dell’Alleanza.

La storia di quest’arma leggendaria inizia millenni fa quando essa era divisa, come detto, in due spade distinte, Shalla’tor ed Ellemayne, le quali erano una coppia di magiche lame elfiche forgiate durante la Guerra degli Antichi e impugnate dagl’elfi della notte gemelli Vor’Illian e Lo’Vellian. In darnassiano, Shalla’tor significa “squarcia tenebre”, mentre Ellemayne vuol dire “Distruttrice”. Quest’ultima aveva una gemma rossa, mentre la prima lama ne aveva una blu.

Millenni dopo, le due lame entrarono in possesso di Lady Jaina Proudmoore, la quale, dopo che la personalità di Varian Wrynn venne divisa in due entità differenti dalla magia di Onyxia, affidò Shalla’tor ed Ellemayne proprio ai due Varian, risoluti ad uccidere la figlia di Deathwing.

Tuttavia, quando Onyxia riunì inavvertitamente i due Varian in una sola persona, anche le due lame vennero fuse in un’unica arma. Il risultato di questa fusione diede vita alla spada che prese il nome di Shalamayne e la sua prima vittima fu proprio Onyxia, che Varian uccise con la sua nuova spada.

Dopo la morte del drago, Varian, tornato a Stormwind per riprendere posto sul suo trono, imparò a impugnare la spada con entrambe le mani, anche se l’impugnatura con una mano sarebbe sempre stata preferita rispetto a quella a due. Anche dopo la sua “nascita” comunque, Shalamayne conservò “l’abilità” di essere nuovamente divisa in Shalla’tor ed Ellemayne.

Varian tornò ad usare Shalamayne contro Garrosh Hellscream e la sua leggendaria ascia Gorehowl durante l’invasione da parte dell’Orda di Ashenvale, riuscendo a tenere testa e per qualche attimo sovrastare la mitica arma appartenuta a Grom Hellscream. Tempo dopo, nella battaglia delle Isole Disperse, Varian divise nuovamente Shalamayne in due per combattere la Legione Infuocata. Alla sua morte, le spade rimasero sulla sabbia, e la loro luce si spense.

Ma quando gli eserciti riuniti di Orda e Alleanza iniziarono il loro assalto alle Isole, il figlio di Varian, Anduin Wrynn, lasciò in segreto Stormwind e viaggiò verso Wrynnfall, il luogo della morte di suo padre, dove trovò Shalamayne. Nel momento in cui Anduin accettò finalmente le sue responsabilità ed i doveri di un re, la luce cominciò di nuovo a turbinare nella lama impugnata ora dall’erede del Re Gladiatore. Questa volta però, il bagliore emesso da Shalamayne fu quello dorato della Luce Sacra invece della tonalità rosso-arancio dei guerrieri. Senza il tocco di Varian infatti, la spada era rimasta inattiva, in attesa del tocco di un’altra mano a cui avrebbe risposto.

Shalamayne passò così ad Anduin, facendo del giovane re un sacerdote armato di spada.

Un anno più tardi, alla fine della Quarta Guerra, durante il mak’gora tra Varok Saurfang e l’ultimo Warchief dell’Orda Sylvanas Windrunner, Anduin diede Shalamayne a Saurfang, mentre Thrall gli offrì la sua ascia per affrontare il combattimento. Dopo aver perso l’ascia, Saurfang divise Shalamayne facendo tornare ancora una volta Shalla’tor ed Ellemayne, riuscendo a ferire ad una guancia Sylvanas.

Illustrazione in evidenza di Jeremy Chong